Mercoledì 26 Gennaio 2022 Liturgia di oggi
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Vescovi del primo millennio   versione testuale

S. LIBERTINO (I°- II° secolo). Protovescovo agrigentino, martire.
 
S. GREGORIO I. Sarebbe vissuto dopo il 262. Il suo nome fu ricavato dalla Legenda di S. Agrippina. La festa si celebrava il 22 giugno.
 
MACARIO. Di età incerta. Ricordato in un sinassario costantinopolitano al 24 novembre. Potrebbe essere la traduzione del nome Felice, il vescovo vissuto nel sec. VII.
 
S. POTAMIO (circa il 570), nominato da Leonzio nella biografia di S. Gregorio Agrigentino, perché lo battezzò e lo accolse tra i suoi chierici. Festeggiato il 29 gennaio.
 
EUSANIO. Storicamente sicuro, perché menzionato nelle lettere di S. Gregorio Magno come deposto da Papa Pelagio (578-580) in quanto usurpatore dei beni della Chiesa.
 
TEODORO o Teodosio, ricordato da Leonzio come immediato predecessore di Gregorio, dovette morire prima dell'anno 590.
 
S. GREGORIO II (591-630). Storicamente sicuro, perché ne parla S. Gregorio Magno nelle sue lettere. Autore di un Commento all'Ecclesiaste in lingua greca. Ne ha scritto la vita Leonzio, egumeno di S. Saba in Roma, vissuto un cinquantennio dopo la sua morte (Cfr. Leonzio, Vita di S. Gregorio Agrigentino. Introduzione, traduzione e note di D. De Gregorio, Agrigento 2000). Calunniato dai suoi nemici e sottoposto a giudizio dal Papa, fu riconosciuto innocente. Ritornato in sede, trasformò in chiesa cristiana il Tempio della Concordia, edificò la nuova cattedrale nell'area oggi occupata da Villa Atena (Cfr. Leonzio, o.c.. Appendice). Anche i greci lo onorano come santo. Se ne ammira l'immagine in mosaico in alcune chiese dell'Oriente. La sua festa cade il 23 novembre. (Per la sua vita e il suo commento cfr. Migne, P.G., 981. Cfr. anche: D. De Gregorio, Gli insegnamenti teologici di S. Gregorio Agrigentino, Roma 1989)
 
FELICE (649). Ricordato negli atti del Concilio Lateranense, celebrato da Papa S. Martino I°.
 
GIORGIO. Menzionato negli atti del Sinodo del Laterano, tenutosi ai tempi del Papa Agatone, e in quelli del Concilio Costantinopolitano III° (680-681).
 
ESILIRATO. Il Lancia di Brolo lo ritiene successore di S. Gregorio (Cfr. D. Lancia di Brolo, Storia della chiesa in Sicilia nei primi dieci secoli del Cristianesimo, Palermo 1980, p.389).
 
LIBERIO. Il Pirri, riferendosi a Tabulae agrigentinae, lo ritiene vescovo nel VII secolo.
 
S. ERMOGENE. E' considerato l'ultimo vescovo di Agrigento prima della dominazione araba. Onorato come martire il 24 novembre.
 
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