Martedì 21 Maggio 2019 Liturgia di oggi
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Vescovi del secondo millennio   versione testuale

  • S. GERLANDO (1088-1100). S. Gerlando nacque a Besançon, nel terzo o quarto decennio del sec. XI; studiò e insegnò nelle scuole capitolari di S. Paolo della stessa città. Compose varie opere sulle discipline del trivio e del quatrivio. Divenne famoso con il Computus, per cui fu detto: Computista. Con la sua Dialettica contribuì alla formazione della prima scolastica (Cfr. S. Gerlando, La Dialettica. A cura di D. de Gregorio, Agrigento 2000).
Fu chiamato in Sicilia dal conquistatore Ruggero che lo destinò alla sede agrigentina da lui ricostituita. Ruggero nel 1093 assegnò i confini della diocesi e diede a lui e ai suoi successori il casale Cattà (probabilmente presso Raffadali) con cento villani. Consacrato Vescovo da Urbano II - che, in una bolla del 1099, gli diceva: “Karissime Frater Gerlande, quem omnipotens Dominus... nostris tamquam Beati Petri manibus consecrare dignatus est” - con la predicazione e le opere di carità rievangelizzò le nostre terre. Costruì la cattedrale e la casa episcopale e, per dodici anni, con zelo instancabile convertì musulmani e giudei, dimostrandosi sempre, come narra la sua Legendain paupertate largus, in caritate splendidus, in hospitalitate pius, in exortacione sollicitus, in consilio providus… in omni morum honestate preclarus”. Morì il 25 febbraio 1100 e fu canonizzato nel 1159.
  • DROGONE (1100-1104). S. Gerlando, tornando da Roma e fermatosi a Bagnara Calabra, profetizzò a Drogone, priore del monastero, che gli sarebbe succeduto sulla cattedra agrigentina. Nel Libellus si parla della sua vita lodevole: “quia semper in justitia placuit Domino”.
  • ALBERTO  (1104-1105). Sepolto fuori del recinto sacro del cimitero.
  • GUARINO  (1105 –1128?). Del suo episcopato si conoscono un atto in cui si menziona la costruzione della chiesa di S. Margherita e la partecipazione alla consacrazione della chiesa della Martorana e di S. Caterina a Palermo (1113).
  • GUALTIERO (1128-1142). Di origine francese, partecipò alla incoronazione di Ruggero II (1129) e alla consacrazione della Cappella Palatina di Palermo (1140).
  • GENTILE  (1154-1171). Toscano, già cancelliere del re Geiza di Ungheria e suo ambasciatore alla corte normanna di Palermo, anche da Vescovo si interessò molto delle faccende politiche e per questo sperimentò il,carcere. Compì la traslazione-canonizzazione di San Gerlando nel 1159.
  • BARTOLOMEO (1171-1191). Prima Vescovo di Agrigento e poi di Palermo, Tornò ad Agrigento, ritirandosi come monaco benedettino nel convento di S. Gregorio, dove morì nel 1201.
  • URSO  (1191-1239). Il suo fu il più lungo episcopato nella sede agrigentina:48 anni. Fu anche un episcopato turbinoso: per ben tre volte fu privato dei beni della Chiesa ed espulso. Per 14 mesi fu prigioniero dei Saraceni; venne riscattato con 5.000 tarì d’oro. Raccolse le salme dei Vescovi nella chiesa di S. Lucia, oggi distrutta.
  • RAYNALDO D'ACQUAVIVA (1240-1264). Restaurò la Cattedrale e l’episcopio e riordinò le rendite della Chiesa. Per operab sua, o almeno sotto la sua ispirazione fu composto il Libellus de successione pontificum Agrigenti. Il 10 agosto 1258 coronò re Manfredi e per questo fu scomunicato da Papa Alessandro IV.
  • GOFFREDO (1264-1271). Appartenne all'Ordine francescano. Nel 1267 fu accanto al Legato papale Rodolfo de Albano per la consacrazione dell'antica Matrice di Naro, edificata da Enrico Chiaramonte.
  • GUGLIELMO DE MORINA (1271-1272). Dal 1270 era stato Vicario del Vescovo Goffredo.
  • GUIDO (1272-1276). Il 20 gennaio 1274 tolse ai monaci Gualtiero, Pietro, Giovanni e Goffredo la chiesa di Rifesi, perchè non vi risiedevano stabilmente ed erano attivamente in contrasto con lui.
  • GUALTIERO (1278 - …). È ricordato dalle Rationes decimarum come “substitus episcopi”. Alcuni storici lo ritengono successore di Guido, altri invece lo ignorano.
  • GOBERTO (1280-1286). Già Decano del capitolo agrigentino. Nel 1286 fu trasferito alla diocesi di Capaccio.
  • LAMBERTO  (1287-1294). Agostiniano. Forse soltanto amministratore. Secondo il Pirri fu Vescovo dal 1287 al 1294).
  • ROBERTO (1298-1302). Forse è stato soltanto amministratore della nostra Chiesa.
  • BERTOLDO DE LABRO (1304-1326). Canonico di Chartres e cappellano di Benedetto XI, fu consacrato da Bonifacio VIII. Difese i diritti della sua Chiesa e fu consigliere apprezzato di re Federico di Sicilia. Nel 1306 consacrò l’altare della cattedrale, in cui incluse anche le reliquie di S. Gerlando.
  • GIACOMO MUSCA (1326). Venne eletto dopo la morte di Bertoldo, ma morì poco dopo.
  • B. MATTEO ORSINI (1326-1327). Domenicano e Cardinale del titolo dei SS.Giovanni e Paolo al Celio. Per i suoi impegni alla corte pontificia di Avignone non venne in sede. È venerato come beato nel suo ordine.
  • FILIPPO HAMBALDI (1328-1348). Appartenne all'Ordine dei Domenicani. Ottenne dalla corte regali parecchi benefici per la sua Chiesa.
  • OTTAVIANO DE LABRO (1350-1362). Con decreto del 1354, distinse i canonici del Capitolo della Cattedrale in suddiaconi, diaconi e presbiteri. Durante le lotte dei Chiaramonte – di cui era devotissimo (Pirri) – fu costretto a stare lontano dalla sede e dimorò in Sciacca. Nel 1362 fu nominato Arcivescovo di Palermo.
  • MATTEO DE FUGARDO (1362-1392). Benemerito per la ricostruzione della Cattedrale che trovò in parte crollata. Intervenne al sinodo provinciale indetto a Palermo dall’Arcivescovo Bonito.
  • GILFORTE RICCOBONO (1392-1395). Non poté prendere possesso, perché vi si era insediato Pietro Curns o de Curtibus, eletto dall'antipapa Clemente VII. Nel 1395 il Papa Benedetto IX lo trasferì a Palermo.
  • NICOLÒ (1395-1398). Benedettino, non prese possesso della sede. Nel 1398 fu trasferito ad Orvieto.
  • NICOLÒ DE BURELLIS (1398-1400). Era canonico palermitano e Uditore apostolico.
  • GIOVANNI CARDELLA (1400). Canonico palermitano, eletto dal Papa, non poté prendere possesso perché la sede era occupata illegittimamente.
     
  • GIOVANNI DE PINU (1401-1412?). Di origine catalana. Dopo una lunga vicenda, fu confermato dal Papa Bonifacio IX.
  • FILIPPO DE FERRARIO (1414-1421). Carmelitano, nativo di Caltanissetta. Nominato Vescovo di Patti dall'antipapa Benedetto XIII e nel 1414 trasferito in Agrigento, riconosciuto Vescovo legittimo dal Papa Martino V. Pare che sia stato creato cardinale.
  • LORENZO DI MESASSAL (1422-1441). Cistercense di Poblet. Compì personalmente la visita pastorale. Riottenne da Eugenio IV che la Chiesa agrigentina fosse direttamente soggetta alla S. Sede.
  • BERNARDO BOSCO (1442). Era canonico di Leida. Il re Alfonso non accettò la sua elezione a Vescovo di Agrigento, perché lesiva dei suoi diritti; perciò fu costretto a rinunciare.
  • B. MATTEO DE GALLO E GIMARRA o GIMENA (1442-1445). Nato in Agrigento nel 1376 0 1377, entrò nell'Ordine Francescano. Dal 1418 fu collaboratore di S. Bernardino da Siena in Spagna, in Italia e particolarmente in Sicilia, fondando diversi conventi. Di lui ci rimangono parecchie prediche. Eletto Vescovo di Agrigento, venne consacrato a Sciacca il 30 giugno 1443. Calunniato e riconosciuto innocente da Roma, nel 1445 rinunziò all’episcopato. Morì in Palermo nel 1450. Clemente XIII approvò il suo culto che, come beato, gli era stato reso da molto tempo (Cfr. P. Serafino Gozzo, Studi e ricerche sul B. Matteo Ofm, Roma 1987).
  • ANTONIO PONTICORONA (1445-1451). Forse di origine agrigentina, domenicano, Provinciale dell’Ordine, Vescovo di Cefalù dal 1422. Partecipò al concilio di Costanza. Se ne ricordano la cultura e l’eloquenza.
  • DOMENICO XARTH (1452-1471). Cistercense di Barcellona, venuto in diocesi compì la sacra visita. Nel 1465 fu inviato dal Parlamento Siciliano al re per trattare gli affari della Sicilia. Morì in Roma.
  • GIOVANNI DE CARDELLIS (1472-1479).Benedettino di Gerona, eletto da Sisto IV Vescovo di Agrigento, poi trasferito a Saragozza.
  • GIOVANNI DE CASTRO (1479-1506). Spagnolo di Valenza e familiare del Card. Rodrigo Borgia, fu consacrato Vescovo di Agrigento da Sisto IV. Nel 1491 presiedette il Parlamento Siciliano. Nel 1496 venne creato Cardinale da Alessandro VI.  segue>>>
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