BERGAMO
    Preti del Sacro Cuore
   
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La comunità dei preti del Sacro Cuore è un'associazione pubblica clericale diocesana, con lo scopo di essere espressione particolare della comunione e della missionarietà ad intra del presbiterio diocesano. Intendendo vivere intensamente la spiritualità propria del sacerdozio ministeriale, si rende disponibile a sopperire alle necessità più immediate del Vescovo. Le particolari promesse e la vita comune sono espressione di questa duplice collaborazione con il Vescovo e con i confratelli per il servizio al popolo di Dio.

Uffici specifici dei Preti del S. Cuore, proprio perché transitori sono: l'amministrazione delle parrocchie vacanti; la predicazione straordinaria, la predicazione delle missioni, degli esercizi spirituali, dei tridui, ecc. La comunità inoltre accoglie sacerdoti per un periodo di riposo oppure di passaggio nella nostra città.

La comunità ospita anche la scuola vocazioni giovanili del Seminario Vescovile.

Superiore: Davide Pelucchi.
Membri Interni:Tarcisio Casali - Antonio Epis - Battista Ferrari
- Gianni Ferraroli - Guglielmo Micheli - Giovanni Pesenti - Mario Ravasio - Maurizio Rota - Carrara Michele - Rizzi Massimo.

Membri Esterni n. 17

24122 Bergamo - Via Garibaldi 10 - T. 035-270.657 - Fax 035-270.658.

 

CENT'ANNI DI STRADE
1909 - 2009
Cento anni della Comunità Missionaria del Sacro Cuore

 
Cliccando sull'immagine è possibile scaricare la presentazione realizzata in occasione dei festeggiamenti dei cento anni della Comunità Missionaria dei Preti del Sacro Cuore.

 

 NOTIZIE RIGUARDANTI LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE

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Il complesso edilizio risale ad una antica clausura di terziarie francescane che occupavano l'area della chiesa, del coro, di un corpo di fabbricato che formava il chiostro, tuttora esistente, anche se da molti anni adibito ad abitazione civile e di una piccola area cimiteriale. La clausura iniziò la sua vita regolare nel 1647 e non corse molto tempo perché fosse edificata l'attuale chiesa consacrata nell'anno 1692, come si legge sull'architrave della facciata. La chiesa è in bello stile barocco, decorata da stucchi con figure ad altorilievo e ricche dorature in buono stato di conservazione (notevole la scena del Calvario, sovrastata dal cartiglio con la scritta "Adspicite Auctorem Vitae"!). Perfetto anche lo stile rococò della cappella, sul lato sinistro dedicata a Maria Immacolata. Ai fianchi dell'altare maggiore si aprono due porticine, ricavate in un secondo tempo ad uso di "comunichini", affinché le claustrali stando in coro potessero ricevere la comunione e mantenere la lampada al SS. Sacramento. I dipinti sono opera dell'Orelli, affreschista e pittore dell'epoca. Sul voltino d'ingresso è affrescato S. Antonio da Padova, sulla volta a botte le tre virtù teologali: Fede, Speranza e Carità. Gli altri dipinti, su tela, sono del Cotta: pittore e sacerdote bergamasco, di scuola veneta. La pala dell'altare maggiore rappresenta il transito di S. Giuseppe, titolare della chiesa. Fanno da cornice alla pala quattro tele raffiguranti S. Francesco che riceve le stigmate, S. Elisabetta di Ungheria, terziaria francescana, nell'atto di soccorrere un povero, S. Ignazio di Loyola e S. Francesco Saverio. Dal fondo della chiesa: alla sinistra l'angelo dell'annuncio. Dopo la cappella, la visitazione. Sul lato destro l'Annunciata, la presentazione di Maria al tempio e S. Giuseppe rassicurato dall'angelo. La pala dell'altare dell'Immacolata è del Cappella, discepolo del Tiepolo. La controfacciata è caratterizzata da una cantoria sostenuta da colonne in marmo con una cancellata, con un imponente organo Bossi aggiornato dal Serassi. Il parapetto è decorato da tre tele rappresentanti da sinistra S. Bernardino da Siena, S. Chiara, S. Bonaventura. Pregevoli sono le tarsie della porta a due battenti d'accesso alla Sacrestia, dei quattordici ovali della Via Crucis, e dei due confessionali oggi non visibili. Ai lati della porta stessa si aprono due edicole contenenti rispettivamente le reliquie, tra le quali degne di nota la insigne reliquia di Santa Apollonia, e il Sacro Cuore infante.

 

LA BIBLIOTECA

La biblioteca conservata oggi presso la Comunità "Preti del S. Cuore" nasce nel 1909 con il nome "Mons. G. M. Radini Tedeschi". Dal 1959 essa conserva in deposito anche l'importante "Biblioteca del Clero di S. Alessandro", che ne diviene il nucleo fondamentale, di altissimo pregio, come si può rilevare da " Annuario delle Biblioteche Italiane " a cura del Ministero della Pubblica Istruzione (ed. 1959 - vol. I - pag. 59).

Scopi della biblioteca sono:

a) "promuovere la raccolta, la catalogazione e la conservazione di opere teologiche, filosofiche, storiche nonché opere di interesse locale;
b) promuovere la migliore conoscenza della località in cui opera"
come recita l'odierno regolamento.

Per il raggiungimento di tali scopi la Biblioteca mette a disposizione del pubblico libri, pubblicazioni e periodici di cultura generale e specializzata, nonché documenti e memorie riferentesi alla storia bergamasca.

La Biblioteca è aperta al pubblico nei giorni feriali dalle ore 15 alle ore 18. Il servizio è gratuito.

Il bibliotecario concede il prestito dei libri a domicilio alle persone fornite di documento personale. Sono escluse, dal prestito, le opere di consultazione e le opere stampate prima del '900.

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Dati statistici delle due biblioteche

a) Biblioteca Mons. G. M. Radini Tedeschi

 

 

volumi

15

Manoscritti

lettere e documenti sciolti

910

 

pergamene

10

 

 

volumi

29.000

Stampati

opuscoli

5.200

 

incunaboli

3

 

cinquecentine

78

 

riviste di interesse teologico,
filosofico, storico, politico

80

   

b) Biblioteca del Clero di S. Alessandro

 

 

volumi

285

Manoscritti

lettere e documenti sciolti

1.900

 

pergamene

9

 

 

volumi

20.600

Stampati

incunaboli

86