CHIETI–VASTO
    Consiglio Pastorale Diocesano
   
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Membri di diritto


Collaboratori di S. E. Mons. Arcivescovo


Vicario Generale: Mons. Camillo Cibotti;

Vicario Arcivescovile per Vasto: Mons. Piero Santoro;

Vicario Episcopale area profetica: Mons. Bonifacio Mariani;

Vicario Episcopale area regale: Mons. Camillo Cibotti;

Vicario Episcopale area sacerdotale: Mons. Fabio Iarlori;

Vicario Episcopale per il Sinodo: Mons. Michele G. Masciarelli.

Rappresentante dei Diaconi Permanenti

Don Giuseppe Serafini


Rappresentante delle Comunità Religiose femminili

Sr. Michela Canci - Suore Figlie della Croce


Rappresentante delle Comunità Religiose maschili

Fr. Dionigi Taffarello - Istituto 'S. Gabriele'


Presidente Azione Cattolica Diocesana

Prof. Agnese Angelucci



Presidente della Consulta delle Aggregazioni laicali

Prof. Antonio D'Urbano

Direttore caritas Diocesana

Dott. Ermanno Di Bonaventura

Membri Cooptati

Economo Curia Diocesana

Mons. Cassio Menna

Membri Nominati

Presidente Tribunale Ecclesiastico

Mons. Angelo Vizzarri

 

Membri eletti dalle Zone Pastorali

Zona Pastorale di Atessa

Don Davide Spinelli

Sig. Claudio Carnazza

Sig.ra Cericola Anna Maria


Zona Pastorale di Casoli

Don Sabatino Fioriti

Sig.ra Giovanna Candeloro

Sig.ra Fiorella Zinni


Zona Pastorale di Chieti

Mons. Antonio Chinni

Dott.ssa Lida Buccella

Dott.ssa Marina De Cesare


Zona Pastorale di Chieti Scalo

Don Arnaldo La Cioppa

Dott. Pietro Malandra

Ins. Morena La Torre


Zona Pastorale di Fossacesia-Casalbordino

Don Davide Schiazza

Sig. Gerardo Carlini

Sig. Antonio Di Luzio


Zona Pastorale di Francavilla al Mare

Don Claudio Cieri

Dott. Renato Di Rico

Sig. Giovanni Rosa


Zona Pastorale di Guardiagrele

Padre Giuseppe Lucarelli

Sig. Francesco Lullo

Sig. Donatello Di Prinzio


Zona Pastorale di Gissi

Don Giovanni Boezzi

Sig. Corradino Di Giacomo

Sig.ra Gina Di Paolo


Zona Pastorale di Scafa

Don Roberto Miccoli

Sig.ra Lorella Rulli

Sig. Adelmo Mariani


Zona Pastorale di Vasto

Don Gianni Sciorra

Sig.ra Maria Giulia Moretta

Sig.ra Concetta Pasquale

 

Consiglio Pastorale Diocesano

Statuto


6 giugno 2005

Presentazione

Nella 'Christifideles Laici' si esorta che l'esame e la risoluzione dei problemi pastorali trovino il concorso di tutti (cfr n. 27).

Per rianimare le comunità cristiane non si può prescindere dalle analisi e studio dei problemi e delle situazioni, per arrivare a scelte pastorali sempre più consone ai tempi e alle persone delle comunità.

Non ci deve preoccupare tanto di trovare metodi pastorali 'vincenti', quanto piuttosto di trovare il modo per sollecitare le singole comunità cristiane perché non dimentichino e non disattendano al mandato ricevuto dal Signore: 'Va' e annuncia ai miei fratelli'' (Gv 20,17).

Statuto

art. 1 - Costituzione e natura

È costituito, sotto l'autorità dell'Arcivescovo, il Consiglio Pastorale Diocesano (CPD) a norma del can. 511.

Il CPD si pone nell'Arcidiocesi come segno di comunione e strumento di crescita alla luce della Fede, della Speranza e della Carità.

Il Consiglio, inoltre, è formato da cristiani che sono chiamati a vivere l'esperienza di fede e di comunione ecclesiale.

art. 2 - Finalità

Il CPD collabora nella promozione e nel coordinamento dell'attività pastorale dell'Arcidiocesi, al fine di suscitare la partecipazione attiva delle varie componenti di essa nell'unica missione della Chiesa: evangelizzare, santificare e servire l'uomo nella carità.

art. 3 - Carattere consultivo

Il CPD ha carattere consultivo e di servizio all'Arcidiocesi. Con il 'Consiglio' di tutti i membri, esso è chiamato a porsi in ascolto del Signore che guida la sua Chiesa, a leggere i segni dei tempi alla luce della fede, a promuovere la comunione affettiva ed effettiva tra i membri del popolo di Dio, nella reciprocità tra carismi e ministeri che lo Spirito dona a ciascuno per il bene di tutti..

Il CPD fa costantemente riferimento ai principi dottrinali e pastorali espressi dalla Chiesa universale e dalla Conferenza Episcopale Italiana.

art. 4 - Carattere rappresentativo

Il CPD ha carattere rappresentativo. Esso esprime l'intera comunità diocesana.

Ciascun membro, anche rappresentante di particolari realtà ecclesiali, è chiamato a guardare alla vita della comunità nel suo insieme; così ogni soggetto particolare diventa un dono per l'edificazione dell'unica comunità diocesana.

I fedeli designati rappresentino tutte le zone pastorali, le condizioni sociali, le professioni e inoltre il ruolo che essi hanno nell'apostolato, sia come singoli, sia in quanto associati (cfr can 512 §2).

art. 5 - Membri

Il CPD è formato da membri di diritto, membri eletti dalle zone pastorali, membri cooptati e membri nominati dall'Arcivescovo.

- membri di diritto: l'Arcivescovo e i suoi collaboratori, un rappresentante dei Diaconi Permanenti, delle comunità religiose maschili e femminili, il presidente diocesano dell'Azione Cattolica, il presidente della Consulta delle Aggregazioni Laicali, il presidente della Caritas diocesana;

- membri eletti: un sacerdote e 2 rappresentanti laici indicati da ogni zona pastorale, secondo i criteri dell'art. 4 del presente statuto;

- membri cooptati (qualora non fossero già stati scelti o eletti dalle zone pastorali): un rappresentante del Consiglio affari economici dell'Arcidiocesi;

- membri nominati: eventualmente l'Arcivescovo può riservarsi la nomina di qualche esperto o persona che ritiene particolarmente utile all'attività pastorale della Diocesi.

art. 6 - Durata

Il CPD dura in carica cinque anni. Tutti i membri possono essere rieletti solo per un altro quinquennio.

art. 7 - Organi

Sono organi del CPD:

- l'Assemblea del CPD

- il Consiglio di presidenza

- le eventuali commissioni.

art. 8 - Assemblea

L'Assemblea si prende cura di tutta la pastorale diocesana. In particolare sarà suo compito tracciare un piano organico della vita della comunità diocesana all'inizio dell'anno pastorale raccordandosi con il consiglio presbiterale.

art. 9 - Consiglio di presidenza

Il Consiglio di presidenza è formato dall'Arcivescovo, dal vice presi-dente, da tre consiglieri designati dall'Assemblea e dal Segretario.

Vice-presidente è il Vicario Episcopale per i Laici e referente dell'Area Regale, con l'incarico di moderatore delle assemblee.

Il Consiglio di presidenza ha il compito di coadiuvare il Presidente nel predisporre l'ordine del giorno, di convocare l'Assemblea, di dare attuazione alle direttive emerse dall'Assemblea stessa, di coordinare i lavori delle eventuali commissioni.

art. 10 - Le commissioni

Le commissioni si formano tra i membri dell'Assemblea, quando si ravvisa la necessità di approfondire tematiche particolari o di seguire settori particolari della vita diocesana.

Le commissioni hanno normalmente un carattere occasionale; se è necessario le commissioni possono invitare persone esterne per incontri specifici.

art. 11 ' Segretario

Il segretario del CPD può essere eletto dall'Assemblea oppure essere scelto dal Presidente; di norma viene eletto o scelto tra i membri dell'Assemblea. Egli ha il compito di curare quanto serve alla convocazione e realizzazione delle assemblee, di stendere il verbale delle riunioni.

art. 12 ' Convocazioni

Il CPD viene convocato dal Consiglio di presidenza; esso si riunisce per almeno tre volte nell'anno pastorale: a Settembre (inizio anno pastorale; a Febbraio ( per la verifica pastorale); a Giugno ( per il consuntivo dell'anno pastorale).

Per raggiungere i suoi obiettivi il Consiglio non assume in proprio le attività pastorali e formative, ma si avvale sia dei gruppi di servizio, sia dei gruppi associativi ecclesiali (cf art. 13).

art. 13 ' Gruppi

I gruppi di servizio sono quelli che, all'interno delle parrocchie, esprimono e realizzano un ministero ecclesiale. Tali sono i catechisti, gli animatori della liturgia e della carità. Essi realizzano, nei loro settori, la missione delle comunità secondo le indicazioni del Consiglio.

I gruppi associativi ecclesiali hanno invece una funzione formativa: nelle comunità cristiane essi curano la formazione alla vita cristiana, ecclesiale e apostolica, secondo le necessità e le caratteristiche delle singole età o stati di vita, in sintonia con il Consiglio pastorale.

Il CPD pertanto promuove e sostiene la vita dei gruppi sia associativi sia di servizio, favorisce la comunione tra di loro e con tutta la comunità diocesana.

art. 14 ' Presenze

I membri del CPD si faranno premura di essere presenti a tutti gli incontri, in caso di impedimento avvertano il segretario. L'assenza immotivata a tre incontri consecutivi fa decadere dall'incarico.

art. 14 - Sostituzioni

Un membro eletto, dimissionario o decaduto, viene sostituito dal primo dei non eletti della zona pastorale di appartenenza.

I rappresentanti dei religiosi o delle aggregazioni laicali possono essere sostituiti dai propri responsabili, previa comunicazione al segretario.

art. 15 ' Cessazione

Il CPD decade in caso di sede episcopale vacante.

art. 16 - Scadenza

Approssimandosi il termine del mandato, il Consiglio di presidenza predispone quanto è necessario per l'elezione del nuovo Consiglio.

art. 17 ' Documentazione

Di ogni riunione viene redatto il verbale, firmato dal Presidente e dal segretario che verrà letto all'inizio di ogni successiva riunione. I verbali saranno poi raccolti in apposito registro e conservati nell'ar-chivio diocesano.