PIACENZA-BOBBIO
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S.E. Rev.ma Mons. GIANNI AMBROSIO ,

2 Domenica di Avvento. Ammissione al diaconato

Cattedrale


Letture: Bar 5, 1-9; Fil 1, 4-6.8-11; Lc 3, 1-6

Carissimi fratelli, carissime sorelle
1. In questa seconda domenica di Avvento, la parola di Giovanni il Battista risuona nel nostro cuore. Giovanni è la ‘voce’ che viene dal deserto, da lontano, ma nel momento in cui viene ascoltata, la ‘voce’ entra nel cuore. Perché la ‘voce’ annuncia il Signore Gesù, la Parola che si è fatta vicina ed è venuta incontro a noi per infonderci la speranza e donarci la luce che illumina i drammi e le oscurità del mondo. Per questo Giovanni, con la predicazione e con i gesti che richiamano la tradizione dei profeti, invita a non dimenticare l’attesa del Signore rinchiudendoci nelle nostre attese, nel piccolo orizzonte della vita terrena: l’attesa del Signore deve essere sempre vigile e operosa.
 
2. Il racconto evangelico è molto solenne: “Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, (...) la parola di Dio venne su Giovanni”. Si parte dall’imperatore romano, il massimo rappresentante del potere, cui seguono i nomi dei grandi del tempo. Questo è lo scenario della grande storia. Ma in questo scenario, ecco il silenzio del deserto ove risuona la ‘voce’: “la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto”. L’evangelista situa l’inizio del ministero di Giovanni Battista nelle sue coordinate storiche, ma subito sposta l’attenzione sul deserto. Lì, lontano da tutti, lontano dal potere, Giovanni accoglie la parola di Dio che venne su di lui. Nel silenzio del deserto, Giovanni è la “voce che grida”. Ha così inizio la sua missione di precursore di colui che deve venire, Gesù di Nazaret. Giovanni è la ‘voce’ che annuncia la Parola che salva, Gesù Cristo, il Salvatore. Questa è la vera storia, cioè la storia della salvezza di Dio che viene a noi per portare a tutti il suo amore e la sua misericordia.
 
3. Giovanni proclama “un battesimo di conversione per il perdono dei peccati”, un gesto che invoca il perdono, un segno di un cuore che vuole cambiare per ospitare il Signore che viene. “Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”: l’immagine della strada da preparare invita a disporre il nostro spirito per accogliere l’amore pieno di misericordia del Signore.
La ‘voce’ di Giovanni non ha perso la sua attualità e la sua urgenza per ogni popolo e per ciascuno di noi. Solo la conversione sincera del cuore e il cambiamento effettivo della vita consentono l’accoglienza gioiosa del dono di Dio, superando l’incredulità e l’indifferenza, la mente chiusa e il cuore duro. Certamente, la misericordia del Signore è un dono gratuito e sovrabbondante per tutti noi, ma noi dobbiamo percorrere la strada giusta, la “via del Signore”, liberandoci da tutto ciò che impedisce la nostra buona relazione con Dio e con i fratelli. Dio è sempre in cammino verso di noi per venirci incontro con il suo amore e noi siamo chiamati a camminare con fiducia verso di Lui e a volgere il nostro sguardo e la nostra vita verso di Lui. 
Il brano evangelico si conclude con l’affermazione: “Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio”. Questa é la promessa di Dio, il cui compimento definitivo avverrà quando l’opera del Salvatore sarà portata a termine. Ma già ora la nostra storia è storia di salvezza, se viviamo nell’attesa vigile con la preghiera e con gesti di misericordia.
 
4. Carissimi Renato, Paolo, Daniele, Adriano, accogliamo con gioia il vostro desiderio e la vostra richiesta di dedicarvi al servizio di Dio e del suo popolo per essere ammessi tra i candidati al sacramento dell’ordine del diaconato permanente. Ringraziamo il Signore che vi ha chiamati e ringraziamo voi per la vostra risposta positiva, insieme con il consenso delle vostre mogli. Risuonino sempre in voi le parole del Signore Gesù: non sono venuto per essere servito, ma per servire. Questa idea di servizio è fondamentale per ogni cristiano. Tanto più per il cristiano chiamato al ministero del diaconato: il servizio è l’identità del diacono. Con l’aiuto del Signore la vostra vita sarà al servizio di Gesù Cristo e del suo Vangelo di grazia e di liberazione. Aiutate la Chiesa ad essere missionaria e pregate perché il vostro cuore sia rivolto al Signore e sia pieno di carità verso i fratelli. La comunità cristiana vi aiuterà e vi sosterrà con la sua preghiera. Amen. 
 



09/12/2018 S.E. Rev.ma Mons. GIANNI AMBROSIO