Giovedì 4 Giugno 2020
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7° Convegno diocesano   versione testuale


Le vocazioni per la spiritualità e l'apostolato

7° Convegno Ecclesiale diocesano

 

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manina La relazione di don Roberto Bizzarri e la sintesi dei Laboratori, negli allegati in fondo alla pagina

 

Terza Giornata (30 Agosto 2006)*

 

Si è concluso nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 30 agosto, il 7° Convegno ecclesiale dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni sul tema 'Le vocazioni per la spiritualità e l'apostolato'.

Dopo la relazione di don Roberto Bizzarri, dell'Ufficio nazionale vocazioni, e i gruppi di studio in cui si sono approfonditi il tema del Convegno e i principali documenti della Chiesa, la giornata conclusiva ha visto i 270 delegati spostarsi ad Assisi. Qui l'arcivescovo, Mons. Rocco Talucci, ha presieduto la solenne concelebrazione eucaristica nella Basilica di san Francesco.

Subito dopo, i convegnisti si sono trasferiti a S. Maria degli Angeli, dove Vittorio Mirabile, a nome dei coordinatori dei laboratori, ha presentato la sintesi del lavoro fatto all'interno dei 14 gruppi di studio.

Ha chiuso i lavori Mons. Talucci il quale, compiacendosi della buona riuscita del Convegno, ha rivolto il suo pensiero a tutti gli intervenuti. Al termine ha presieduto l'Angelus nella Basilica.

 

Seconda Giornata (29 Agosto 2006)*

 

Con i 270 delegati raccolti in 14 gruppi di studio, il Convegno ecclesiale dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, convocato a Collevalenza (Pg) sul tema: 'Le vocazioni per la spiritualità e l'apostolato', ha vissuto oggi la sua seconda giornata di impegno. Assumendo come pista di lavoro la relazione di don Roberto Bizzarri e l''instrumentum laboris', i convegnisti hanno riflettuto in due sessioni, una antimeridiana ed una pomeridiana, partendo dal tema principe della relazione introduttiva: 'La pastorale vocazionale è una vera sfida per tutta la Chiesa'. Quest'oggi i gruppi, però, hanno condotto la loro riflessione anche seguendo tre percorsi specifici, riguardanti i seguenti assunti. Il primo orientava la riflessione circa 'la parrocchia, in quanto comunità convocata in maniera permanente dalla parola, è soggetto capace di individuare, promuovere, curare, accompagnare le vocazioni'. Il secondo riguardava 'la centralità della consacrazione battesimale su cui fioriscono e si innestano le diverse vocazioni', mentre la terza riflessione poneva interrogativi su 'quali aiuti e itinerari offrire per favorire la spiritualità e la apostolicità delle vocazioni'.

E così, mentre le riflessioni in sintesi dei diversi gruppi di studio saranno proposte all'arcivescovo Talucci domani mattina in Santa Maria degli Angeli ad Assisi, ieri sera i convegnisti hanno vissuto un altro momento significativo.

Sono stati presentati, infatti, il progetto diocesano per iniziare alcune sperimentazioni di Iniziazione cristiana, a cura di un gruppo di lavoro costituito dall'Ufficio Catechistico, Ufficio liturgico, Caritas, Commissione Famiglia ed Azione Cattolica; nonché un itinerario vocazionale a cura del Centro diocesano vocazioni (CDV) con l'obiettivo dichiarato di 'aiutare i singoli giovani o le coppie di fidanzati a trovare un'occasione di crescita e di impostazione del proprio cammino vocazionale. Il percorso avrà la durata di un anno e sarà caratterizzato da incontri mensili e da una forte esperienza estive residenziale, al termine della quale il giovane dovrà provvedere a rende autonomo il proprio cammino, ritornando a quella esperienza fatta di quotidianità, nella quale porre in maniera significativa le proprie radici e il proprio lavoro personale di ricerca'. Ancora, l'Associazione 'Retinopera' ha presentato la scuole di formazione all'impegno sociale e politico 'Don Tonino Bello', che prende l'avvio in collaborazione con la Commissione diocesana per i problemi sociali e del lavoro e con il supporto scientifico dell'insegnamento di Dottrina sociale della Chiesa dell'Istituto di Scienza religiose 'San Lorenzo da Brindisi'. 'La scuola si prefigge di educare all'impegno sociale e politico nel quadro delle scienze umane, dei valori fondamentali della Costituzione della Repubblica italiana e della Dottrina sociale della Chiesa ' è stato detto -. Risulta pertanto fondamentale riscoprire e riproporre la parola 'vocazione' nella sua accezione di appello e risposta che impegna la propria coscienza'. L'inaugurazione è prevista per sabato 30 settembre prossimo alla presenza dell'arcivescovo, mons. Rocco Talucci, della prof. Paola Bignardi, presidente nazionale di 'Retinopera', di Marcello e Trifone Bello, fratelli di mons. Tonino Bello e del prof. Domenico Frantone, sindaco del Comune di San Pancrazio Salentino.

Il Convegno ecclesiale si conclude oggi ad Assisi, con la celebrazione eucaristica nella Basilica di San Francesco e con la presentazione della sintesi dei lavori in S. Maria degli Angeli.

 

Collevalenza (Pg), 29 Agosto 2006

 

Prima Giornata (28 Agosto 2006)*

Con la Preghiera ed il saluto del Padre arcivescovo, mons. Rocco Talucci, e con l'intervento di don Roberto Bizzarri, componente dell'Ufficio nazionale Vocazioni della Conferenza Episcopale Italiana, ha preso inizio questo pomeriggio a Collevalenza (Pg) il 7° Convegno ecclesiale diocesano sul tema 'Le vocazioni per la spiritualità e l'apostolato'. Alla presenza di 270 partecipanti provenienti da tutte le comunità parrocchiali e dai diversi uffici dell'Arcidiocesi, don Roberto Bizzarri ha avviato la sue riflessione partendo dall'assunto che «la Comunità cristiana potrà essere una comunità di servi del Signore soltanto se custodirà la centralità della domenica e della parrocchia: luogo - anche fisico - a cui la comunità stessa fa costante riferimento». E' necessario, dunque, «recuperare la centralità della parrocchia e rileggere la sua funzione storica concreta a partire dall'Eucaristia, fonte e manifestazione del raduno dei Figli di Dio». Ed allora l'interrogativo è: «Come una Chiesa locale può generare una cultura vocazionale che sia del tutto centrale nella vita del giovane, nutrendo il senso di appartenenza a Cristo nella Chiesa?»

E così ha enucleato un «punto di partenza: il principio vocazionale», in virtù del quale «è indispensabile un punto di partenza elementare antropologico ed il più possibile ampio nel quale ogni persona possa riconoscere il senso della vita dono ricevuto che tende, per sua natura, a divenire bene donato»; ed un «fine comune: l'obiettivo vocazionale» che altro non è se non «contribuire all'edificazione del corpo mistico di Cristo che è la Chiesa, attraverso la crescita dei singoli membri, ognuno chiamato da Dio a realizzarsi secondo la sua propria vocazione al servizio di tutti, perché non manchi alla chiesa stessa alcun dono di grazia».

Da qui l'interrogativo su «come la parrocchia, cellula vitale, può divenire comunità di chiamati e di chiamanti». «La comunità parrocchiale: famiglia di famiglie ' ha detto Bizzarri -, deve preoccuparsi di offrire una proposta educativa tale da suscitare interesse ed una appropriata comprensione della Parola di Dio, capace di favorire un incontro con il Signore ed una celebrazione della salvezza secondo le proprie capacità, attenta a proporre originali iniziative di fraternità ed esperienze comunitarie rispondenti all'età ed aperte all'inserimento, sempre più ampio, nella Comunità Ecclesiale secondo la propria vocazione. La catechesi alle famiglie  e nelle famiglie ' ha aggiunto - è il momento privilegiato in cui un giovane, prendendo coscienza del battesimo ricevuto, si apre all'ascolto accogliente della Parola di Dio che convoca e vivifica la Chiesa; invita alla preghiera ed alla professione della fede; guida ad assumere la missione della Chiesa secondo la propria personale vocazione».

Circa le modalità, il relatore ha proposto: «Iniziando alla fede attraverso itinerari chiari e coraggiosi capaci di rispondere alle esigenze dell'uomo del nostro tempo, scanditi dall'ascolto della parola di Dio accompagnato dalla testimonianza dei fratelli che educhi a vivere da figli di Dio che hanno maturato una fede adulta e pensata». Inoltre, per la liturgia, «far parlare i segni liturgici, i vissuti dell'esperienza di fede; perché è dalla presenza di Cristo, nei tempi ordinari dell'uomo, che vengono appelli vocazionali dello Spirito».

«È il tempo di una nuova fantasia della carità ' ha proseguito -: ai credenti è chiesto di prendere a cuore le forme nuove ed antiche di povertà rendendosi corresponsabili del servizio di Cristo all'uomo».

E dunque, «la pastorale vocazionale è una vera sfida per tutta la Chiesa. Il rinnovamento della vita della Comunità Cristiana ' ha concluso - dipende in larga parte dalla sua capacità di far sì che la pastorale delle vocazioni diventi sempre più la vocazione della pastorale».

 

Collevalenza (Pg), 28 Agosto 2006

 

Conferenza stampa di presentazione*

 

Si celebrerà dal 28 al 30 agosto prossimi, in Umbria, a Collevalenza (Pg), il 7° Convegno ecclesiale dell'Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni che avrà come tema 'Le vocazioni per la spiritualità e l'apostolato'.

L'appuntamento è stato presentato nella mattinata di venerdì 25 Agosto, in conferenza stampa, dall'Arcivescovo, Mons. Rocco Talucci., il quale ha illustrato i dettagli dell'evento.

«Prima ancora che il convegno desideriamo vivere una forte esperienza di Chiesa - ha esordito Mons. Talucci, il quale ha proseguito -  La scelta, inedita, di vivere il Convegno lontano dalla diocesi significa, tra l'altro, ritrovare una fraternità sotto la paternità del Vescovo».

I 270 delegati, tra sacerdoti e laici, provenienti dalle parrocchie, dagli Uffici e dalle associazioni della diocesi, condivideranno i momenti di studio e laboratorio, ma anche il tempo libero.

Il Convegno traccerà le linee-guida del nuovo anno pastorale 2006-2007 che avrà, appunto, come filo conduttore, il tema delle vocazioni. «Se è vero che si tratta di un'esperienza tipicamente spirituale ' ha sottolineato l'Arcivescovo - è altrettanto indubbia la sua valenza culturale, perché la vocazione tocca il senso della vita, che è essa stessa, per ciascuno, credente o meno, una chiamata».

I lavori del Convegno si concentreranno su tre dimensioni vocazionali, ed in particolare, sulla vocazione alla vita matrimoniale, su quella alla vita consacrata e su quella al sacerdozio.

«Al di la del tema in sé a noi interessa capire in che modo la parrocchia educa alle vocazioni e ne accompagna e sostiene il cammino ' ha concluso Mons. Talucci -  La Chiesa, infatti, e in particolar modo la parrocchia, ha il compito di curare e valorizzare questi particolari carismi, dando un 'colpo d'ala' ad ogni vocazione».

Si inizia, dunque, lunedì pomeriggio con la preghiera guidata dall'Arcivescovo e con la relazione di don Roberto Bizzarri, dell'Ufficio nazionale Vocazioni.

Nella giornata di martedì i delegati si confronteranno nei laboratori, mentre mercoledì ci si recherà nella vicina Assisi, dove Mons. Talucci presiederà l'Eucaristia nella Basilica di San Francesco. Subito dopo la celebrazione, in S. Maria degli Angeli, verranno presentate le sintesi dei laboratori e le conclusioni dell'Arcivescovo. La partenza per il rientro è prevista subito dopo il pranzo.

Per chi rimarrà in diocesi sarà possibile seguire i lavori del Convegno attraverso le frequenze di Radio Frate Sole, Radio Centro e attraverso questo sito internet.

 

Brindisi, 25 Agosto 2006

 

*A cura dell'Ufficio diocesano Comunicazioni