Venerdì 22 Ottobre 2021
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La Madonna con il Bambino   versione testuale


La Madonna con il Bambino
 

E' certamente tra le opere più belle di mano di Benedetto Antelami che la scolpì probabilmente dopo i lavori del Battistero di Parma.
La Madonna è seduta in trono con il Bambino sulla gamba sinistra. Entrambi sono vestiti in abiti sacerdotali: una tunica con sopra una casula munita del "pallio" medievale.
Maria ha sul capo un velo che copre in parte le spalle e una corona gigliata. E' priva della mano destra.
Il Bambino tiene il globo terrestre con la mano sisnistra ed è in atto benedicente con la destra..
Il gruppo scultoreo è stato oggetto, nel corso dei secoli, di due atti vandalici antropici: il primo nel 1616 che ha rotto la testina del bimbo, la quale è stata subito incollata alla base del collo; il secondo tra la fine dell' '800 e l'inizio del '900 che ha frantumato la parte destra del volto del Bambino.
Tecnicamente si tratta di un monolite di 448 Kg circa, di roccia calacarea (pietra di Vicenza) molto granulosa, dunque facile all'erosione, scolpita e policromata in tutte le sue parti (come è risultato dalle analisi effettuate nell'ultimo restauro a cura dell'Opificio delle pietre dure di Firenze: su tutte le aree della scultura sono stati trovati elementi tipici di uno stato pittorico, in particolare del rosso, del blu, del giallo, del verde, del nero, dell'oro, del bianco e del bruno).
Il retro della scultura individua un piccolo vano scavato e contornato da racemi e motivi fitomorfi colorati e dorati. Questo ricettacolo era presumibilmente chiuso da un portellino di ferro/legno/o altro materiale che il momento storico suggeriva, come testimoniano i segni delle cerniere e della chiusura.
Probabilmente questo vano era stato ricavato per conservare l'Ostia e dunque probabilmente l'opera era stata pensata per essere collocata sull'altare maggiore. Questa è solo un'ipotesi, in quanto non esiste alcuna documentazione in proposito.
Certo è che nel 1568 quando il Duomo viene dedicato a San Donnino Martire, la Madonna viene trasferita in una nicchia sul lato est della torre campanaria. Dal 2000, sul campanile è esposta una copia della Madonna dell'Antelami, mentre l'originale si trova nel Museo Diocesano.
"Impassibile e dolce, maestosa e materna, monumentale e umile, la Madonna ha una dignità classica da regina in trono e nello stesso tempo emana il fascino tipico di una madre piena di tenerezza. La statua rivela infatti un perfetto equilibrio tra forza e dolcezza, tra grazia e fermezza... Un capolavoro!" (cfr. F. Negri-E. Mattei (a cura di), Le pietre "parlanti" della Cattedrale di Fidenza, E.M. editore, 2011).







 


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