Diocesi di GUBBIO
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UFFICIO COMUNICAZIONI SOCIALI ,

Mons. Ceccobelli riapre la Chiesa di San Filippo e l'affida in uso ai cavalieri del Santo Sepolcro



GUBBIO (13 febbraio 2010) ' Riapre i battenti ufficialmente, dopo i lavori di restauro iniziati quasi una decina di anni fa, la Chiesa di San Filippo Neri, a due passi da Corso Garibaldi. L'intero palazzo della curia diocesana di Gubbio, in via Cairoli, è stato completamente recuperato e adibito a sede di uffici pastorali da circa tre anni. Anche la chiesa che ne è il cuore era stata riaperta, ma senza una cerimonia ufficiale e soprattutto senza una destinazione d'uso.
Ora sarà la sede della nascente delegazione eugubina dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che dunque consolida la sua attività anche nella città di Sant'Ubaldo. Nel pomeriggio di oggi, a partire dalle ore 18, la chiesa di San Filippo ha ospitato la celebrazione di mons. Mario Ceccobelli per i cavalieri eugubini e non solo. Negli ultimi anni è cresciuto in città il numero degli appartenenti all'Ordine equestre, di cui proprio il Vescovo di Gubbio, mons. Ceccobelli, è priore della 'Sezione Umbria', presieduta da Alberto Pasqualoni.
In Umbria, dame e cavalieri sono oltre 270, presenti in diverse città della regione. Lo scorso autunno sono entrati a far parte dell'Ordine quaranta laici ed ecclesiastici con una cerimonia d'investitura nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Terni. E oggi, a Gubbio, erano presenti ventisei cavalieri e otto dame. Tra questi gli eugubini erano una quindicina.
'Sono persone innamorate di Dio e della Terra Santa ' ha spiegato mons. Ceccobelli aprendo la celebrazione ' e non sono certo fanatici di medaglie e divise'.
Entrare nell'Ordine del Santo Sepolcro ' sottolineano i vertici ' comporta l'impegno a partecipare alle attività spirituali e religiose organizzate da delegazioni, sezioni e luogotenenza, oltre ad assumersi l'impegno di contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, alle iniziative promosse dal Gran Magistero dell'Ordine e contemplate dallo Statuto, al fine di sostenere e aiutare le opere e le istituzioni culturali, caritative e sociali della Chiesa cattolica in Terra Santa, in modo particolare quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme, con il quale Ordine equestre mantiene legami tradizionali molto significativi.
Il preside della 'Sezione Umbria', Alberto Pasqualoni, intervenendo al termine della cerimonia, ha augurato che la Chiesa di San Filippo Neri 'possa costituire un luogo privilegiato di aggregazione umana oltre che cristiana e diventare sempre più il luogo della preghiera e dell'incontro, della fraternità e della comunione tra i cavalieri e le dame della zona di Gubbio, Città di Castello e dei comuni vicini'.
Oltre a cavalieri, dame e loro familiari, alla celebrazione di oggi erano presenti anche il vicesindaco del Comune di Gubbio, Renato Albo, insieme ad altre autorità civili e militari. Al termine della messa proprio il vicesindaco Albo, insieme a mons. Ceccobelli, ha scoperto una targa in fondo alla chiesa che testimonia l'affidamento della chiesa all'Ordine equestre del Santo Sepolcro.
 
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Chiesa di San Filippo Neri, cenni di storia
 
La chiesa di San Filippo Neri, in Via Cairoli, è stata costruita per volontà del grande vescovo Alessandro Sperelli, per far venire a Gubbio la congregazione degli Oratoriani di San Filippo che egli conosceva benissimo per le continue frequentazioni dell'ambiente romano. Va ricordato anche che tra i primi compagni di San Filippo vanno annoverati i fratelli eugubini Tommaso e Francesco Bozio, tra i più insigni appartenenti alla Congregazione dell'Oratorio in Roma.
La prima pietra di questa chiesa fu posta dal presule il 6 Febbraio 1646. Fu benedetta il 24 Maggio 1647. L'11 Febbraio 1649 ebbe inizio la Congregazione di San Filippo Neri.
Nel 1782 vennero i Padri Liguorini del SS. Redentore, che nel 1822 passarono alla Chiesa della Madonna del Prato. Nel 1823 la Chiesa di San Filippo Neri fu concessa alla Confraternita del Suffragio, qui trasferita dalla chiesa della Madonna del Prato.
L'interno della chiesa è una semplice sala barocca voltata con due altari laterali, senza transetto e l'altare maggiore nel presbiterio.
L'altare di destra ('in cornu epistulae') è dedicato a San Gaetano di Thiene; il dipinto sopra l'altare rappresenta il grande Patriarca San Giuseppe con il Bambino e ai lati Santa Teresa D'Avila e San Gaetano di Thiene, opera del pittore eugubino Giuseppe Reposati (1722 ' 1799) realizzata quando la precedente pala d'altare raffigurante 'Il Martirio di Sant'Orsola', opera di Francesco Allegrini, fu trasferita nella chiesa di Sant'Agostino per volontà della famiglia Armanni, a cui spettava il giuspatronato dell'altare; il dipinto di Sant'Orsola, transitato nelle proprietà comunali, si trova oggi nella Basilica di Sant'Ubaldo.
L'altare di sinistra ('in cornu evangelii') è dedicato a San Costanzo, conosciuto come Patrono di Perugia. Il giuspatronato di detto altare apparteneva alla famiglia Barzi, ramo eugubino di quello dei Barzi di Perugia, che per tradizione annovera tra i suoi antenati proprio San Costanzo, il primo vescovo della città. La pala d'altare rappresenta il martirio di San Costanzo ed è stata dipinta da Francesco Allegrini (Roma 1624 -1684). L'altare maggiore inserito nella parete concava dell'abside, fu rinnovato nel 1827, quando vi furono trasferite le reliquie della martire romana Santa Tigridina dalla cappella Palazzo Mosca (già Bentivoglio). Sopra l'altare dovrà tornare prossimamente la tela di Giacinto Boccanera (Leonessa 1666 ' 1746) raffigurante un episodio della vita di San Filippo Neri legato alla conversione di due ebrei.
Il culto di Sant'Anna in questa chiesa è dovuto alla presenza di una bella statua lignea proveniente dalla chiesa Sant'Anna della foce dei frati armeni già ubicata sulla strada che porta al Bottaccione all'altezza del Primo Mulino. Tale chiesa costruita dai frati armeni all'inizio del 1300, fu abbandonata perché cadente nei primissimi anni del 1800, con il conseguente trasferimento degli arredi nella chiesa di S. Filippo per volontà del vescovo Ottavio Angelelli.

scheda a cura di Paolo Salciarini,
direttore Ufficio diocesano beni culturali


 



13/02/2010 UFFICIO COMUNICAZIONI SOCIALI

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