Domenica 25 Agosto 2019
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Parrocchia Rigollo

Indirizzo: - RIGOLLO, 43047 Pellegrino Parmense (PR)
Tel: 0524 64464
Fax: 0524 64464
Zona Pastorale : Salsomaggiore Terme


Note:
CHIESA PARROCCHIALE di San Pietro Apostolo
Parrocchia acquisita dalla diocesi di Piacenza con atto 1/7/2003.
Popolazione: 38.
Festa patronale: S. Pietro Ap., 29 giugno.
Edifici sacri: Chiesa parrocchiale (sec. XVI). Cimitero parrocchiale (1888).

STORIA
La prima notizia che si ha di Rigollo risale al 14 settembre 1579, quando Giovanni Battista Castelli, vescovo di Rimini, visita l¿oratorio unico della chiesa di Iggio presso alcune case di Rigollo dette Villae. Il 12 maggio 1599, durante l¿episcopato di mons. Claudio Rangoni, viene mandato a Rigollo un suo visitatore: Giovanni Battista Labellus arciprete di Castel San Giovanni, il quale dice che c'erano 16 abitanti, olim 20, che fanno la Pasqua in Igii plebe. E' soprattutto grazie alle visite pastorali e ai relativi resoconti che si raccoglie qualche frammento di storia, finché ad un certo momento si inizia a fare riferimento ad una chiesa. Il 19 ottobre 1644 vi è stata una visita di Alessandro Scappi, mentre era rettore Ronchetus, proprio nella chiesa parrocchiale: gli abitanti erano 78; 40 anime da comunione. Il 20 giugno 1740, mentre era parroco don Giovanni Antonio Ronchetti, che risiedeva nella casa paterna perché la canonica non esisteva, vi si è recato in visita anche Gherardo Zandemaria, già vescovo di Borgo: in questo periodo era stata eretta la Confraternita del Carmine. Il 30 luglio 1815 è stato redatto l'inventario della chiesa di Rigollo: erano presenti don Giovanni Lusignani parroco di Besozzola, estensore dell'atto alla presenza del parroco di Rigollo don Antonio Zani e dell'arciprete di Vigoleno don Pietro Montini, vicario foraneo. "La chiesa parrocchiale di S. Pietro Apostolo di Rigollo è di una sola navata, coperta di chiappe; davanti alla porta di detta chiesa vi è un portico, parimenti coperto di chiappe. Sopra il cantone laterale verso sud-ovest, tra la facciata ed il portico, vi è una piccola torretta, sopra la quale vi è una piccola campana di pesi due, la quale si suona al di fuori di detto portico. Nella detta chiesa vi è un solo altare, fatto di cotto con due scalinette, nel mezzo delle quali vi è il tabernacolo di legno intagliato ed ha nel portello la chiave a entrata di ferro. Entro il tabernacolo vi si ritrova una piccola pisside di ottone, che ha la coppa d'argento". Il 14 settembre 1825 vi è stata la visita pastorale di mons. Lodovico Loschi vescovo di Piacenza. La descrizione al termine della visita è stata la seguente: "La chiesa è situata in un bel posto ed anche all'interno è decorosa; nella parete sopra l'unico altare vi è il quadro di S. Pietro titolare della parrocchia. All'entrata ha un portico detto Paradiso e sopra la porta d'ingresso vi è una finestra ovale. Supra eodem fenestrone, in summitate, adest parva turris cum una tantum campanula. L'edificio è separato da tutte le abitazioni". Il 30 luglio 1857 la visita pastorale di mons. Antonio Ranza vescovo di Piacenza non fa emergere sostanziali novità se non per qualche nota: Ecclesia perantiqua et esigua nimis, forse da tradursi in "chiesa molto vecchia e troppo stretta, piccola". "Vi sono 132 abitanti; il parroco don Andrea Taddei annota che nella sua chiesa non si tiene il SS.mo Sacramento, perché la fabbrica appena può provvedere le cose di prima necessità!". Il 12 aprile 1908, durante la visita pastorale di mons. Polizzari vescovo di Piacenza, il parroco don Eugenio Vicoli afferma che "non si conosce la data di erezione di codesta chiesa". "E' dedicata a S. Pietro; ha la torre con cinque campane non benedette; la sagrestia è in uno stato discreto; la parrocchia è di libera collazione. Vi sono 170 anime; tutti fanno la Pasqua. Quelli che emigrano sono relativamente pochi". Si celebra una sola Messa festiva. Vi sono la Confraternita del Carmine e la Confraternita del SS.mo Sacramento. Una nuova Chiesa venne edificata negli anni ¿40 del novecento, grazie all¿impegno del parroco e della comunità locale, quando venne presa la decisione di abbandonare la vecchia chiesa diroccata.
Gli Incarichi




Sac. Mauro Ghidini Parroco

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