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Pastorale dello Sport - Pastorale giovanile

La bella avventura delle Ecclesiadi si conclude   versione testuale
S. Achille, Cuore Immacolato di Maria e Immacolata di Giovinazzo le prime tre classificate

La fresca serata estiva del 4 luglio scorso ha salutato con un tocco di nostalgia la decima edizione delle Ecclesiadi, manifestazione che ha visto il costante impegno di organizzatori e atleti  per ben due mesi.

Come da tradizione, da tre edizioni a questa parte, il galà finale ha avuto luogo presso il ristrante pizzeria Stop Over, alla presenza di Mons. Luigi Martella,  don Franco Sancilio, don Massimiliano Fasciano e del delegato comunale Nicola Piergiovanni. La serata è stata animata da Lenny, responsabile parrocchiale nonché atleta della parrocchia Immacolata di Giovinazzo e da tutti gli organizzatori di tale decima edizione. Il vescovo ha salutato  tutti i presenti; sempre entusiasta dei giovani atleti, sempre pronto a elogiare chi per mesi ha collaborato, ideato, organizzato un evento di grossa portata e tanto caro alla diocesi tale da diventare una tradizione imperdibile e ricercata dai ragazzi. “Partecipare alle ecclesiadi, a distanza, mi fa ritornare giovane, ai tempi in cui giocavo a calcio, a tennis, ritornare a tempi spensierati”. Ecco le parole del vescovo, parole che ci fanno sentire vicini a lui!  «L’importanza dello sport, del rispetto, dell’appartenere alla comunità cristiana - afferma il vescovo - fanno delle Ecclesiadi una matassa di lana che si intreccia e diventa rete fatta di relazioni, di rapporti di amicizia che nascono, crescono, maturano e si solidificano». 

Aldilà di ogni coppa vinta, di ogni spintone sul campo, di ogni palla in rete, l’essenza è l’amicizia, l’abbraccio a fine match, i sorrisi per le vittorie proprie e altrui. La valenza educativa-cristiana, molto spesso velata dal trans agonistico, prevale, permane, si solidifica e insegna anno dopo anno, edizione dopo edizione, caricando di entusiasmo gli atleti e gli organizzatori instancabili.

Il vescovo, orgoglioso dei suoi ragazzi ha premiato, assieme all’assessore Piergiovanni, gli atleti e le squadre. Momenti di commozione specie per chi ha visto più edizioni, per chi con le “ecclesiadi è cresciuto” e momenti di euforia per i più giovani. I giovanissimi di tutte le realtà presenti erano il vero cuore pulsante, coloro che hanno tifato sugli spalti a suoni di trombe e tamburi e coloro che hanno resistito in pista, durante la festa conclusiva, fino all’ultima canzone  messa dal dj.

La classifica generale vede sul podio al terzo posto l’Immacolata di Giovinazzo; al secondo una inaspettata e calorosissima Cuore Immacolato di Maria e al primo posto riconfermano il gradino più alto la parrocchia S. Achille con i suoi numerosissimi atleti.

Le novità di quest’ anno, nella fattispecie l’ introduzione di sport di squadra alternativi come calcio balilla umano, gara di ballo, giochi oratoriani, tiro con l’arco, hanno convinto organizzatori e atleti che si potrebbe osare con attività meno conosciute, ma ugualmente divertenti che uniscono, creano squadra e armonia intra e interparrocchiale, abbassando notevolmente lo spirito agonistico. La partecipazione dei parroci, motiva maggiormente i ragazzi, crea un clima sereno e si auspica una più viva partecipazione dei medesimi anche sugli spalti come capi ultrà oltre che come giocatori.

Si raccolgono pareri positivi e critiche costruttive anche dai ragazzi “non aderenti” che vedono tale manifestazione un evento unico, giulivo,educativo e sperano di poter partecipare a future edizioni: ecco il segno tangibile che un’apertura a chi frequenta  “tangenzialmente la parrocchia”. Le  ecclesiadi diventano elemento di forza, di unione di reale forma di evangelizzazione.

Al termine della festa don Franco Sancilio ha preannunciato il prossimo appuntamento tra soli due anni: tempi lunghi agli occhi di chi vive dall’esterno tale evento, ma serrati per gli organizzatori che facendo di ogni lacuna un punto di forza e di ogni complimento un punto di partenza cercheranno di non deludere le aspettative di nessuno.

Un ringraziamento va in particolar modo ai ragazzi che, spinti dall’entusiasmo e ardenti sostenitori dell’evento, hanno dedicato 9 mesi per la realizzazione di questa densa decima edizione: don Franco, don Massimiliano, Carlo, Gaetano, Pietro, Vincenzo.

Spenta la fiaccola olimpica, il comitato organizzatore augura a tutti gli atleti una buona estate!

 

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