Lunedì 10 Dicembre 2018
 Home » Cattedrale » La devozione 
La devozione   versione testuale

Come appare nei bassorilievi della facciata del Duomo di Fidenza, a lato del pronao,
si ammirano le figure dei profeti e la narrazione dei miracoli di San Donnino.
ll santo guarisce uno storpio, che si era recato a pregare alla sua chiesa.
Nella stessa sequenza si assiste alla restituzione al malcapitato del cavallo,
che nel frattempo gli era stato rubato, quasi a voler rassicurare fedeli e pellegrini
che numerosi giungevano a quel tempo alla chiesa per implorare l'intercessione del Santo.
Ancor più significativo il terzo episodio con la processione dei fedeli guidata dal clero
che si snoda dalla vicina chiesa di San Dalmazio verso la chiesa del Santo:
nell'attraversare lo Stirone il ponte di legno non regge al peso della folla e crollando
travolge tra gli altri una donna in evidente stato di gravidanza. Il miracolo che assume notevole
valenza simbolica in rapporto al ponte, all'acqua e al periglioso attraversamento del fiume
afferma chiaramente il valore sacro della vita fin dal suo nascere.
Venerato fino agli inizi del secolo XIX come taumaturgo della Lombardia e Toscana,
a San Donnino si riconosce l'importante prerogativa di guarire dai morso degli animali
rabbiosi e velenosi. Un ruolo che è confermato anche dalla scienza medica del tempo antico
che apertamente confessa che quanti venivano morsi ai suoi tempi dai cani rabbiosi
poco si curavano dei medici, che neppure consultavano, ed accorrevano invece alla chiesa
del Santo ove ricevevano la benedizione dei sacerdoti e partivano poi in gran numero risanati.
 
Le reliquie del Santo Martire, dopo il 1853, riposano nell'urna  posta sotto l'altare della cripta
sorta sul luogo della prima sepoltura e sono da sempre oggetto di grande devozione
e meta di pellegrinaggi.

Copyright © 2009 Diocesi di Fidenza ¿ Chiesa Cattolica Italiana