Facebook  Twitter  Google + 

Caritas diocesana - Coordinamento di Ruvo

«Il Biancospino e gli amici di Adriano»   versione testuale
Un progetto per promuovere il pieno e reale rispetto dei diritti dei bambini e degli adolescenti malati

Caritas Diocesana di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi

Coordinamento di Ruvo di Puglia e 'Fondo di Solidarietà'

Corso G. Jatta, 90     70037 ' Ruvo di Puglia

 

 

Premesso che:

  • il Coordinamento di Ruvo di Puglia della Caritas Diocesana di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi è da sempre impegnata nel ricercare risposte adeguate per fare fronte a improvvise e gravi situazioni di difficoltà che coinvolgono le famiglie, in particolare quando le Istituzioni preposte non ritengono di dover/poter intervenire o agiscono a rilento nel farsene carico;
  • la famiglia ha un ruolo centrale per lo sviluppo armonico e per il benessere dei bambini e degli adolescenti e deve ricevere la protezione e l'assistenza di cui necessita per poter svolgere integralmente tale ruolo;
  • i bambini e gli adolescenti hanno diritto all'aiuto e all'assistenza al fine di favorire il pieno sviluppo e la completa maturazione della persona sotto il profilo fisico, intellettuale, morale e sociale;
  • la malattia può costituire per il bambino o l'adolescente un momento critico e un ostacolo al proprio percorso di crescita;
  • ogni bambino o adolescente malato ha diritto a ricevere attenzioni educative, sia a casa che in ospedale.

 

Considerato che:

  • nel 1994 presso la Caritas di Ruvo di Puglia, per volontà di diversi promotori, venne aperta una sottoscrizione volontaria di raccolta fondi a favore di un bambino gravemente ammalato;
  • a seguito del decesso del bambino e d'intesa con la sua famiglia con la somma residuale fu costituito un "Fondo di Solidarietà" per fronteggiare prevalentemente evenienze legate a gravi malattie di bambini e adolescenti;
  • dal 1995 detto fondo è utilizzato anche per l'erogazione di sussidi assistenziali alle famiglie in grave disagio sociale;
  • attualmente il "Fondo di Solidarietà" dispone di scarsissime risorse tanto da non poter minimamente far fronte ad eventuali interventi in linea con gli obiettivi per i quali fu costituito;
  • sulla scorta dell'esperienza pregressa del 'Fondo di Solidarietà' è indispensabile creare reti di associazioni e privati cittadini disponibili a collaborare per fronteggiare situazioni di emergenza legate a gravi malattie di bambini e adolescenti, quando la famiglia non è in grado di fronteggiarle autonomamente e in assenza o irrilevanza di interventi istituzionali.

 

Rilevato che un gruppo di persone, a seguito di una esperienza di affiancamento ad un bambino gravemente malato e alla sua famiglia, ha espresso l'intenzione di avviare, nell'ambito di pertinenza del Coordinamento di Ruvo di Puglia della Caritas Diocesana, iniziative di volontariato tese alla promozione dei diritti dei bambini e adolescenti malati e al sostegno delle relative famiglie.

 

Viste la 'Carta dei diritti della famiglia' predisposta e diffusa dalla Santa Sede in data 24 novembre 1983; la 'Convenzione sui diritti del fanciullo', fatta a New York il 20 novembre 1989, ratificata dall'Italia con legge 27 maggio 1991, n. 176; la 'Carta della Hospital organisation of pedagogues in Europe', promulgata a Barcellona dalla Assemblea Generale di H.O.P.E. il 20 maggio 2000.

 

È costituito presso il Coordinamento di Ruvo di Puglia della Caritas Diocesana un ambito d'intervento che, attraverso l'opera di un gruppo di volontari, integrati completamente in esso e denominato 'Il Biancospino' (pianta della forza e della speranza che cresce rigogliosa nei nostri campi e ha fiori delicatissimi, profumo leggero ma forte e resistente a tutte le intemperie), avrà attenzione alla promozione e alla effettiva esigibilità dei diritti dei bambini e degli adolescenti malati e al sostegno delle rispettive famiglie quando le stesse presentano difficoltà, per ragioni di carattere culturale, sociale ed economico.

 

L'ambito d'intervento si caratterizzerà per l'attenzione alle seguenti aree di attività:

 

  • sensibilizzare le Istituzioni al concreto rispetto dei diritti della famiglia, dell'infanzia e dell'adolescenza così come sanciti dalla 'Carta dei diritti della famiglia', dalla 'Convenzione sui diritti del fanciullo' e dalla Carta H.O.P.E., in particolare col porre in essere tutte le azioni necessarie affinché sia permesso ai bambini e agli adolescenti in stato di malattia grave il proseguimento del proprio percorso formativo, consentendo loro di continuare a vivere il più possibilmente inalterato il proprio ruolo di studenti;
  • Informare le famiglie, al fine di far prenderne consapevolezza, dei diritti all'insegnamento dei bambini e adolescenti malati, sia in casa che in ospedale, così come declinati dalla Carta H.O.P.E.;
  • affiancare e sostenere le famiglie dei bambini e adolescenti malati gravi nella ricerca di soluzioni alle problematiche scaturenti dal disbrigo di pratiche burocratiche e a quelle di natura  economico-logistica;
  • promuovere, anche in collaborazione con altre organizzazioni presenti sul territorio, la raccolta di fondi da destinare alle necessità delle famiglie poco abbienti impossibilitate ad occuparsi al meglio  dei bisogni di cura del proprio figlio gravemente malato.