PIACENZA-BOBBIO
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S.E. Rev.ma Mons. GIANNI AMBROSIO ,

Festa della Presentazione del Signore. Giornata della vita consacrata.

Cattedrale


Letture: Mal 3,1-4;  Eb 2,14-18; Lc 2, 22-40
  
Carissimi consacrati e carissime consacrate, carissimi fedeli
 
1. La festa della Presentazione del Signore, con la Giornata mondiale per la vita consacrata, si celebra quest’anno di domenica. Così tutta la comunità ecclesiale partecipa a questa celebrazione rendendo grazie a Dio per il dono dei consacrati e delle consacrate che, chiamati dal Signore, con la loro scelta di vita sono testimoni di Cristo risorto. È vero che tutta la comunità cristiana è testimone di Cristo. Ma la presenza di una vita donata pienamente al Signore e dedita al servizio e al bene di tutta la Chiesa è il segno di una esistenza radicalmente evangelica. Di questi segni luminosi la nostra comunità diocesana, nel corso del tempo, ne ha avuti molti: sono state molte le vocazioni, con grandi carismi e con uno spiccato spirito di servizio alla comunità cristiana e alla società per una vita più umana e più fraterna.
 
2. Mentre rendiamo grazie al Signore per i suoi doni, rendiamo grazie a tutti voi, cari consacrati e consacrate, per la vostra presenza orante e per il vostro servizio alla Chiesa piacentina e a tutta la Chiesa. Tutti insieme preghiamo perché, con il soffio dello Spirito Santo, la Chiesa possa continuare ad avere vocazioni per una vita segnata dai consigli evangelici. Non dimentichiamo che una Chiesa locale è povera senza la presenza della vita consacrata. Anzi, sarebbe anche una Chiesa non completa, priva di una dimensione fondamentale della vita cristiana, quella della dedizione totale al Signore Gesù, con la conformazione a Cristo casto, povero, obbediente. È prezioso il tesoro di quanti seguono il Signore da vicino professando i consigli evangelici, anche perché questa via dei consigli evangelici è per tutti un richiamo alla vita buona e santa, verso cui tutti dobbiamo tendere, animati dallo Spirito Santo. 
 
3. La festa della Presentazione al tempio del Signore Gesù celebra il mistero della sua vita totalmente offerta all’amore del Padre per il bene di tutti noi. La Vergine Maria e san Giuseppe portano Gesù al tempio di Gerusalemme per offrirlo al Signore, in obbedienza alla legge del Signore. Questo gesto di offerta a Dio prelude alla vita di Gesù offerta sulla croce, lascia intuire il sacrificio della sua vita per la nostra salvezza. Le due persone anziane, Simeone e Anna, sono misteriosamente attratte da quel bambino, desiderano vederlo, incontrarlo, riconoscendo in Lui la salvezza di Dio. Commuove il gesto di Simeone, uomo semplice, “giusto e pio”: egli, mosso dallo Spirito Santo, benedice Dio prendendo tra le sue braccia quel bambino. Le sue parole sono una limpida professione di fede: “i miei occhi, Signore, hanno visto la tua salvezza”. Gesù è la salvezza di Dio che si manifesta e si rende visibile agli occhi degli uomini che hanno uno sguardo di fede.    
 
4. Ci uniamo a questa professione di fede, riconoscendo che Gesù è il “sommo sacerdote misericordioso” che espia “i peccati del popolo” e “si prende cura della stirpe di Abramo”, come ci ricorda la Lettera gli Ebrei. È profondo il legame tra Gesù e tutti noi: Gesù si è reso in tutto simile a noi, è diventato nostro fratello, venuto in aiuto “a quelli che subiscono la prova, proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente”. Questo legame con Gesù ci è donato dalla grazia del battesimo e dei sacramenti, dall’ascolto della sua parola: grazie a Cristo Gesù, siamo figli di Dio e formiamo un solo corpo con Gesù Cristo. Questa comunione è da ravvivare per avere la forza di vincere la prova, cioè di vincere la tentazione di fare a meno di Dio e degli altri, mettendo noi stessi o i nostri idoli al posto di Dio.
 
5. Cari fratelli e sorelle, tutti insieme, popolo del Signore in cammino, rendiamo grazie a Dio per il dono del suo Figlio, il Signore Gesù, luce che illumina il nostro cammino, medico che guarisce le nostre ferite.
Condividiamo la gioia e la bellezza della chiamata del Signore e rinnoviamo l’impegno di una risposta fedele e generosa al Signore. Sono diversi i doni e i carismi, come in un grande mosaico dai colori diversi, ma tutti noi, al di là delle differenze, siamo chiamati a rispondere alla vocazione di essere discepoli missionari di Gesù, testimoni del Regno di Dio nelle vicende della storia. Preghiamo per tutte le persone consacrate perché, fedeli alle promesse, perseverino con gioia e dedizione nel servizio a Dio e ai fratelli.
Affidiamoci alla Vergine Santa che ha dedicato la sua vita a Dio: ci aiuti a vedere con stupore sempre nuovo la salvezza di Dio nel Signore Gesù, a riconoscere in Lui il dono di Dio per noi e a camminare con fiducia sulla via della santità. Amen.
 



02/02/2020 S.E. Rev.ma Mons. GIANNI AMBROSIO