Diocesi di CARPI
 Diocesi di Carpi » pagina_interna » Missioni » Suor Carmen Pini 
Suor Carmen Pini   versione testuale



VAI ALL'ARCHIVIO DI SUOR CARMEN PINI -->

 

I “matti” d’Africa si affidano alla Provvidenza

 

Cotonou, e tutto il litorale fino al Togo, si trova sotto il livello del mare e lungo il percorso della pista si è creata una lunga laguna dove la gente pesca ed estrae il sale. Fidjrossè è il quartiere, quasi ai bordi dell’oceano, dove operano i padri Comboniani che hanno iniziato a tessere legami e a creare punti d’incontro per i cristiani, a costruire semplici cappelle che servono per mille usi.

Anche la nostra parrocchia si trova alla periferia della città e non molto distante da Fidjrossè. Sollecitate dai responsabili dei vari gruppi che frequentano gli incontri siamo andate più volte e da allora… “addio pace”.

Dopo diversi incontri con il Parroco e con la gente, dopo aver verificato la situazione e le esigenze del territorio abbiamo individuato alcuni problemi prioritari tra cui uno in particolare ci ha sollecitato: le piccole comunità cristiane chiedono, supplicano aiuto per crescere nella fede, per vivere nella carità e poter intervenire a tutti i livelli per una promozione umana e cristiana.

E’ in questo senso che vorremmo lavorare “per” e “con” la gente.

E’ già stato individuato il villaggio ove operare: Awandji, perché ci sembra che siano soprattutto le donne, i bambini e le ragazze a soffrire maggiormente, così avremmo in animo di realizzare (la parola è grossa ma occorre buttarsi nelle braccia della Provvidenza) un “Centro per la promozione della donna”.

Il Signore è già all’opera perché sentendo questa nostra disponibilità ci è stato offerto un vasto appezzamento di terreno sul quale vorremmo costruire una grande sala polivalente, ove mettere in pentola, per ora, tutte le idee possibili: alfabetizzazione per adulti, scuola di cucito, tinteggiatura delle stoffe, educazione sanitaria, catechesi, formazione degli animatori. Si vedrà col tempo cosa è possibile fare.

Senza considerare i bisogni esterni: la luce, l’acqua potabile, il lavoro, i ponti, la pista non asfaltata…

Lo so fratelli miei, che “non tutti i matti sono dentro” ma con il Signore bisogna andare alla grande; a Lui niente è impossibile e sempre in un modo o nell’altro ascolta la voce dei suoi figli.

Ecco vengo a voi per condividere questi nostri desideri, per chiedere la preziosa e fraterna preghiera e, se volete, anche un mattone per la sala polivalente!

Parliamo spesso al Signore di ciascuno di voi, ci siete presenti nell’affetto e nella gratitudine.

A nome di tutta la comunità.

Suor Carmen

 

Per scrivere a suor Carmen

Congregazione Figlie del Sacro Cuore di Gesù

04-B.P. 1205 Cadjehoun

Cotonou

Benin

 

Per sostenere il progetto

Chi desidera impegnarsi per sostenere economicamente il Progetto illustrato da suor Carmen può rivolgersi alla comunità delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù presso la Chiesa dell’Adorazione a Carpi o direttamente alla Casa Madre di Modena: tel. 059/310507

 

 

Strumento dell’amore di Dio
"Non me l’aspettavo proprio, io sono arrivata a Modena soltanto con un paio di sandali pronta a ripartire!". Così suor Carmen Pini ha commentato con un sorriso la sua elezione a superiora generale della congregazione delle Figlie del Sacratissimo Cuore di Gesù. Un’elezione avvenuta lo scorso 10 agosto durante il capitolo generale presso la casa madre dell’Istituto nel quartiere Sacca di Modena. Missionaria da oltre trent’anni in Benin, dal 2008 suor Carmen prestava servizio a Togbin nella diocesi di Cotonou, dove era impegnata in varie attività: dal servizio pastorale all’accoglienza dei malati, dalla promozione della donna allo sviluppo di piccoli progetti legati all’agricoltura e alla pesca. Da sempre suor Carmen intrattiene un legame di amicizia con la diocesi di Carpi grazie non solo alla presenza delle consorelle in città, presso la chiesa dell’Adorazione, fino allo scorso aprile ma anche alla solidarietà di tanti volontari e benefattori. Nei prossimi giorni la neoeletta superiora, che succede a suor Virginia Cottafavi alla guida dell’Istituto, rientrerà in Benin per un periodo di circa tre mesi, dopo il quale si stabilirà presso la casa madre di Modena. "Mi sento del tutto inadeguata – ha dichiarato suor Carmen – all’incarico che mi è stato affidato e che richiede una grande responsabilità. Tuttavia, accetto con fede ciò che il Signore mi domanda, certa che nel fare la sua volontà i timori svaniscono e una grande pace riempie il cuore. Confido perciò nel suo aiuto – ha concluso - e nella preghiera di tutti perché io possa davvero essere strumento dell’amore di Dio verso le consorelle in Italia e nelle nostre missioni, verso la Chiesa e il mondo intero".