SGUOTTI FR. MARCO
MOSCHEIRI POVOSDO
GAME LEIRA
ARACAJU – SERGIPE
BRASILE
Chi è?
Marco Sguotti, nasce a Budrione di Carpi il 10 aprile 1968, figlio di Paolo Sguotti e Desolina Morellini, primo di cinque figli, due sorelle, una suor Giacinta Oblata di Maria Vergine di Fatima, Paola sposata con due figli, i fratelli Francesco e Stefano che lavorano il padre nella loro azienda agricola.
Figlio quindi di contadini, ha frequentato dopo la scuola dell'obbligo un biennio di scolastico di formazione al lavoro, dai 17 anni ai 23 lavora in una ditta di maglieria e poi un una di metal meccanica, a 19 fa l'anno di leva.
A 23 anni, nel '91 decide di entrare nell'istituto dei Servi del Cuore Immacolato di Maria e nel 2000viene destinato in una comunità religiosa a nord est del Brasile, nella città di Aracaju, stato di Sergipe, dove si prodiga nell’evangelizzazione.
La mia vocazione
Vengo da una famiglia cattolica praticante, aiutato dal buon esempio della famiglia ho sempre frequentato la S.Messa domenicale.
A circa 20 anni ho riscoperto il valore della preghiera personale, soprattutto il S.Rosario e la meditazione della Parola di Dio, e di conseguenza il valore dei sacramenti dell'Eucaristia e della Riconciliazione.
Da qui un desiderio sempre maggiore di una vita di comunione con Dio, come nella parabola della perla preziosa, in qui il ricercatore vende tutto per comprare una perla di grande valore, così io ho capito che per la mia vita la cosa più importante era la comunione con lui, e nell' adorazione Eucaristica ho trovato il polo di attrazione della mia vocazione.
Leggendo le memorie di suor Lucia di Fatima ho visto nei veggenti di nostra Signora un esempio, essi passavano molto tempo in preghiera adorando l'Eucaristia, per riparare alle offese fatte a Gesù sacramentato, alla Madonna e per supplicare la conversione dei peccatori.
A 23 anni, ho deciso di entrare nell'istituto dei Servi del Cuore Immacolato di Maria che vivono questa spiritualità, e diffondono nel popolo di Dio questa spiritualità.
Già nell'anno duemila l'Istituto andava aprendo comunità all'estero, e Io sentivo questo nuovo ambito di apostolato come una grande carità che Dio fa all'umanità, e maturai col tempo la possibilità di prendervi parte.
Così i superiori mi destinarono in una comunità religiosa a nord est del Brasile, nella città di Aracaju, stato di Sergipe,una cittÁà di circa 200 mila abitanti.
Aiutato dai confratelli, ho imparato a conoscere la realtà di questa terra di missione, è una città con una certa ricchezza per pochi e una grande miseria per molti, il lavoro c'è ma è sotto pagato ed è appena sufficiente per sopravvivere.
C'è una miseria che accomuna tutti,è quella morale,le persone passano da un matrimonio o convivenza a un altro, lasciando i figli molto spesso abbandonati a sé stessi.
Questo porta al disfacimento della società, immoralità, delinquenza, alcolismo/droga.
Qui abbiamo una realtà parrocchiale praticamente fondata da noi,la realtà parrocchiale è un po' particolare, le persone non avendo mezzi per muoversi non possono fare lunghi spostamenti, e quindi le messe devono essere celebrate nei vari agglomerati della popolazione, un po' come accadeva nel nostro contado prima della guerra, secondo, la comunità si è fatta promotrice della nostra spiritualità nei laici, per creare cristiani ben formati in grado di essere fermento nella società, visti i gravi problemi di morale che qui si trovano e la scarsità di sacerdoti, i laici ben formati sono indispensabili per la vita della chiesa, terzo aiutare l'infanzia soprattutto quella abbandonata, e quarto un rinnovato spirito di preghiera.
La comunità religiosa è composta da due Padri e da me religioso fratello, in oltre abbiamo alcuni ragazzi che hanno deciso di fare una esperienza vocazionale con noi, da questa esperienza abbiamo già tre seminaristi in Italia che stanno formandosi per essere sacerdoti e un domani diffondere sempre più questa nostra opera missionaria.
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