Giovedì 28 Maggio 2020
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Ritiro del Clero 10 maggio 2018   versione testuale

«A Cana c’era la Madre di Gesù»

      Maria stella dell’evangelizzazione

 

     Gv 2,1-11

 

 

Introduzione

Fr. David Maria Turoldo, dedica una composizione poetica al testo evangelico della partecipazione di Maria, la Madre, alle nozze di Cana:

«Tu sei andata a una festa di nozze, insieme al figlio a nozze, o madre: ma egli sognava un altro convito e già vedeva il monte del sangue.

Or manifesti pur qui la sua gloria perché i discepoli credano in lui: ma sanno cosa sarà la sua gloria e quale è l'ora che deve venire?

Eppur bisogna cantare, o madre, tutto è figura di altra alleanza: oggi tu stessa hai svelato l'Agnello, né più verrà a mancarci il suo vino.

Sia gloria al Padre che il nuovo amore ormai ci dona da allora per sempre: amor che solo il Figlio rivela e nello Spirito è dato a chi ama)).

(D. M. Turoldo, Laudario alla Vergine. Via pulchritudinis, EDB, Bologna 1980, p. 75)

La pagina evangelica di Gv conosciuta come le nozze a Cana di Galilea, si presenta con una forte impronta simbolica. Questa è una vera e propria caratteristica del IV Evangelo. Affermare questo non significa attribuire al testo esclusivamente un significato allegorico, non corrispondente alla realtà o che esso costituisca un messaggio metaforico.

Al contrario, l'evangelista intende condurci, attraverso un percorso progressivo, in un cammino nel quale viene rivelata al discepolo la vera identità e l’autentica missione di Gesù, il Signore. È proprio del linguaggio simbolico, infatti, non offrire semplicemente delle informazioni sui fatti, su ciò che accade, ma sul loro significato ultimo, profondo e decisivo per le scelte decisive. Il linguaggio simbolico non è volto a soddisfare la curiosità immediata sulla sequenza degli avvenimenti, ma condurre ad individuare ciò che interpella la vita del discepolo. È proprio del linguaggio simbolico, pertanto, suggerire e suscitare più domande e interrogativi che risposte immediate, che troncano e mortificano la ricerca.

Ritengo che risieda qui la particolarità del testo evangelico giovanneo e, nondimeno, della pericope dello sposalizio a Cana di Galilea. Al v. 11, in- fatti, è detto che si tratta del primo dei segni compiuti da Gesù ossia la inaugurazione dell'azione del Logos in mezzo all'umanità. Dunque, l’episodio narrato dall’evangelista costituisce l'inizio degli interrogativi che Gesù suscita riguardo a se stesso, ma anche relativamente all'incipiente cammino di sequela dei discepoli che dietro a lui incominciano a conoscerlo e a discernere l'inizio del tempo nuovo e i tratti del volto di Dio misericordioso, che stipula con l'umanità una alleanza nuova e definitiva.

In questo movimento, Maria, la madre del Signore è presente come colei che indica il Messia, l'atteso e sperato delle genti, e invita a compiere quanto egli dirà (cfr. Gv 2,5). [...]


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