Sabato 25 Giugno 2022 Liturgia di oggi
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Lettera alla Comunità Ecclesiale di Lampedusa e Linosa


 Carissimi,
a pochi giorni dalla visita di Papa Francesco vorrei raggiungerVi con questa lettera per dirVi il mio più sincero: 'grazie'! Da quando abbiamo avuto la notizia di questo viaggio siamo stati presi da sentimenti di gioia e di entusiasmo, vissuti pienamente durante la giornata storica di lunedì scorso.

Sento il bisogno di ringraziarVi per la grande generosità che avete dimostrato durante i giorni precedenti la visita e per il grande lavoro che avete fatto; don Stefano e don Giorgio mi hanno raccontato tutto quello che siete stati capaci di realizzare ' dalle case messe a disposizione, alle pulizie dei diversi ambienti, ai tanti lavori manuali' - e, soprattutto, dello spirito con cui lo avete fatto. Sapevo di poter contare sul vostro cuore grande perché in tante occasioni avete dato testimonianza di come si viva il Vangelo della carità, ma nei giorni scorsi avete superato ogni previsione!

Se tutto è andato bene e se abbiamo ricevuto gli apprezzamenti da tutti coloro che hanno partecipato o arrivando da fuori o vedendo in tv l'evento il merito è anche Vostro. Anche il Santo Padre è rimasto molto contento del calore umano che ha caratterizzato i momenti della visita e, in particolare, la Celebrazione Eucaristica.

Quello che abbiamo vissuto è stato certamente un dono grande ma per tutti noi e per la Vostra comunità, in particolare, è anche una responsabilità. In questi anni avete vissuto momenti difficili a motivo del fenomeno immigratorio e dei suoi risvolti. So bene il peso che vi siete messi sulle spalle e il prezzo che avete dovuto pagare. Ai disagi che presenta normalmente il vivere su isole distanti dieci ore di nave dalla terra ferma si sono unite le difficoltà nel gestire un numero di presenze che, in qualche momento, ha superato quello degli stessi abitanti. Anche allora la Vostra generosità è stata grande testimoniando che quando si apre il cuore tutto diventa possibile. Il Papa, all'inizio della sua omelia, ha parlato della notizia delle tragedie in mare come di una 'spina al cuore'; quante volte avete avvertito il dolore di questa spina e con quanta tenerezza vi siete adoperati per alleggerirne il peso!

L'arrivo del successore di Pietro ci conferma e ci incoraggia. Ci conferma nell'impegno a testimoniare sempre accoglienza e amore per il prossimo anche in mezzo a tante difficoltà; e, al tempo stesso, ci incoraggia ad andare avanti a non

fermarci di fronte ai problemi che si presentano, a non ragionare secondo le logiche di questo mondo ma secondo lo spirito del Vangelo che ci spinge a riconoscere nel volto di ogni persona che bussa alle nostre porte il volto stesso di Cristo. Sappiamo bene che il fenomeno dell'immigrazione continuerà a manifestarsi, ma da qui in avanti non ci sentiamo più soli: possiamo contare sulla vicinanza di Papa Francesco e, in Lui, di tutta la Chiesa. Sentitevi sempre parte della Chiesa agrigentina e aiutateci a sentire ancora di più la vostra realtà come parte integrante e importante della nostra Chiesa diocesana.

Il ricordo della visita del Papa diventi per tutti l'occasione per rinnovare l'impegno ad essere una comunità unita, fantasiosa nel realizzare il bene e nel promuoverlo, coraggiosa di fronte agli appuntamenti della storia e gioiosa nell'annuncio del Vangelo.

Vi accompagno con la mia preghiera e Vi ringrazio ancora di cuore. La Vergine di Porto Salvo ci accompagni e ci sostenga nel cammino della vita.

Con affetto

Agrigento, 11 Luglio 2013

+ don Franco, Vescovo
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