MASSA CARRARA-PONTREMOLI
        

 

 

 

    Biblioteca del Seminario Vescovile di Pontremoli
   
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LA BIBLIOTECA

DEL SEMINARIO VESCOVILE DI PONTREMOLI

P.za S. Francesco, 10 - 54027 PONTREMOLI (MS)

Tel. 0187-830045 opp. 338 6231144 (Elisa Battilla)

Fax 0187-855221

E-mail: bibliosemi.pontremoli@yahoo.it

 

Responsabile: don Lorenzo PIAGNERI

Bibliotecaria: Elisa Battilla


 

LA BIBLIOTECA OGGI

I SERVIZI

IL LABORATORIO DI RESTAURO

La sede operativa

I settori d'intervento

Alcuni Restauri effettuati

 

CENNI STORICI

 


 

 

     

CENNI STORICI

Le vicissitudini storiche del Seminario Vescovile di Pontremoli - quindi della sua Biblioteca - seguono necessariamente le vicende della Diocesi di Pontremoli, fondata da Papa Pio VI nel 1787.

Già nel 1784 il Granduca Pietro Leopoldo di Toscana decise la soppressione del Convento di San Francesco adiacente alla chiesa omonima e provvide al mantenimento delle scuole pubbliche, imponendo al Comune medesimo di ottemperare alle esigenze scolastiche per la popolazione maschile. Inoltre il Governo Granducale aveva ottenuto da Papa Pio VI l'istituzione, oltre al Vescovado, del Seminario di Pontremoli e - coerentemente con la sua intenzione di riforma di un clero colto, orientato all'insegnamento - si era obbligato a fornire per entrambe le istituzioni una dotazione congrua. Per agevolare quest'iniziativa, il Comune deliberò nell'aprile 1794 di cedere al Seminario l'assegnazione, ottenuta dal Governo per le scuole pubbliche, affinchè il Seminario stesso ammettesse gratuitamente alle lezioni non solo i seminaristi, ma studenti provenienti da tutto il territorio della Diocesi, obbligo fissato dal Granduca nel marzo 1796.

Parallelamente iniziò l'attività della Biblioteca, nata come ausilio importante a docenti e studenti.

La dotazione iniziale della Biblioteca era costituita da quanto rimasto in sede del Fondo dell'ex Convento dei Frati minori.

Col trascorrere dei decenni il patrimonio librario si è arricchito notevolmente grazie ai lasciti e alle donazioni di Conventi, famiglie nobili e intellettuali lunigianesi, sino alla costituzione del suo attuale preziosissimo Fondo Antico, comprendente un numero cospicuo di incunaboli e cinquecentine, oltre a una interessantissima e ricca sezione di storia locale. Meritevole citazione è dovuta all'Hortus siccus, datato XVIII secolo. Si tratta di un erbario secco, con legatura in pergamena e compagine cartacea, che reca campioni essicati della flora dell'alta Lunigiana, con cartigli riportanti le didascalie in Latino delle specie conservate. Il volume appartiene al Fondo Cortesi De Brigantis, acquisito negli anni cinquanta del 1900 a seguito della donazione della famiglia Cortesi.

    Hortus Siccus, XVIII secolo 

Hortus Siccus, XVIII secolo

 

Seguendo un ordine cronologico di acquisizione segnaliamo i principali Fondi che la compongono.

Qualche anno dopo la sua costituzione entrò a far parte della Biblioteca il Fondo antico del Convento di San Francesco di Fivizzano, nato nel 1438 a opera dei Francescani e rimasto attivo tra alterne vicende sino al 1810, anno in cui - a seguito della soppressione napoleonica - i Frati dovettero abbandonare il Convento e il loro patrimonio fu disperso. Nel 1815 i Francescani rientrarono solennemente a Fivizzano e vi rimasero tra vicende travagliate - con soppressioni, spostamenti, occupazioni e epidemie - sino al 1892, anno in cui furono definitivamente allontanati, trasferendo la loro sede a Soliera Apuana.

Ulteriore arricchimento alla Biblioteca è dovuto all'iniziativa di Carlo III di Borbone, nominato Duca di Parma nel 1849, a seguito dell'abdicazione del padre Carlo II. Carlo III intraprese numerose visite a Pontremoli e stabilì ottimi rapporti con il Vescovo Michelangelo Orlandi. Da qui la donazione alla Biblioteca di 2231 volumi di svariati argomenti (opere filosofiche, teologiche, di patrologia, fisica, matematica e chimica moderna). I volumi più pregiati sono costituiti da duplicati provenienti dalla Biblioteca Palatina, usciti dai torchi di Giovanni Battista Bodoni.

Con il Vescovo Mons. Michelangelo Orlandi, Rettore del Seminario e Vescovo della Diocesi dal 1837 al 1874, il Seminario ebbe una gestione rinnovata grazie alla riorganizzazione efficace della didattica e all'ausilio di docenti illustri che lasciarono i loro Fondi librari alla Biblioteca (quali il Canonico Luigi Marsili, docente di matematica, filosofia e fisica di fama nazionale). L'imponente Biblioteca dello stesso Vescovo Orlandi fu annessa al Seminario subito dopo la sua morte.

Ulteriore beneficiario della Biblioteca fu un altro illustre docente del Seminario: il prof. Luigi Corradini (1784-1872). Maestro di retorica, non trascurò gli studi teologici occupandosi delle relazioni tra teologia e filosofia. Nel 1826 ottenne la cattedra di filosofia razionale al Seminario Arcivescovile di Firenze e insegnò etica e filosofia razionale all'Università di Pisa, donò alla Biblioteca volumi di carattere filosofico e religioso.

Del 1930 è l'importante donazione del Fondo Bocconi: si tratta di 2150 volumi (1531 opere), appartenenti a Luigi di Cristoforo Bocconi (1781-1854) e donati alla Biblioteca alla sua morte dal fratello Alfredo. Amministratore pubblico a Pontremoli, Luigi Bocconi intraprese numerosi viaggi in Italia e all'estero, i quali contribuirono non poco all'arricchimento del suo patrimonio librario. Il Fondo Bocconi, infatti, è composto sia da opere la cui provenienza spesso non è riconducibile a un'area geografica o culturale circoscritta, sia da una pregevole raccolta di storia locale.

I lavori di ristrutturazione e di ampliamento del 1935, avviati dal Vescovo Mons. Giovanni Sismondo, vedono l'introduzione di un nuovo corpo longitudinale all'interno del chiostro e il trasferimento della Biblioteca nella sede attuale.

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LA BIBLIOTECA OGGI

Dopo anni di difficoltà, il 2008 si apre con il Progetto promosso dalla Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, che vede lo sforzo congiunto - oltre che di Mons. Vescovo Eugenio Binini - del Seminario Vescovile di Pontremoli (nelle persone del Rettore Mons. Silvano Lecchini e dell'attuale Responsabile della Biblioteca Don Lorenzo Piagneri) e dell'Ufficio per l'Arte Sacra e i Beni Culturali della Diocesi.


 
 
Servizio di PRESTITOmartedì e giovedì ore 9.30-12.30 / 15.30-18.30338-6231144Gratuito
Apertura Sala di CONSULTAZIONE
martedì e giovedì ore 9.30-12.30 / 15.30-18.30; inoltre su appuntamento
338-6231144Gratuito
Servizio di RIPRODUZIONE (secondo la normativa vigente).
Il servizio è interno alla Biblioteca
Prenotazione:
martedì e giovedì ore 9.30-12.30 / 15.30-18.30
Consegna:
su appuntamento
338-6231144Fotocopie: euro 0,15 cad.
Foto Digitali:
sino a n. 10 foto: euro 1,00/cad.
dalla 11a alla 20a foto: euro 0,80 cad.
oltre le n. 20 foto: euro 0,50 cad.
+ eventuale costo del CD
Visite guidate a tema sia al Fondo Antico della Biblioteca che al Laboratorio di RestauroPrenotazione:
su appuntamento
338-6231144Euro 2,00 a persona
(prezzi agevolati per comitive e studenti)
Disponibilità per Organizzazione Giornate di Studio e ConvegniDisponibilità:
su richiesta
338-6231144Costi su richiesta

IMPORTANTE:

Per ovviare agli inconvenienti conseguenti all'attività di catalogazione ancora in corso - tra i quali l'impossibilità di disporre immediatamente dei volumi richiesti -

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E' CONSIGLIATA VIVAMENTE LA PRENOTAZIONE TELEFONICA DI TUTTI I SERVIZI. Certi della Vs. comprensione in queste particolari circostanze, ci scusiamo per il disagio.


IL LABORATORIO DI RESTAURO

          

La sede operativa

 

 

Il Laboratorio di Restauro ha sede presso i locali del Seminario Vescovile di Pontremoli (MS), in piazza S. Francesco, 9.Per visite al Laboratorio o consulenze inerenti a interventi di Conservazione - senza alcun impegno - si prega di contattare i seguenti numeri telefonici 338-6231144 (Elisa Battilla), 0187-855221 (segreteria e fax), oppure l'indirizzo di posta elettronica quadri-folio@libero.it

 

 

I settori d'intervento

   

  
    

 
     

     

     

     

     

     

     

     

 
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Quadri-folio nello specifico opera nei seguenti settori:

 

 

Alcuni Restauri effettuati

 

La titolare di Quadri-folio S.a.s. annovera tra le attività svolte l'applicazione di diverse tecniche di restauro - di tipo invasivo e non - su numerose tipologie di manufatti. Le foto che seguono documentano i risultati di alcuni interventi.