Diocesi di ALBANO
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S.E. Rev.ma Mons. Marcello Semeraro ,

In una mangiatoia, perché non c'era posto per loro. Omelia nella Notte di Natale 2017, Basilica Cattedrale di Albano



In una mangiatoia, perché non c'era posto per loro
 

1. «Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio» (Lc 2,7). Questa breve frase ci annuncia il mistero che in questa notte stiamo celebrando: una memoria, una vocazione, un incontro come ho sottolineato nel mio messaggio natalizio all’intera Diocesi. Nel mio immaginario, sin dall’infanzia – e credo sia così per tanti di noi – questa narrazione del Natale è legata ad un evento ricco sì di tenerezza e semplicità, ma pure immerso nella prova e nelle difficoltà.
Tenerezza e semplicità sono la porta e il linguaggio per entrare in questo mistero e comunicarlo. «Nella semplicità del presepio noi incontriamo e contempliamo la tenerezza di Dio, manifestata in quella del Bambino Gesù», ha ricordato pochi giorni fa il Papa (Saluto alle delegazioni che hanno donato il presepe e l’albero di Natale per piazza San Pietro, 7 dicembre 2017). La sottolineatura, poi, che per Maria e Giuseppe non c’era posto nell’alloggio evoca rifiuto, emarginazione, ansietà… Gli esegeti, certo, tendono a tranquillizzarci: ci spiegano che bisogna bene interpretare; osservano che il racconto è strutturato per individuare delle specificità teologiche; chiariscono che il luogo dove Gesù è nato era un posto tutto sommato abituale per una casa palestinese di quel tempo…
Nonostante ciò, quando penso al Natale mi tornano spontanei alla memoria alcuni versi imparati da ragazzo: «Consolati, Maria, del tuo pellegrinare! / Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei. / Presso quell’osteria potremo riposare, ché troppo stanco sono e troppo stanca sei. / Il campanile scocca / lentamente le sei… La neve! – ecco una stalla! – Avrà posto per due? / – Che freddo! – Siamo a sosta – Ma quanta neve, quanta! / Un po’ ci scalderanno quell’asino e quel bue... / Maria già trascolora, divinamente affranta... / Il campanile scocca / la Mezzanotte Santa» (G. Gozzano, La notte santa).
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25/12/2017 S.E. Rev.ma Mons. Marcello Semeraro

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