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    Parrocchia di Chesallet
   
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Parrocchia di Sant'Eustachio

 

L'origine dalla Parrocchia è collegata con il Priorato di S. Elena. Questo Priorato fu eretto dai Benedettini del Priorato di S. Vittore in Ginevra, che a sua volta dipendeva dall'Abbazia di Cluny, verso la fine del secolo XVI. Nell'atto di fondazione vengono menzionate tutte le chiese filiali e dipendenze. Tra queste con ogni probabilità vi era già la chiesa parrocchiale di Chesallet. Nel 1436, come risulta dal verbale di Visita Pastorale dell'Arcidiacono Pietro di Gillaren, questi Benedettini tenevano ancora il Priorato di S. Elena. Nel 1445 invece notiamo a S. Elena il primo Priore commendatario nella persona di Umberto di Chissé. Seguirono altri Priori commendatari fino alla fine del secolo XV quando il Priorato fu unito alla Mensa Vescovile. Questi Priori commendatari continuarono ad esercitare, almeno saltuariamente, il loro diritto di nomina dei parroci di Chesallet come risulta per esempio da Goffredo Favre nominato parroco dal Priore commendatario Carlo di Challand il 23 marzo 1517.

Durante tutto il secolo XV e quasi tutto il secolo XVI, questa divenne di libera collazione del Vescovo. Nel 1433 titolare della Parrocchia era la Beata Vergine Maria come risulta dal Verbale di Visita Arcidiaconale compiuto dal delegato dell'Arcidiacono Pietro di Gillaren.
Il titolare attuale è S. Eustachio

 

Chiesa parrocchiale

Pianta ad aula con presbiterio soprelevato. Ricostruita nel secolo XVII e consacrata da Monsignor Bally il 18 maggio 1676, la chiesa parrocchiale di Chesallet è stata trasformata alla fine del secolo XVIII dal parroco Praille che ha tra l'altro sostituito il soffitto in legno con l'attuale volta.

 

Campanile
Torre quadrata costruita in pietra a sottili strati. Apertura a monofora al primo piano, a bifora al secondo  e a trifola alla cella campanaria. Cuspide a piramide quadrata. Il campanile di Chesallet di bello stile romanico può risalire al secolo XI ed è, probabilmente, dovuto all'iniziativa e al gusto artistico dei Benedettini del Priorato di S. Elena ,da cui Chesallet dipendeva

 

Porta principale

Il portale d'ingresso è fatto di grossi blocchi di pietra lavorati; arco a pieno centro con alla chiave uno scudetto con croce. Porta in noce a pannelli semplici, ma di belle proporzioni


Cappella di S. Giocondo

La Cappella di S. Giocondo fu ricostruita verso la metà del secolo XVIII a cura del Prevosto della Cattedrale Giovanni Giacomo Duc e fu benedetta il 10 settembre 1756 dal vic. gen. Passerin d'Entreves. Altare in legno intagliato, dipinto e parte dorato con statua di S. Giocondo. Mistica Colomba in una gloria di cherubini; due angeli che sorreggono una ghirlanda, fregi e cornici. Secolo XIX. Fu costruito nel 1819.



Cappella di Oveillan

Altitudine 1001 m  Titolare: S. Bernardo

Si ignora la data della fondazione della Cappella di Oveillan. Esisteva già all'inizio del XVIII secolo ed era amministrata dal parroco di Sarre. Questo diritto era però contestato dal parroco di Chesallet. Nel 1678 Nicolas Carlurier vi fonda una Messa, e nella stessa epoca altre Messe vengono fondate in questa Cappella dedicata a S. Bernardo. Il nome del villaggio, su un ripiano della collina soleggiata sopra la vecchia chiesa di Chesallet, potrebbe derivare da ""ovilia", riparo per gli ovini. Il tetto rifatto, intonacato il campanile e creata intorno una intercapedine contro l'umidità; porta robusta, pavimento in graniglia, banchi nuovi, rivestimento in legno delle pareti, volta pulita con crocifisso. Altare ligneo policromo del 700 con statua di S. Bernardo e 4 angeli, colonnine tortili. Tela con martirio di S. Barbara. Altare e tela provengono con probabilità dalla Cappella di S. Barbara a metà collina, venduta.

 

Nuova chiesa Parrocchiale

E' in corso di costruzione un nuovo complesso parrocchiale in regione Montan, per assicurare il servizio religioso alla zona di recente espansione della periferia della città. L'opera è dovuta allo zelo pastorale del Parroco Don Gerbaz Eliseo. La chiesa è sotto il titolo della "Madonna della gioia".

 

Cappella di Montan

Altitudine 610 m  Titolare: S. Giocondo

Sorgeva nelle vicinanze di alcuni casolari di campagna dove, secondo la tradizione, era nato S. Giocondo. Oggi la Cappella è soffocata dalle nuove costruzioni che si sono moltiplicate nella zona che ha preso uno sviluppo straordinario, tanto da porre il problema della costruzione di una nuova chiesa sufficientemente capiente per la popolazione che si è insediata. Trave datato 1640, su facciata 1734 e 1756 epoche di restauri. Campaniletto, facciata con affresco di S. Giocondo; porta recente, pavimento in larice, boisé attorno alle pareti, volta buona con crocifisso, lustri, via crucis recente. Altare in legno policromo 700 con grande statua di S. Giocondo e molti putti (ritirati in Parrocchia due candelieri lignei e carte-gloria). Tela di S. Giocondo. La Cappella era meta di una delle processioni delle Rogazioni della città di Aosta nel passato; oggi serve da succursale alla chiesa parrocchiale di Chesallet per la messa prefestiva.

 

 http://www.parrocchiasarre.it/