PIACENZA-BOBBIO
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S.E. Rev.ma Mons. GIANNI AMBROSIO ,

Omelia della 1 Domenica di Quaresima

Cattedrale


Letture: Gen 2, 7-9; 3, 1-7; Rom 5, 12-19; Mt 4, 1-11
 
Carissimi fratelli, carissime sorelle
1. Il cammino di Quaresima ha una meta precisa, la Pasqua del Signore Gesù, vincitore del peccato e della morte. Il tempo di Quaresima è come un nuovo inizio che ci invita a riscoprire tutta la bellezza della fede in Gesù Cristo. La liturgia ci parla di un “tempo favorevole” per la nostra conversione, per volgere cioè il nostro sguardo a Dio e per riconoscerci veramente uniti a Gesù Cristo. Ci indica anche alcuni ‘segni’ di conversione, invitandoci a una penitenza più consapevole, a una preghiera più prolungata e a una carità più intensa. Il rito delle Ceneri di mercoledì scorso ci ha ricordato che siamo “fatti di polvere”, ma se riconosciamo la nostra povertà e ci affidiamo alle mani amorose di Dio, il soffio dello Spirito Santo ci trasforma: diventiamo capaci di aprire il nostro cuore a Dio e di vivere come figli amati da Dio.
 
2. Il Vangelo della prima domenica di Quaresima presenta l’episodio delle tentazioni di Gesù. Egli è ormai pronto per iniziare la sua missione, lo Spirito Santo è sceso su di lui nel battesimo del Giordano, il Padre dal cielo lo ha dichiarato “Figlio mio, l’amato”. Ma la missione di Gesù ha un nemico, il diavolo, il tentatore, colui che seduce, inganna e divide. Prima di iniziare la sua missione pubblica, Gesù affronta apertamente il diavolo. In questo misterioso confronto con il tentatore, vediamo Gesù messo alla prova nella sua fedeltà al Padre e nella missione che gli è stata affidata.
Il diavolo vuole distogliere Gesù dal suo essere “figlio del Padre” per allontanarlo dalla via dell’obbedienza e dell’umiliazione. “Se tu sei Figlio di Dio”, dice il tentatore, puoi fare tutto ciò che vuoi, puoi saziare la fame trasformando in pane i sassi, puoi seguire la strada del benessere o del successo e della potenza.
Ma per Gesù, essere Figlio di Dio significa esattamente il contrario: il Figlio vuole ascoltare il Padre, vuole seguire la strada che gli ha indicato, la via dell’amore che comporta il dono di sé, la croce, il sacrificio. Così Gesù vince il grande inganno che il tentatore gli suggerisce, e cioè la via facile del successo e del potere.  
 
3. È preziosa la luce che proviene dal racconto delle tentazioni di Gesù. Siamo innanzi tutto aiutati a comprendere il senso della tentazione umana: la prova fa parte della nostra vita, del nostro cammino di fede. Siamo tutti esposti alla seduzione degli idoli, siamo insidiati dalla presunzione e dall’inganno di poter fare tutto da soli chiudendo la porta del cuore a Dio e ai fratelli.
Ma se la tentazione fa parte della vita, il racconto evangelico ci assicura che Gesù ha vinto il diavolo anche per noi. Uniti al Signore Gesù, siamo uomini e donne di speranza: abbiamo la grazia di poter attraversare il nostro deserto ed essere anche noi fedeli nella prova, rivolgendo lo sguardo al Padre e accogliendo il suo progetto di amore.
Infine possiamo cogliere un ulteriore insegnamento dal modo in cui Gesù respinge decisamente le tentazioni e ribadisce la sua ferma volontà di attuare la missione che il Padre gli ha affidato. Gesù evita ogni dialogo con il diavolo, si appella subito alla parola di Dio, ricordandoci che “non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Solo questa parola sazia la nostra fame di amore, solo Dio viene incontro al nostro desiderio di ciò che vero, buono e bello. Gesù risponde al diavolo: “Sta scritto: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”. Perché Lui solo è la vita e Lui solo dona la vita.
 
4. Cari fratelli, durante i quaranta giorni della Quaresima, siamo invitati a seguire le orme di Gesù e affrontare il combattimento spirituale contro il maligno con la forza della parola di Dio. Non con la nostra parola, ma con la parola di Dio, che ha la forza di sconfiggere il tentatore. Uniti a Cristo Gesù, ravviviamo la nostra fiducia in Dio e viviamo riconoscendo il suo primato nella nostra vita: solo Dio è il nostro Padre, solo Dio è la nostra vera vita. Nella preghiera invochiamo il dono di un vero cammino quaresimale seguendo Gesù che si dirige verso la Pasqua per portare a compimento il progetto di amore e di salvezza del Padre. 



05/03/2017 S.E. Rev.ma Mons. GIANNI AMBROSIO