Mercoledì 14 Novembre 2018
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Avvento 2017   versione testuale

Avvento 2017

 

Vigilate, prigionieri della speranza (cfr. Zc 9,12)

Entrare nel tempo santo dell’Avvento del Signore

 

Un antico inno liturgico (Magis prophetae vocibus), interpretato dalla melodia gregoriana con incomparabile bellezza, invita la Chiesa a disporsi in attesa vigilante per accogliere il Signore che viene:

 

«A gran voce i profeti / annunciano la venuta di Cristo

portatore dell’attesa / grazia di redenzione, / che tutti ci salvò […].

Questo fu il primo avvento, / nel quale Cristo venne

non per punire il mondo / ma per guarirne le ferite, / salvando ciò che era andato perduto.

Ma il secondo avvento / ci ammonisce che Cristo è alle porte

per consegnare ai santi la corona / e spalancare le porte del cielo […].

Te solo cerchiamo di vedere / o Cristo, come nostro Dio,

perché questa continua visione di te / si tramuti in un perenne cantico di lode. Amen.

 

Il tempo dell’Avvento è grazia; è un dono per il nostro cammino di discepoli del Signore, perché ci chiama ad un atteggiamento che deve caratterizzare la nostra presenza nella storia in cui viviamo: l’attesa vigilante. Essa è attesa di amore e va vissuta nella speranza, mettendo in fuga ogni timore dell’incontro.

A una Chiesa tentata di non attendere più nulla, perché troppo impegnata nella elaborazione dei suoi progetti e nella ricerca di strategie da mettere in atto per quella che viene denominata “nuova evangelizzazione”, il tempo di Avvento la rimanda alla necessità di tenere desta l’attesa e di vigilare con perseveranza nella preghiera, confessando il primato della fede e della dimensione spirituale, senza disattendere l’agire nella carità per la causa di Gesù e dell’Evangelo.

A tutti, pertanto, è chiesto di essere testimoni di una speranza difficile, ma ben fondata: il Signore nostro verrà; a tutti i credenti è domandato di rimanere desti e attenti, di non lasciarsi sorprendere all’improvviso, di non lasciarsi paralizzare dall’incognita dei tempi e dei momenti. Una sola cosa conta d’ora in poi: il Signore viene, ma non sappiamo quando! Questo giustifica la necessità di stare all’erta, lontano da ogni mediocre e banale deriva che rende la vita prigioniera del caso e della necessità. [...]


L'allegato sottostante contiene il Messaggio completo.


 

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