Ferrara - Comacchio
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AIUTA LA TUA DIOCESI

Per il restauro delle chiese, canoniche e beni mobili di interesse storico danneggiati dal terremoto:

Conto corrente su CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA, intestato a: ARCIDIOCESI FERRARA-COMACCHIO ' SALVAGUARDIA DEI BENI ARTISTICI DANNEGGIATI DAL TERREMOTO ' CORSO MARTIRI DELLA LIBERTA' 77 ' 44121 FERRARA.

Iban:     IT 05 U 06155 13001 0000000 12856.        Causale: 'PRO BENI STORICI'

 

Per le necessità immediate:

A questo scopo l'Economato diocesano ha attivato un apposito conto corrente presso la BANCA POPOLARE DI RAVENNA, FILIALE VIA MODENA 92 ' FERRARA, INTESTATO A: ARCIDIOCESI DI FERRARA-COMACCHIO

Iban:     IT 76 C 05640 13001 000000 159541.         Causale: 'EMERGENZA TERREMOTO'

 

 

 

MESSAGGIO

DELL'ARCIVESCOVO MONS. PAOLO RABITTI

ALLA DIOCESI DI FERRARA-COMACCHIO 

 

 

Carissimi Sacerdoti, Religiosi e fedeli Laici,

 

il brusco risveglio della notte scorsa, ci ha fatto ricordare la analoga notte del 18 Novembre 1570, allorchè avvenne la intensa scossa del più forte terremoto che colpì Ferrara.

 

Mi affetto subito ad esprimere e a raccomandare solidarietà verso chi ha sofferto; chi ha perduto il proprio caro a Ponte Rodoni; chi nelle Diocesi vicine ha patito  conseguenze anche più gravi; e chi ha subito danni, specialmente nella zona di Bondeno.

 

Ma mi urge nell'animo una preghiera di riconoscenza alla Madonna delle Grazie, che ho subito visitato dopo la scossa, ma a cui mi sono rivolto alla stessa ora, 4.05, del grande sconquasso, con la consueta preghiera della Chiesa: 'a flagello terremotus, libera nos Domine, libera nos Domina!'; 'dal disastro del terremoto, liberaci, Signore, con l'intercessione di tua Madre!'.

 

La geografia ha i suoi ritmi; la natura fa il suo corso e noi uomini ritroviamo ' se mai ce ne dimenticassimo ' la nostra piccolezza, fragilità e precarietà.

Ma il Signore Gesù ha identificato anche nel terremoto, non solo un fatto tellurico, bensì un monito per l'uomo. Infatti, oltre che essere risvegliati sul senso della nostra debolezza naturale, siamo richiamati dal terremoto stesso, alla riflessione del 'Regno di Dio vicino', cioè, del nostro vero e definitivo destino, che può arrivare a compimento ad ogni istante.

 

Ecco perché Gesù ha detto: 'state pronti'; cioè: tenete in ordine la vostra anima; siate 'vigilanti e pregate per stare sicuri davanti al Signore' (Lc 21,36).   

Se siamo scampati dal terremoto della nostra Terra, nella trascorsa notte, è indispensabile, però, che ci interroghiamo su quel 'terremoto' che, al contrario, ha sconquassato tanti valori della nostra società e che corriamo ai ripari prima che sia troppo tardi.

 

Invito, dunque, ciascun figlio di questa Diocesi ad affrettarsi per ringraziare il Signore ' magari insieme a tutta la Comunità parrocchiale ' per la sua provvidenza espressaci per la mediazione di Maria Santissima.

Ed esorto parimenti ciascuno di noi, non solo di ripetere, in questi giorni, la preghiera: 'dal flagello del terremoto, liberaci, o Signore', ma anche 'dalla catastrofe dei peccati, salvaci e guariscici!'.

 

Ferrara, 20 Maggio 2012

 

(X Paolo Rabitti)

 

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