PIACENZA-BOBBIO
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S.E. Rev.ma Mons. GIANNI AMBROSIO ,

Annunciazione del Signore Basilica Santa Maria di Campagna. Anniversari di professione religiosa.



Letture Is 7,10-14; 8,10; Eb 10,4-10; Lc 1,26-38
 
Carissimi consacrate e consacrate, carissimi fedeli
1. “A queste parole Maria fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo”. Maria rimase turbata da quelle parole inattese, da quel saluto sorprendente. L’avvinarsi di Dio turba profondamente ogni creatura, anche se Maria è la creatura “piena di grazia”. Dio, con la mediazione dell’Angelo, non solo si avvicina a Maria, la saluta e le comunica la sua parola, ma le dona il proprio Figlio, il Verbo eterno, perché divenga il Figlio di Maria. “Come avverrà questo?”, chiede la giovane donna di Nazaret.
In principio, con il suo Spirito Dio creò il cielo e la terra, la vita, la luce: è il grande mistero della creazione. Siamo all’inizio dell’avventura di Dio che crea il cielo e la terra e forma l’uomo a sua immagine e somiglianza: la volontà di Dio da subito desidera per l’uomo la vita piena, la salvezza. Dio, nel suo amore, ha creato l’uomo e per sovrabbondanza di amore Dio ricrea l’umanità con il dono del suo Figlio che si incarna, si fa uomo nel grembo di una donna, di Maria su cui è sceso lo Spirito Santo. Per amore Dio diventa uno di noi e fa scendere lo Spirito Santo su Maria perché avvenga la nuova creazione.
Anche noi, con Maria siamo turbati di fronte al mistero di Dio che si avvicina ed entra nella storia umana, Ma al di là del turbamento, contempliamo Maria che dice: “Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”.
 
2. Nell’Annunciazione, con il sì di Maria, si compie il dialogo che il Padre del Signore Gesù Cristo vuole avere con ciascuno di noi. Il suo “sì” in risposta all’iniziativa divina cambia la vita di Maria e cambia la storia umana: la venuta di Dio in mezzo a noi esige sempre il nostro ‘sì’ che comporta un cambiamento radicale della vita.  
Mentre rendiamo grazie a Dio per il sì di Maria che rende possibile l’attuazione del progetto di vita, di amore e di salvezza, chiediamo la grazia che la Vergine Santa risplenda dinanzi a tutta la Chiesa, dinanzi ai consacrati e alle consacrate: il suo ascolto e la sua obbedienza a Dio, il suo umile servizio siano la nostra vita di cristiani, in particolare di ogni consacrato.  
La Vergine Santa aiuti la Chiesa a diventare vera discepola del Signore Gesù, il “consacrato dello Spirito Santo”. Come ci ricorda la Lettera agli Ebrei, Gesù ha accolto la volontà del Padre ed è venuto a condividere la nostra natura umana: “Entrando nel mondo, Cristo dice: “Ecco, io vengo (…) per fare, o Dio, la tua volontà”. La Lettera agli Ebrei prosegue presentandoci il frutto dell’incarnazione: “Siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre”. La grazia della vita santa è data a noi per mezzo dell’offerta del corpo di Cristo: Maria di Nazaret con la sua umile disponibilità, ha reso possibile il grande mistero dell’incarnazione di Gesù Cristo, della sua morte e risurrezione per la nostra redenzione. Chiediamo la grazia di non distruggere in noi e nella santa Chiesa di Dio ciò che Gesù ha fatto per noi e ha donato a noi: ci ha santificati con il dono della sua vita santa.
 
3. Cari consacrati e consacrate, celebrando l’Annunciazione in questo santuario mariano, contemplate con stupore rinnovato il mistero della nostra salvezza e, con l’aiuto di Maria Santissima, rinnovate l’offerta di voi stessi a Dio per essere al suo servizio come suoi servi, contando sempre sul suo amore misericordioso.
Così testimoniate la vita nuova che Cristo, morto e risorto, ci dona, vivendo la consacrazione per il Regno di Dio e ponendo segni e gesti che lo anticipano.
La Vergine Maria vi accompagni nel vostro cammino di vita consacrata. Lei che si è dichiarata serva del Signore, vi faccia gustare la beatitudine di coloro che sono al servizio del Signore e dei suoi figli. Amen.
 



25/03/2019 S.E. Rev.ma Mons. GIANNI AMBROSIO