PIACENZA-BOBBIO
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S.E. Rev.ma Mons. GIANNI AMBROSIO ,

Passione del Signore. Venerdì santo

Cattedrale


Letture: Is 5,13-53,12; Eb 4,14-16;5.7-9; Gv 18,1-19,42
 
Carissimi fratelli, carissime sorelle
1. Il Venerdì Santo è il giorno della commemorazione della passione e la morte del Signore. Il Cristo Crocifisso è al centro della celebrazione. Contempliamo questo mistero nel raccoglimento, nel silenzio, nello stupore: Gesù Cristo ha amato fino alla fine, ha dato tutto se stesso per amore. Nel racconto della passione, vi è questa espressione: consummatum est, tutto è consumato, tutto è compiuto. Per questo suo donarsi, tutto proviene dalla croce di Cristo, dal suo costato aperto, da quel sangue e da quell’acqua: il dono della salvezza della nostra vita, il dono della luce per il nostro cammino, il dono della misericordia per tutti. Contempliamo e viviamo il mistero di morte e di risurrezione del Signore Gesù, mistero di amore senza limiti.
2. Così la croce diventa il cuore del mondo e sulla croce, cuore del mondo, Gesù è il sacerdote che innalza la sua preghiera al Padre per la salvezza di tutti. Anche la Chiesa del Signore Gesù, unita al gesto del suo Signore, eleva al Padre la grande intercessione. Ai piedi di Cristo crocifisso, invochiamo il Signore per i drammi che coinvolgono la storia della Chiesa e dell’umanità. Tra le varie invocazioni emerge la supplica per l’unità dei cristiani, perché il dramma della divisione fra le Chiese è il frutto della poca fedeltà alla croce. Preghiamo per tutti coloro che soffrono a causa della loro fede, come avviene per tanti cristiani. Preghiamo per tutti gli uomini, per coloro che ci governano e per i tribolati della vita, preghiamo per i giovani perché possano incontrare il volto luminoso del Signore Gesù.  
3. Davanti alla croce, appare sconcertante vedere la folla che rifiuta Gesù dopo averlo acclamato pochi giorni prima. In quella folla vediamo l’incredulità dell’uomo di ogni tempo di fronte ai valori di verità, di giustizia e di amore che Dio ha rivelato in Gesù. Guardando il disprezzo di molti verso Gesù crocifisso, vediamo anche il disprezzo che oggi manifestiamo verso la vita umana in tante situazioni. La Croce di Cristo riassume le molte croci che vediamo nei fratelli e nelle sorelle che sono feriti dalla povertà, dalla miseria, dall’ingiustizia, dalla disperazione.
 
4. Il gesto dell’adorazione della croce diventi la nostra umile risposta al dono di Cristo crocifisso per noi. Insieme alla Vergine Santa che era sotto la croce insieme all’apostolo Giovanni, la nostra adorazione sia un gesto di fede e di amore: riconosciamo che Cristo crocifisso è la nostra salvezza. Sia anche un gesto di pentimento per le nostre infedeltà e i nostri peccati, sia un gesto di impegno a vivere nella verità e nell’amore.
La comunione eucaristicache conclude l’azione liturgica, ci renda partecipi della morte gloriosa di Cristo: siamo commensali di Cristo, siamo nutriti da Lui, pane spezzato per noi, siamo redenti dal sangue versato per noi. Amen.
 
 



19/04/2019 S.E. Rev.ma Mons. GIANNI AMBROSIO