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S.E. Rev.ma Mons. GIANNI AMBROSIO ,

Messa esequiale di Caterina Castellina

Cattedrale


1Cor 15,20-23; Mt  11,25-30

Carissimi fratelli, carissime sorelle

1. La parola del Signore illumina la nostra preghiera di suffragio per la sorella Caterina.
La prima lettura ci ricorda il mistero della Pasqua: “Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti”. Per l’apostolo Paolo, Cristo è il primo dei risorti e la sua risurrezione comporta la risurrezione di quelli che sono di Cristo. La risurrezione di Cristo ci assicura che coloro che hanno creduto e sperato in Lui vivranno con Lui per sempre.
Sia pasquale la nostra preghiera per Caterina: l’affidiamo con fiducia alla misericordia del Signore, sapendo che il suo nome è scritto in cielo, come Gesù disse un giorno ai discepoli (cfr. Lc 10,20). È stata battezzata nell’acqua e nello Spirito, la grazia del sacramento del Battesimo l’ha segnata durante tutta la sua vita ed ora viene associata indissolubilmente al mistero pasquale del nostro Signore e Salvatore.
 
2. Ho scelto il brano del Vangelo in cui Gesù loda e ringrazia il Padre, pensando che mia mamma avrebbe desiderato ascoltare questa preghiera di ringraziamento del Signore Gesù: “ti rendo lode e grazie, Padre”. Mi piace anche pensare che questa preghiera mia mamma l’abbia fatta sua nel momento in cui si è affacciata alla nuova vita e si è presentata al Padre. Forse mia mamma ha detto più semplicemente ‘grazie’. Proprio ‘grazie’ è stata l’ultima parola che lei ha saputo e potuto pronunciare negli ultimi tempi della sua vita terrena.
Anche noi, attorno all’altare del Signore, ci uniamo al rendimento di grazie del Signore Gesù e di questa nostra sorella che ha vissuto la sua vita nella fede, nella preghiera, nel generoso servizio. Con i miei fratelli, i familiari e le molte persone che l’hanno conosciuta, rendiamo grazie a Dio, datore di ogni bene, per il dono prezioso di questa cristiana, sposa e madre, che ha creduto e sperato nel Signore ed è stata per noi un limpido esempio di una umanità buona e di una fede convinta e sincera.  
 
3. Il contesto in cui Gesù rivolse la sua preghiera di lode al Padre non era facile. Come non è certo facile vivere il distacco da chi ci ha generato alla vita, come non sono facili questi momenti che stiamo vivendo a causa del diffondersi del virus. Per Gesù il momento era difficile perché proprio le città da lui evangelizzate e nelle quali aveva compiuto segni grandi, come Corazin e Betsaida, non avevano dato segni di conversione. Era un’ora difficile, di prova. Ma l’evangelista Matteo sottolinea che proprio “in quel tempo”, Gesù lascia sgorgare dal suo cuore l’inno di lode e di gratitudine al Padre, perché ai piccoli e ai poveri il Padre ha donato la sapienza del cuore che sa accogliere il Figlio amato che si è fatto servo. Il mistero dell’amore di Dio che si rivela in Gesù si consegna ai discepoli umili che lo accolgono con amore.
In quell’ora di prova, Gesù, dopo aver lodato il Padre, rivolge ai suoi ascoltatori un invito: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”. Gesù chiama a sé gli umili di cuore, quelli che desiderano vedere il volto di Dio per vivere in comunione con Lui e con i fratelli e le sorelle. Questo è sempre stato il vivo desiderio di mamma Caterina.
Confidando nell’intercessione della Vergine Santa, preghiamo perché la nostra sorella, dopo la sua lunga vita terrena, possa essere accolta tra le braccia del Padre e cantare in eterno il suo ‘grazie’ insieme a suoi cari. Amen.
 
4. Permettetemi di rivolgere i ringraziamenti più sentiti – miei personali e della mia famiglia – a tutti voi che avete partecipato direttamente o indirettamente alla preghiera di suffragio, a coloro che hanno accompagnato con amore la mamma, ai cari confratelli presbiteri e diaconi. Un particolare ringraziamento lo rivolgo a tutte le autorità civili e militari, in particolare al Prefetto e al sindaco, qui rappresentato dal vice-sindaco. Infine ringrazio i confratelli vescovi dell’Emilia Romagna, i vescovi di Vercelli, di Biella, di Novara, il segretario generale della Cei mons. Russo, i cardinali Zuppi, Bertone e Versaldi che hanno assicurato la loro preghiera e la loro vicinanza.      



04/03/2020 S.E. Rev.ma Mons. GIANNI AMBROSIO