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Ecumenismo

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani   versione testuale
Dal 19 al 25 gennaio 2015

Diamo notizia delle celebrazioni comuni organizzate dall’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo, in modo da poter organizzare la partecipazione da parte di parrocchie, confraternite, gruppi e  associazioni.

 

 "Dammi un po' d'acqua da bere" (Gv 4,7)

19 gennaio Ruvo SS. Redentore, ore 19,00: Preghiera per l’Unità dei Cristiani

20 gennaio Giovinazzo S. Maria di Costantinopoli, ore 19,00: Preghiera per l’Unità dei Cristiani

21 gennaio Molfetta S. Stefano, ore 19,00: intervento del pastore della chiesa Valdese di Bari Francesco Carri durante la Preghiera per l’Unità dei Cristiani.

22 gennaio Terlizzi S. Ignazio, ore 19,00: intervento del pastore evangelico-luterano Helmut Schwalbe della comunità Evangelico - Luterana di Puglia durante la Preghiera per l’Unità dei Cristiani.

23 gennaio Molfetta S. Stefano, ore 19,00: intervento di p. Michele Driga della Chiesa Ortodossa Rumena di Bari durante i vespri cantati secondo il rito rumeno.

25 gennaio Molfetta Duomo, ore 18,30: Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Luigi Martella a conclusione della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani.

 

 

La situazione dell’ecumenismo, nella coscienza di molti cristiani, appare come quando in una famiglia si vivono degli eventi. Quelli interni alla vita familiare sono molto sentiti e partecipati. Così accade per le nostre feste, ricorrenze cittadine, i patroni delle nostre chiese. Quando si invita a vivere un evento che riguarda la fede di tutti i cristiani ci sentiamo quasi estranei. Se poi pensiamo alla nostra realtà diocesana, e ci rendiamo conto che non ci sono molti cristiani di altre confessioni, differenti dalla nostra, saremmo tentati di pensare che non riguarda noi la riflessione e l’impegno ecumenico, bensì coloro che hanno percentuali significative di cristiani di altre confessioni. Potrebbe sembrare marginale stare persino a pensare di dover farsi carico, oltre che degli impegni quotidiani o periodici di catechesi, liturgie, volontariato, di un altro compito. In realtà non si tratta di un dovere in più, perché la dimensione ecumenica attraversa tutta la nostra pastorale, cercando l’unità, prima che con i cristiani più lontani, con quelli che il Signore ci ha messo accanto. Tuttavia, anche in situazione di maggioranza dei cattolici, siamo tenuti a dare l’esempio e ad anticipare gli altri in una preghiera ad ampio raggio, essendo in gioco il bene dell’uomo e di Dio, la fedeltà allo Spirito che ha guidato il cammino fatto negli ultimi decenni dalla Chiesa Cattolica e dalle diverse confessioni cristiane.

Il tema della prossima Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani è tratto da Gv 4,7. Il Signore Gesù, seduto al pozzo di Giacobbe, chiede un po’ d’acqua da bere alla donna samaritana che va ad attingere acqua. Egli ha sete della fede della donna samaritana, il cui popolo è ritenuto ufficialmente scismatico, incapace di dare alcunché al popolo giudaico.

Il Figlio di Dio assume la nostra sete per dirci che non siamo soli. Nei momenti di stanchezza e rassegnazione sulla via verso l’unità, Egli si siede sul pozzo dove siamo radunati e condivide il nostro desiderio. Non siamo soli. Con Lui abbiamo sete di un gesto semplice ma vitale e significativo, possiamo intravedere il traguardo di una comunione sempre più piena. Ciò che sembra chiedere il Signore è la nostra fiducia e affidabilità.

Dopo decenni di incontri, iniziative e preghiere, sembra subentrare, anche nell’ecumenismo, la delusione e la fatica, come se non si avesse più la forza di chiedere, facendo propria la preghiera di Cristo, affinché i discepoli fossero una sola cosa in Lui. Qui si colloca la richiesta di Gesù. Per questo, come recita la presentazione del sussidio per la Settimana, «dobbiamo essere in un atteggiamento continuo di supplica, per avere anche noi di quell’acqua viva».

Se uno dei caratteri distintivi del discepolo è la preghiera, allora è molto bello e nobile unire le voci in un ritmo unico di preghiera. Ci uniamo nella lode, nella supplica, nella confessione dei peccati, per essere già ora in quell’unità che chiediamo. La nostra conversione e la comunione con chi abbiamo vicino ci dovrebbe far sperimentare in anticipo l’unità piena e definitiva.

Da alcuni anni le Confraternite Diocesane sono coinvolte nella preghiera per l’Unità dei Cristiani, ospitando anche i rappresentanti delle altre chiese che sono invitati a partecipare e ritrovandosi insieme l’ultimo giorno durante la Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Vescovo. Rivolgo il mio invito ai fedeli delle comunità parrocchiali e delle associazioni a inserirsi almeno negli appuntamenti fissati nella propria città.

 

don Giovanni de Nicolo