Venerdì 16 Novembre 2018
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Lectio Divina nel Tempo di Quaresima 2018   versione testuale

 La lectio divina nella tradizione della spiritualità cristiana

«Chi dice lettura dice libro. Chi dice libro dice, per un credente, Bibbia. Chi dice Bibbia dice Parola di Dio. Chi dice Parola di Dio annuncia il Dio vivente, il solo che parli, e la fede in questo Dio vivente. Chi dice fede nel Dio vivente dice inizio dell'amicizia tra Dio e l'uomo, e questo è tutto il cristianesimo, che è fede nella Parola di Dio incarnata, e il quale ammette la lectio divina come pezzo forte della sua spiritualità. Poiché se è vero che la fede nasce innanzitutto non da un libro letto ma da una parola ascoltata, non da una lectio ma da una praedicatio (Rm 10,17), non da una parola scritta, ma da una parola pronunciata con la forza di un evento sempre nuovo, è anche vero che il popolo di Dio ha fissato per iscritto la Parola ardente, ha riunito in libri gli oracoli profetici e che il Libro delle Scritture conserva nella chiesa, come il vaso conservava nell'Arca la manna incorruttibile, la Parola incorruttibile sempre viva di Dio».

 (Comunità di Bose (ed.), Pregare la Bibbia nella vita religiosa, Qiqajon, Magnano (BI) 1983 p. 7-10)

 

Preliminari per la lectio divina

Un luogo di solitudine e di silenzio:qualche minuto di silenzio per situarmi davanti alla presenza di Dio che mi parla. In ginocchio o prostrato o comunque teso con tutto il mio corpo ad essere recettivo nei confronti della presenza di Dio.
Un tempo stabilito a cui restare fedeli
Disporsi all'ascolto del Dio che mi parla attraverso le Scritture.
Scopo della lectio: la contemplazione di Dio. Mossi dallo Spirito ci uniamo a Cristo, alla sua preghiera e con lui e per lui e in lui andiamo al Padre.
Distacco da me stesso, esodo dal mio io all'io di Cristo, dalle cose della terra alle cose del cielo.
Riaffermazione del mio battesimo: non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me, perciò io sono la Parola di Dio.
Silenzio interiore: condizione indispensabile per il discernimento. Far tacere tutto ciò che mi preme per poter ascoltare la Parola.
Confessione di impotenza: non in balìa dei miei sentimenti, ma oggettivamente, mi riconosco pecora smarrita, cieco nato, paralitico, e ringrazio Dio di essermi venuto a cercare.

 (cfr. Monastero di Bose, http://www.monasterodibose.it/preghiera/lectio-divina)

 

Le "Tappe" della Lectio

 

 

 



Prima tappa, 15 Febbraio 2018: Gen 9,8-15               Il Rito       La Lectio di Mons. Vescovo


Seconda tappa, 22 Febbraio 2018: Gen 22,1-18         Il Rito       La Lectio di Mons. Vescovo 

 


Terza tappa, 1 Marzo 2018: Es 20,1-17                     Il Rito       La Lectio di Mons. Vescovo


Quarta tappa, 8 Marzo 2018: 2Cr 36,14-23                Il Rito       La Lectio di Mons. Vescovo

 


Quinta tappa, 15 Marzo 2018: Ger 31,31-34              Il Rito       La Lectio di Mons. Vescovo


 


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