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    Parrocchia di Valsavarenche
   
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Parrocchia di Nostra Signora del Carmine

Festa il 16 Luglio. Altitudine:1541 Abitanti:196

 

Situata nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, la Valsavarenche deve la sua fama proprio al suo ambien­te naturale, che la portò alla ribalta allorché i Savoia la scel­sero per le loro battute di caccia allo stambecco e scossero con la loro presenza un'economia basata sulla povera agricoltura di montagna, assicurando un po' di benessere in questa zona. L'origine del Parco Nazionale è proprio da ricercarsi nella primiti­va riserva di caccia del re. Oggi Valsavarenche divide la sua vita tra un'attività intensa nei mesi estivi, quando migliaia di turisti salgono per godere delle bellezze naturali e gli alpi­nisti affrontano la spettacolare ascensione del Gran Paradiso, e i periodi di bassa stagione. Allora la gente del luogo pas­sa i lunghi mesi invernali of­frendo ospitalità agli amanti dello sci nordico ed escursioni­stico, in un ambiente naturale dominato da spettacolari vette innevate. In questi luoghi abita e vive una piccola comunità cri­stiana, ben diversa e meno numerosa della comunità (allora di ol­tre 600 anime) che vide costruire la monumentale chiesa parroc­chiale voluta dal re. Oggi gli abitanti di Valsavarenche devono fa­re i conti con lo spopolamento e la presenza saltuaria del loro par­roco; ma fedeli alla propria storia, desiderano offrire un segno di presenza e di fede nel Vangelo agli amici turisti, nella speranza di poter conservare e far rivivere quella fede che spinse i loro padri a disseminare la valle di cappelle e oratori, riconoscendo nella bellezza del luogo la presenza del Crea­tore e invo­cando nel­l'asprezza del lavoro aiuto e pro­tezione da Colui che volle con­dividere con gli uomini la fa­tica della vita.

 

La parrocchia

Il territorio della parrocchia di Valsavarenche appartenne per molti secoli alla parrocchia di Introd, dalla quale venne separato solo nel XV secolo. A Dégioz, attuale capoluogo, esisteva però già una cap­pella alla fine del XIII secolo, come risulta da un atto di infeudazione del 1296. Nel 1405 non vi era ancora un sacerdote fisso a Valsava­renche, ma il parroco di Introd vi si recava qualche volta per celebrarvi la Messa (come risulta dall'impegno, preso da Pietro Fusina l'8 feb­braio di quell'anno, di versare cinque soldi annui al parroco di Introd per la celebrazione di una Messa a Valsavarenche il giorno di S. Maria Maddalena). Questo servizio così saltuario non era certo sufficiente. In particolare, la popolazione doveva rimanere senza assistenza reli­giosa nei mesi d'inverno, in cui era tagliata fuori dal resto del mon­do dalla continua caduta di valanghe.

I fedeli ricorsero al cardinale di Santa Sabrina, l'ex papa Felice V, Amedeo VIII di Savoia, per avere una assistenza religiosa più conti­nua. Il cardinale incaricò il vescovo di Aosta mons. Antonio de Prez, di provvedere affinché fosse celebrata la Messa nella cappella di Valsavarenche tutte le domeniche e i giorni festivi dei mesi di gennaio, febbraio, marzo ed aprile. Il successore e nipote di mons. Antonio de Prez, mons. Francesco de Prez, con decreto del 19 marzo 1483 e­resse la cappella di Notre‑Dame de la Fontaine a chiesa parrocchiale. Nonostante l'opposizione del vicebalivo di Aosta, il nobile Pietro di Introd, e di altri, e nonostante il ricorso al metropolita di Moutiers, l'i­stituzione della parrocchia fu confermata ed essa incominciò a svol­gere le sue funzioni.

 

La chiesa parrocchiale

Come primitiva chiesa parrocchiale a Valsavarenche fu destinata la cappella ivi già esistente sotto il titolo di "Notre‑Dame de la Fontaine". Probabilmente l'edificio originario rimase in piedi fi­no al 1673, anno in cui il nobile Pietro Filiberto Roncas lo fece rico­struire interamente a sue spese. La nuova chiesa fu benedetta il 10 giugno 1673 con grande solennità. Due secoli dopo, però, a causa dell­'incuria e dell'umidità, era nuovamente in condizioni di conserva­zione tali che fu necessario demolirla e costruirne una nuova.

Fu principalmente la generosità del re Umberto I, assiduo frequenta­tore della Valle a motivo della sua passione per la caccia, che permi­se la costruzione della grandiosa chiesa attuale, in stile neoclassico; fu consacrata l'11 settembre 1889.

All'interno della chiesa si trova una vetrinetta in cui sono esposti pre­ziosi oggetti di uso liturgico; tra gli altri, si segnalano la statua di Notre‑Dame de la Fontaine (XIII sec.), una pietà del XIV sec. e lezio­nari del sec. XIV a incunaboli. Nella sacrestia è ubicato il pregevole "piccolo museo parrocchiale" che conserva statue e arredi sacri (secc. XVI‑XIX) provenienti dalle varie cappelle.

 

Il campanile

È costituito da una torre quadrata in pietra a vista con aperture a bifora e a trifora. Nella parte inferiore si nota una finestrella con archi­trave lavorato con arco a carena rovesciata e tre stemmi dei Savoia collocati forse in epoca posteriore, oltre che una grande apertura con arco a sesto acuto, che in origine si trovava all'in­terno della chiesa demolita nel 1673, della quale era con ogni probabilità una cappella laterale. Il campanile risale al XV secolo e quindi all'epoca della fondazione della parrocchia.

 

Le cappelle

Cappella di S. Sebastiano e S. Rocco a Dégioz

Fu fondata con atto del 4 agosto 1630 in onore dei due predetti santi e della Presentazione della Madonna al Tempio, per invocare l'aiuto del Signore contro la peste, la carestia e la guerra.

Cappella di Creton (S. Giovanni Evangelista)

Fu fondata con atto del 10 agosto 1801, Barmettes notaio, dagli abi­tanti della frazione e fu costruita nello stesso anno. Vi era già stata una fondazione antecedente ad opera di Germano Chabod con atto del 1789.

Cappella di Tignet (Notre‑Dame de Tout‑Pouvoir)

Fu fondata dal canonico della Cattedrale Leonardo Charence con atto del 6 luglio 1675, Chenevrier notaio. Originariamente era sotto il ti­tolo della Madonna delle Nevi, di S. Giuseppe e di S. Leonardo. Con atto del 24 agosto 1776, Dupont notaio, gli abitanti della fra­zione scelsero come patrona Notre‑Dame de Tout‑Pouvoir.

Cappella di Fenille (Notre‑Dame de Pitié e S. Margherita)

Era già stata costruita in proporzioni molto più piccole dell'attua­le e con una semplice cancellata per facciata nel 1650 da Pietro Filiberto Roncas. Fu ricostruita e dotata con atto del 15 maggio 1689.

Cappella di Bois de Clin e Rioulaz (S. Urbano e S. Francesco)

Fu costruita verso il 1630 da Pietro Filiberto Roncas e fondata da­gli abitanti della frazione con atto del 6 agosto 1690, Philibert-­Amedée Clap notaio.

Cappella di Rovenaud (S. Defendente e S.ta Margherita)

Fu costruita verso il 1630 dal nobile Pietro Filiberto Roncas e fon­data dagli abitanti della frazione con atto del 21 maggio 1689, Philibert‑Amedée Clap notaio.

Cappella di Molère (Annunciazione a Maria e S. Bernardo di Aosta)

Secondo lo stato della parrocchia del 1910, la cappella della Molère sarebbe stata costruita a cura di Pietro Filiberto Roncas verso il 1630. Non se ne fa però menzione negli atti della parrocchia del 1786 e del 1820: forse era inservibile per il culto. Fu restaurata da­gli abitanti della frazione verso il 1840.

Cappella di Pont (Madonna delle Cime)

Costruita su progetto dell'ing. Franco Binel a cura del parroco Luigi Frassy su iniziativa dei partigiani del gruppo Alta Valle nel 1971-72.

Cappella al Rifugio Vittorio Emanuele II (Madonna Regina del­la Valle d'Aosta)

Fu benedetta dal vescovo mons. Blanchet il 31 agosto 1968.

Cappella di Bien (S, Anna)

Fu benedetta dal vescovo mons. Blanchet il 15 agosto 1964.

Cappella di Nostra Signora di Oropa a Creton

Se ne ignora la data di costruzione. È un edificio con volta a botte, di proprietà privata.