S.E. Rev.ma Mons. LUIGI CONTI ,

Nostra Signora Assunta in cielo

Lettera alla Chiesa fermana


Maria è Assunta in cielo in corpo e anima: anche per il corpo c'è posto in Dio. Il cielo non è più per noi una sfera molto lontana e sconosciuta. Nel cielo abbiamo una Madre. Il cielo è aperto, il cielo ha un cuore. (Benedetto XVI)
Carissimi fedeli della Chiesa di Fermo, la nostra patrona, la Madre di Dio, Maria Assunta, da sempre ci indica il sentiero, la strada, la via del cielo, la via della vita, la via di Dio. Ed è allegria, canto, festa. Il popolo fermano da secoli fa suo il 'Magnificat' di Maria ed esprime la sua gioia verso Dio con un gesto dal sapore antico capace ancora di suscitare la nostalgia del Cielo. Mi piace introdurvi nella Solennità dell'Assunzione di Maria pensando all'evento della Cavalcata. Il 'Messale De Firmonibus' nella celebre e incantevole pagina miniata rappresenta un popolo intero, forte delle sue radici, della sua storia, delle sue tradizioni che guarda in alto e anche scenicamente si mette in cammino, attraversa la città, va verso una meta ,il Girfalco, la Cattedrale, ma soprattutto verso la figlia del 'bell'amore',verso la 'tota pulchra', la Bellissima. Da dieci punti diversi della città altrettante contrade guardano al Girfalco e alla Cattedrale dedicata all'Assunta. Avverto che quello sguardo è espressione non solo della cultura e dell'unità delle singole comunità, ma anche di una profonda e sincera religiosità. Il senso profondo della festa,infatti, nasce dal bisogno di assoluto, di trascendenza, di bellezza. Nasce dal bisogno di spiritualità. Sento che la vita delle singole contrade debba essere radicata in una appartenenza non formale alla vita della comunità cristiana, capace di coinvolgersi in itinerari, iniziative, momenti ed esperienze di fede e devozione che faccia proprio l'invito della Vergine Maria 'Fate quello che vi dirà!'. Noto che le contrade vincitrici del Palio custodiscono il loro drappo in diverse chiese della città. E' il simbolo per la contrada della sua identità, del suo lavoro, della sua religiosità, testimonianza delle vicende, delle gioie e delle sofferenze della gente. Attorno alla chiesa s'incontri la contrada tutta anche per momenti di preghiera, che sono momenti di comunità viva. E' la festa sarà ancora più profonda : oltre alla convivialità che la caratterizza ci sarà spazio anche per la sosta, il silenzio, la contemplazione. Perché è veramente bello e giusto che il 15 agosto, 'Pasqua di Maria', questa nostra Chiesa si fermi, contempli, invochi. Maria: una donna, semplice come lo sono le donne delle nostre terre, ma straordinaria perché immagine perfetta di ciò che la Chiesa è chiamata ad essere. Maria : 'la credente', tutta tesa verso Dio, attratta dal Padre non solo con la sua interiorità ma anche con la sua fisicità, la sua carne. Maria : l''assunta', immersa con la totalità della sua esistenza e del suo essere nel mistero di Dio. "Tu, sei tutta splendore e il tuo corpo è tutto santo, tutto tempio di Dio' (S.Germano di Costantinopoli) Maria, Madre del Risorto, nostra gioia e nostra festa! Amici e fratelli delle Contrade di Fermo mentre camminate verso la Cattedrale guardate in alto. Guardare in alto è gioia perché ci apre a nuovi orizzonti: c'è per tutti noi un destino di vita e non di morte, c'è per tutti un futuro di speranza al di là di delusioni e fallimenti, c'è in ogni coscienza la certezza che ogni male, ogni egoismo,ogni cattiveria, ogni inganno saranno sconfitti perché la nostra vita ha un senso e non è destinata al fallimento, al nulla, al caos ma verso lo stesso destino della Madre. Carissimi,guardate a Maria, giovane donna ricolma della gioia di Dio, e domandate coraggio nelle difficoltà, fiducia nello scoramento, forza nella fatica, costanza nelle incertezze. Non rinunciate mai a spendere la vostra esistenza per raggiungere anche voi, come Lei, un traguardo di luce. Non cercate nell'effimero, nel banale, nell'insignificante la realizzazione dei vostri desideri. Ci sono altri orizzonti da scrutare : 'il cielo è aperto' in quel cielo c'è un cuore di Madre che vuole trasmettervi una gioia senza fine. + Luigi Conti Arcivescovo-Metropolita di Fermo



23/08/2007 S.E. Rev.ma Mons. LUIGI CONTI