Venerdì 19 Ottobre 2018
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Pasqua 2018   versione testuale

Annunciare ancora che Gesù è risorto?

 

 

«[Le donne] non dissero niente a nessuno

 perché avevano paura» (Mc 16,8)

 

È veramente strana questa antica conclusione dell’evangelo di Marco. Perché le donne non annunciano la risurrezione di Gesù di Nazareth, che pure le aveva investite di una missione ben precisa?

La rivelazione dell’annuncio della risurrezione avviene all’interno del sepolcro, proprio nel cuore della prigionia definitiva della morte; è da qui che inizia l’annuncio della vittoria di Gesù. Dal sepolcro le donne fuggono cariche di timore e di spavento. Questa reazione ritengo non debba essere interpretata immediatamente in forma negativa; sarà necessario cogliere la motivazione che Mc adduce per questa finale un po’ anomala del suo evangelo.

Le donne discepole che volevano imbalsamare Gesù e relegarlo nel loro ricordo di morto, sono poste di fronte all’evento della sua risurrezione e strappate da una loro concezione specifica sul mondo e sulla storia. Ma, perché il loro silenzio?

La conclusione di Mc deve rimanere aperta e, soprattutto, provocatoria nei confronti di ogni lettore dell’evangelo. Mc chiede a tutti di prendere una decisione spronandoli a verificare la loro posizione nei confronti dell’annuncio della risurrezione di Gesù di Nazareth, il crocifisso. Mc invita ogni discepolo di ogni tempo a riconoscere che, in Gesù, Dio è venuto a noi e cammina con noi sulle strade della storia. Allora sarà su queste strade che conducono alla sua vita e alla sua croce che sarà possibile incontrarlo. Pertanto è necessario gettare via tutti gli unguenti preziosi con i quali volevamo imbalsamare un cadavere e riconoscere in Gesù il vero unto di Dio, Salvatore e Vivente in eterno (cfr. Ap 1,1-4).



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