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Editoriale del 21-12-2014

L'anno che è stato e quello che verrà   versione testuale
Luigi Sparapano

Il tempo, si sa, passa in fretta quando i ritmi sono intensi. Sembra appena ieri che ci siamo ritrovati col vescovo in redazione e abbiamo programmato il novantesimo del settimanale, che già ci troviamo a concluderlo. E con soddisfazione!

Gli eventi realizzati sono serviti a rileggere e rilanciare questa importante esperienza comunicativa della nostra chiesa locale indicando alcune chiare linee progettuali sulle quali proseguire. Le elenco di seguito a mo’ di appunti di lavoro da condividere con voi Lettori:

  • strumento di evangelizzazione;
  • protagonismo della gente, raccontare la vita;
  • cogliere i segni dei tempi;
  • in ascolto e in dialogo con tutti;
  • storiografia del profondo;
  • spazio di comunione nella chiesa locale;
  • educazione etica nella comunicazione;
  • spazio di dialogo intergenerazionale (Lev ragazzi, giovani, …);
  • accorciare le distanze con i non residenti;
  • maggiore interazione col sito e fruibilità on line;
  • vicinanza alle parrocchie (paginone, speciali, esperienze…);
  • dialogo con la/le cultura/e;
  • spazio sociale, voce dei poveri, testimonianze di vita;
  • taglio ancora più giornalistico;
  • esprimere opinioni e posizioni chiare.

Sono le linee sulle quali si sta operando, confortati da qualche non indifferente segnale di ottimismo: qualche abbonamento in più nell’ultimo anno e lieve incremento delle richieste da parte di alcune parrocchie. Sempre più frequenti le segnalazioni di lettori che non trovano sufficienti copie nella propria chiesa e che migrano in altre per non perdere la copia (si potrebbe ovviare con un abbonamento personale!). Soprattutto l’abbondante domanda di spazio per pubblicare articoli, esperienze, recensioni... che tante volte non riusciamo a soddisfare. Sintomi di una vivacità più che positiva tanto da prefigurare l’incremento di pagine, da otto a dodici, anche per poter ampliare i temi e le rubriche, nella prospettiva del guardare mondiale e agire locale. Ma per arrivare a questo serve proprio maggiore fiducia che, tradotta, vuol dire maggiore impegno a diffondere il giornale: più abbonamenti e più copie a parrocchia. Ci proveremo nell’anno che verrà, anche tramite il canale delle edicole. Aiutiamoci!

Adesso è doveroso concludere l’anniversario con necessari ringraziamenti: al Vescovo, per la fiducia e il rispetto con cui accompagna il lavoro editoriale; ai quattro Comuni per il patrocinio e il piccolo, ma importante contributo elargito per gli eventi promossi; al Prof. M.I. de Santis per la puntuale ricostruzione storica che speriamo di poter quanto prima pubblicare in un apposito quaderno; all’Orchestra “Savio-Scardigno? per il memorabile concerto; alla Tipografia Mezzina che ci accompagna e ci supporta con grande professionalità; a Francesco Lauciello e agli altri partecipanti al concorso per il logo; all’Opera Pia di Molfetta e alle famiglie Ferrante e Alessandrini di Giovinazzo per il contributo dato che useremo per il rinnovo delle apparecchiature (acquisti in corso, quindi appello a tutti!).

Grazie a tutti i Lettori ai quali, settimanalmente, cerchiamo di farci prossimi, in punta di penna, con passione e rispetto, dando il massimo di noi.

Ripartiamo, da gennaio, iniziando il novantunesimo anno, con grande slancio e con qualche novità!