MASSA CARRARA-PONTREMOLI
    Progetto Policoro
   
    Home Diocesi » Toscana » MASSA CARRARA-PONTREMOLI » Uffici Diocesani » Uffici Pastorale » Ufficio Pastorale Giovanile » progetto policoro 




 

29° corso nazionale di formazione al "Progetto Policoro":

presente anche l'animatore di comunità diocesano

 

Si è svolto dal 9 al 13 maggio 2014 il 29° corso nazionale di formazione al Progetto Policoro; presente anche Michael Musetti, animatore diocesano di comunità che dichiara di ritorno da Lecce: «In questa prima fase il focus operativo ha riguardato due aspetti: la formazione dell'animatore (in riferimento alle nozioni, ricevute durante i vari corsi di formazione locale, regionale e nazionale) e la creazione della 'filiera' associativa delle istituzioni presenti in loco, a cui si chiede di accettare di mettersi a disposizione del Progetto Policoro». In particolare, per quanto riguarda la costituzione della 'filiera', gli incontri avvenuti hanno lasciato ben sperare sulla possibilità di dar vita a piccoli percorsi cooperativistici in ambito agricolo e manifatturiero. «Esigenza primaria ' sempre secondo Musetti ' è una formazione degli animatori, che consenta loro di cogliere l'opportunità che la CEI ha offerto alle Diocesi italiane, il cui intento è quello di aiutare i giovani a scoprirsi imprenditori di se stessi, dando vita a cooperative, imprese agricole, sociali, manifatturiere e così via».
La prossima tappa adesso sarà  la programmazione di una serie di incontri nelle parrocchie e delle scuole, con l'intento di pubblicizzare e di diffondere il Progetto Policoro.


 
 
"Progetto Policoro":
 

presente anche una delegazione diocesana alla Settimana formativa di Assisi

 

 

Anche nella Diocesi di Massa Carrara - Pontremoli prende il via il "Progetto Policoro", l'iniziativa della Chiesa Italiana per dare una risposta alla formazione e alla costituzione di una imprenditorialità per i giovani, nato inizialmente come risorsa per le regioni del Sud Italia

 

Dal 26 novembre al 1° dicembre, si è svolta ad Assisi la 28° Settimana formativa del 'Progetto Policoro', periodo nel corso della quale ha visto la partecipazione, per la prima volta, di una delegazione rappresentativa della Diocesi di Massa Carrara - Pontremoli, costituita da Don Piero Albanesi, in veste di tutor del progetto e responsabile diocesano della Pastorale Giovanile, e Michael Musetti come 'Animatore di Comunità' diocesano.

 

La settimana, scandita da un fitto calendario di appuntamenti formativi ed aggregativi tra giovani, è stata l'occasione per comprendere appieno le motivazioni che hanno portato alla nascita del 'Progetto Policoro'.  L'iniziativa deve il suo nome alla città di Policoro, in provincia di Matera, dove si svolse il primo incontro programmatico di pastorale ed evangelizzazione per i giovani disoccupati del Sud Italia; da quell'  incontro nacque infatti l'idea di incentivare la costruzione di relazioni con enti e organizzazioni in grado di portare avanti in modo congiunto l'evangelizzazione del mondo del lavoro, l'incontro con i giovani, la promozione della legalità, di una nuova cultura del lavoro in una prospettiva di comunità e, infine, ma fondamentale come obiettivo del progetto, lo sviluppo d'imprenditorialità soprattutto di tipo cooperativo.

 

In mezzo ed in relazione a tutto ciò si pone l'Animatore di Comunità, una figura laica ritenuta responsabile e capace di agire in profonda sintonia con le tre azioni pastorali (pastorale giovanile, pastorale della Carità, pastorale sociale e lavoro) e le filiere delle associazioni per un'adeguata promozione del Progetto nella diocesi.

 

Come è emerso ai margini della settimana formativa, è impressione condivisa da tutta la delegazione, di aver accettato un compito importante e complesso che non si pone l'obbiettivo di risolvere tutti i problemi legati al mondo della (dis)occupazione giovanile, quanto piuttosto quello di aiutare i giovani che intendono attivarsi in ottica imprenditoriale, guidandoli nella realizzazione di progetti che possano costituire un valore aggiunto, sia economico che valoriale per il territorio diocesano. Le intenzioni sono delle migliori, ora c'è solo da tradurla in gesti concreti e per farlo c'è bisogno della partecipazione e della collaborazione di tutti coloro che si possano sentire in linea con il progetto e con ciò che rappresenta.

Ulteriori aggiornamenti verranno comunicati a partire dal prossimo anno.