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    HOME > Messa Santa Barbara 4 Dicembre 2009




 
Prefazione al libro dei Canti della diocesi di Rieti "Voci di gioia"
  Fonte: SERVIZIO INFORMATICO 21-OTT-11

 Prefazione

Nei decenni scorsi la diocesi di Rieti ha potuto usufruire, per il canto liturgico, di diversi sussidi, di cui quello attualmente in uso fu redatto alcuni anni dopo il mio ingresso a Rieti.

Ora i tempi sono maturi per offrire alla comunità diocesana un nuovo libretto, che tenga conto delle novità, dei suggerimenti pervenuti nel tempo, del recente repertorio pubblicato dalla CEI e delle necessità sopravvenute, legate sia alle attuali sensibilità in campo musicale, sia al recupero di canti antichi o tradizionali ancora cari al nostro popolo.

È necessario che le nostre assemblee liturgiche, non solo quando si radunano per la Messa, sappiano cantare sempre anche se guidate dai cori, che non devono mai sostituirsi in toto alla comunità.

Ho già avuto modo di ribadirlo nella lettera sulla liturgia: i Cori o le Scholae devono essere di sostegno al canto, eseguire in alcuni momenti o in qualche occasione brani che l'assemblea ascolta, ma mai devono occupare completamente la ¿scena¿ e sostituirsi interamente all'assemblea stessa, tanto da ridurre sempre al silenzio la comunità.

Non è una questione puramente estetica, e già ciò sarebbe sufficiente poiché non è bello neppure per il celebrante stare di fronte ad una comunità muta, ma è propriamente liturgica, se è vero come noi riteniamo, che il canto è preghiera.

È pur vero che la preghiera è anche ascolto e ascolto del canto, della musica, delle parole, ma il canto liturgico più propriamente è esecuzione corale, collettiva, comunitaria.

Per questo auspico, in sintonia con le indicazioni liturgiche dei libri ufficiali, che in ogni chiesa vi sia un animatore del canto, che in modo discreto e sobrio, aiuti la comunità a cantare e ad unirsi al coro, laddove vi fosse.

Un'ulteriore raccomandazione è da ritenere essenziale.

I canti devono essere scelti in modo appropriato, sia relativamente ai tempi liturgici, che alle occasioni specifiche come feste, esequie, ricorrenze, sia al momento della celebrazione.

Ad esempio alla comunione, troppo spesso, vengono eseguiti canti generici che non hanno nulla a che fare con l'Eucaristia o almeno col mistero di Cristo: questa è una discrepanza a cui va posto progressivamente rimedio, formando coloro che se ne occupano con cordialità e buone maniere, ma anche con fermezza.

Non è infrequente che a volte si eseguano canti eucaristici all'offertorio e mariani o di altra indole alla comunione: ciò andrà progressivamente corretto.

È anche necessario che i fedeli abbiano sempre a disposizione questo repertorio dei canti o comunque un altro sussidio, per prendere attivamente parte alle liturgie.

Sono ad incoraggiare una rinnovata attenzione al canto liturgico, perché la preghiera della comunità diocesana reatina sia più bella e corale.

Voci di gioia si innalzino sempre dalla Sposa verso lo Sposo, in attesa dell'incontro definitivo nella Gerusalemme celeste, in cui la lode di Dio sarà piena ed eterna.

 

X  Delio Lucarelli

Vescovo

Un ringraziamento particolare a Don Emmanuele Dell'Uomo D'Arme e Don Roberto D'Ammando che hanno composto il sussidio tenendo conto dei suggerimenti pervenuti.




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