Lunedì 10 Dicembre 2018
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Parrocchia S. Antonio di Padova

Indirizzo: Viale Matteotti - , 43039 Salsomaggiore Terme (PR)
Tel: 0524 573169
Fax: 0524 575405
Zona Pastorale : Salsomaggiore Terme

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Note:
CHIESA PARROCCHIALE di Sant'Antonio di Padova
Estensione: Kmq. 3,5.
Popolazione: 5892.
Festa patronale: S. Antonio di Padova, 13 giugno.
Feste di devozione: S. Michele Arc. (a Campore), 29 settembre;
S. Francesco d'Assisi, 4 ottobre; Festa del Ringraziamento, per i
frutti della terra e il lavoro dell'uomo, la seconda domenica di novembre successiva alla festività dei Santi (sagra tradizionale).
Comunità Religiosa: N. 6 Ancelle del Santuario addette alla Pensione "Ancelle del Santuario", situata in viale Giacomo Matteotti.
Edifici sacri: Chiesa parrocchiale, in viale Matteotti, romanico-moderna (1915). Chiesa di S. Michele Arc., a Campore (1847). Cappella della B.V. Assunta, a Campore (sec. XX). Maestà della B.V. del Rosario, in via Valle (1954). Albergo "Europa" in viale Matteotti (1920), già diretto da una comunità di Ancelle della Carità. Scuola materna "S. Antonio". Casa di Riposo "S. Famiglia".

STORIA
L¿erezione della parrocchia di S. Antonio di Padova fu dettata dalla necessità di provvedere assistenza religiosa a quella parte della popolazione salsese la quale, stante l¿espansione della città termale oltre i confini della diocesi piacentina con quella di Fidenza, non poteva facilmente accedere alla propria chiesa parrocchiale ¿ quella di Bargone -, distante e collegata da una malagevole carrozzabile. L¿adeguamento della zona ai crescenti bisogni dei tempi nuovi formò oggetto delle pastorali preoccupazioni del vescovo diocesano Leonida Mapelli, il quale, sin dal 1912, aveva determinato di far costruire una chiesa nella frazione di Campore, a questo scopo incaricando una commissione di raccogliere i fondi necessari. L¿iniziativa fu accolta con molto favore; per l¿occasione fedeli della zona espressero il desiderio di avere tra loro una comunità di Cappuccini, degli stessi religiosi, cioè, che da Fidenza intervenivano nei giorni festivi a celebrare nel settecentesco oratorio, poi soppresso, detto della Madonna della Rosa. Rendendosi interprete di questa aspirazione, mons. Mapelli si accordò con il padre provinciale dei Cappuccini di Parma. La richiesta che questi ¿ avuto il beneplacito dal padre generale dell¿Ordine ed il permesso della S. Sede ¿ il 1° aprile 1914 presentò al presule per essere autorizzato ad erigere chiesa e convento, ha valore puramente formale, perché l¿iniziativa era stata concordata precedentemente in ogni dettaglio. Il decreto vescovile di approvazione reca la stessa data; mons. Mapelli poneva le condizioni che il richiedente si obbligasse in forma giuridica alla manutenzione della chiesa e delle sacre suppellettili, alla celebrazione della messa ed alla cura delle anime. La cerimonia di consacrazione della nuova chiesa (10 giugno 1915) dette l¿avvio al regolare servizio religioso dei Cappuccini a favore della popolazione di Campore e di quella abitante nella parte nord-est di Salsomaggiore, già soggetta alla giurisdizione del parroco di Bargone; ma poiché la domanda rivolta dai frati al padre generale di poter accettare la cura parrocchiale aveva ricevuto risposta negativa, essi si limitarono ad esercitare il loro ministero in qualità di delegati vescovili, conformemente alle disposizioni ricevute dallo stesso superiore generale. L¿opposizione di questi poggiava su valide ragioni: alla costituenda parrocchia si sarebbe voluto attribuire la denominazione di Campore, che è una piccola frazione di Salsomaggiore Terme, per di più provvista di un sia pur modesto oratorio; mentre la chiesa sorgeva entro il perimetro urbano della città termale e Campore distava da essa quasi due chilometri. Queste ragioni furono tenute in considerazione e giudicate valide da mons. Giuseppe Fabbrucci, successore di mons. Mapelli. L¿ 11 luglio 1919 il prelato ottenne dalla S. Congregazione del Concilio l¿autorizzazione ad affidare ai Cappuccini la cura spirituale della nuova famiglia parrocchiale e, con decreto 2 dicembre del medesimo anno, eresse canonicamente la parrocchia. Nel 1999 i Frati abbandonarono la cittadina termale e la chiesa venne quindi affidata a presbiteri del clero diocesano.
Gli Incarichi




Sac. Dott. Luigi Guglielmoni Parroco

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