ASTI
    Notizie Storiche
   
    ASTI » Seminario » Notizie Storiche 




 

 
 

IL PALAZZO DEL SEMINARIO VESCOVILE

 

 

Non appena fece il suo ingresso nella diocesi di Asi nell’agosto del 1762, il Vescovo Maurizio Caissotti, in ossequio alle disposizioni del Concilio di Trento, si rese conto della necessità di dotare la diocesi di un seminario funzionale e che nella sua estetica significasse l’importanza della severa formazione educativa e spirituale e della disciplina che doveva essere impartita agli aspiranti al sacerdozio.  L’incarico di progettare il nuovo seminario fu affidato all’architetto reale Benedetto Alfieri (1699-1767) al termine del 1762 e dopo pochi mesi il progetto era pronto e se ne avviava l’esecuzione. Il nostro seminario era stato pensato con quattro fronti con cortile interno ma ne furono realizzati tre; resta mancante la manica ad ovest. I portici del piano terreno, ridotti in corso d’opera, dovevano in gran parte occupare l’area coperta formando un anello che confluisse nell’atrio, cui fa da sfondo il superbo scalone d’onore. Ai piani superiori si ripeteva lo stesso impianto con le camerette individuali dei seminaristi che si affacciano sui corridoi. Oltre agli spazi individuali erano previsti gli spazi collettivi che assumevano particolare importanza trovandosi sull’asse dell’atrio e dello scalone: il refettorio a forma elissoidale alto due piani e l’aula magna; questa, non realizzata per mancanza di fondi, fu trasformata in cappella. L’atrio e lo scalone e i lunghi corridoi sono stati progettati secondo il gusto settecentesco della visione prospettica.

 

 

LA BIBLIOTECA DEL SEMINARIO

 

 

La fondazione Biblioteca del Seminario vescovile si deve alla zelante opera del vescovo Giovanni Todone che la istituì nel 1730. Quando fu aperto il nuovo seminario, la biblioteca fu distribuita in una sede più grande e più adatta a contenere la notevole quantità di volumi che erano stati raccolti e donati. Nel 1870  la sede fu nuovamente mutata ed il patrimonio librario fu collocato in due sale al pianterreno. Nel 1912 mons. Luigi Spandre, affidò al canonico Ermanno Dervieux di Torino l’incarico di ordinarla e di redigere l’elenco dei libri in essa contenuti: fu un lavoro di grande utilità cheportò alla redazione di un catalogo per autori tuttora utilizzato. La biblioteca rimase aperta al pubblico fino al 1876 anno in cui fu definitivamente chiusa e le consultazioni potevano essere fatte solo su appuntamento. Dal settembre 2001 è stata riaperta agli studiosi e agli studenti nelle giornate di martedì e giovedì dalle 15,00 alle 18,00. La bibliotecaria è la dottoressa Debora Ferro.

La Biblioteca del Seminario ha carattere specializzato per gli studi teologici e vanta un patrimonio librario fra i più cospicui ed importanti del Piemonte. Si contano 20 codici in pergamena (sec.XII-XVI), 190 manoscritti, 365 incunaboli, 3000 cinquecentine e circa 40000 volumi anteriori al 1831. Fra i manoscritti più importanti per la storia astigiana si annovera il Giornale d’Asti dell’abate Incisa, una cronaca puntuale di tutti gli avvenimenti di indole religiosa e civile avvenuti ad Asti fra il 1776 ed il 1819.