Diocesi di MOLFETTA - RUVO - GIOVINAZZO - TERLIZZI
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Croce e Fisarmonica   versione testuale
Racconto teatrale dedicato a don tonino Bello, venerdì 21 marzo 2014, ore 18 e ore 20


CROCE E FISARMONICA. Se passi da casa mia fermati.

Spettacolo vincitore de "I teatri del sacro"

Lo spettacolo si terrà presso la Comunità CASA "Don Tonino Bello"_via Calendano/Ruvo di P.

 

 Diaghilev/Armamaxa Teatro

 di Carlo Bruni e Enrico Messina

 con Enrico Messina e Mirko Lodedo

 regia Carlo Bruni

 musiche dal vivo Mirko Lodedo

 con il sostegno di Pax Christi

 

Un omaggio a don Tonino Bello, pastore salentino, Vescovo di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi.

Banalizzando, si usa contrapporre alla felicità il dolore, ma se un uomo, morso violentemente da un cancro, decide, nel dicembre del '92, di partire per Sarajevo per invocare il primato della pace, proprio sulla soglia tragica di una guerra, sta soffrendo o gioisce? Nella sua casa natale, fra molti ricordi, regali, testimonianze d'affetto, c'è il disegno di una bambina delle elementari che lo ritrae, in piedi, su di una fragile e variopinta barchetta a vela, braccia larghe e mani che tengono rispettivamente una croce ed una fisarmonica. Prediligendo il potere dei segni ai segni del potere, don Tonino Bello ha esercitato il suo mandato coniugando uno straordinario rigore evangelico, con un anticonformismo capace di spiazzare i più arditi rivoluzionari; associando a una fede profonda, una laicità che a molti ancora oggi, sembrerebbe paradossale per un prete: tenendo insieme croce e fisarmonica. È difficile trovare qualcuno nelle nostre parti, con più di trent'anni, che non abbia un episodio da raccontare, una testimonianza del proprio rapporto con questo pastore salentino. Ma il nostro lavoro non tenta una sintesi di quel ricchissimo patrimonio, non costruisce un reliquiario, per quanto venerabile, in cui esporlo. Vuole piuttosto ricavare l'impronta di un passaggio perché per quanto profonda, non rischi d'essere cancellata dal folklore o allontanata da una meritata santificazione.

Questo lavoro tenta di esercitare una fede "laica" nell'uomo, attraverso la ricostruzione mitica della figura di un religioso. Talvolta si attribuisce al mito di un senso d'irrealtà, addirittura di falsità, mentre nella tradizione classica il mito rappresenta un punto elevato di sintesi: un punto di riferimento capace di favorire la coesione sociale, culturale, etica; di definire un orizzonte comune. Ecco: il nostro e il racconto di un mito. Il sud, la fede, l'impegno sociale, riformatore, pacifista, sono coordinate di una rotta che percorriamo con la cadenza di una ballata perché questa Storia ci resti dentro come una canzone.

Lo spettacolo si terrà presso la Comunità C.A.S.A. "don Tonino Bello" Via Calendano s.n.c. Ruvo di Puglia, parte delle celebrazioni per il 30 anniversario di presenza della Comunità C.A.S.A. voluta con tutte le forze da d. Tonino.

É obbligatoria la prenotazione (dal lunedì al Venerdì dalle 10 alle 13 - teatro Comunale, via Pertini s.n. Ruvo. Tel/Fax 080 3603114 info@teatrocomunaleruvo.it . http://www.teatrocomunaleruvo.it/