Diocesi di Fidenza
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Messaggio di Pasqua 2017
Il luogo della Pasqua è il cuore. Com’è semplice la Pasqua se detta così! Il cuore è il tutto dell’uomo, perché è il tutto di Gesù Cristo ed è il tutto di Dio. La Pasqua ci porta nell’abisso d’amore che il Padre ci spalanca nel Figlio morto sulla croce e risorto solo per amore.

 Un cuore nuovo

 

    Il luogo della Pasqua è il cuore. Com’è semplice la Pasqua se detta così! Il cuore è il tutto dell’uomo, perché è il tutto di Gesù Cristo ed è il tutto di Dio. La Pasqua ci porta nell’abisso d’amore che il Padre ci spalanca nel Figlio morto sulla croce e risorto solo per amore.

    Questa visione ci riempie di stupore, di gioia e di fiducia. Di fronte alla Pasqua, il povero cuore dell’uomo, che sperimentiamo così fragile e così volubile, acquista consistenza e si apre alla novità di un cuore nuovo, di uno spirito nuovo.

    La Pasqua, vissuta con integrità dall’essere umano, genera un orizzonte di vita che supera ogni nostra immaginazione: in realtà accade che ciò che sembra impossibile diventa possibile, ciò che sembra assurdo diventa reale, ciò che sembra secco e inerte diventa vivo e fecondo.

    In questo balenio del nuovo, la potenza del Risorto si mostra sensibile e sperimentabile perché si manifesta come una dirompente spinta al cambiamento spirituale, capace di infrangere abitudini consolidate e ormai sterili, di produrre energie e volontà tali da avviare processi per una vita diversa.

    La Pasqua annuncia storicamente un tempo nuovo, un tempo nel quale l’uomo viene ingaggiato dal Risorto per un’avventura di speranza e di pace. Di qui nasce l’urgenza di un cuore che sia disponibile ad un grande slancio progettuale, che disegni un impegno di responsabilità personale e sociale, che, sotto la luce dello Spirito, apra vie nuove alle relazioni di convivenza familiare e sociale.

    Questa apertura di credito sarà possibile se il cuore darà prova di saper fronteggiare ostilità e insofferenze diffuse per edificare una società fraterna, dove ad ogni uomo sia restituita dignità, libertà e giustizia in vista di una vita ispirata dai valori umani e cristiani.

    Se neanche la Pasqua ci muove, significa che la nostra umanità è diventata vuota e arida, e sarà destinata ad una pura sopravvivenza. In un tempo segnato dalla “liquidità” di ogni valore, refrattario alle grandi ideazioni politiche e incerto sulle scelte spirituali, la Pasqua ci provoca ad una conversione seria per guardare con autentica speranza il futuro.

    Avvertiamo nello spirito che non bastano più le belle parole augurali. Urge invece una presa di coscienza capace di giudizio e di conseguenti scelte di vita. La Pasqua del Signore ci sprona a cambiare il cuore per gustare non un’ipotetica felicità, ma una letizia forte che sia esperienza comune generatrice di benessere e di speranza.

    Buona Pasqua.

 

+ Carlo, Vescovo


 


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