Pressa manuale per stampare mattoni   versione testuale

Un'idea per rendere meno faticoso il lavoro di donne e bambini


Progettata in Ciad 30 anni fa da un missionario laico gesuita, fratel Pietro Rusconi, che tutt'ora trascorre 6 mesi all'anno in Africa, nel suo storico "atelier" in Ciad. Fu la sua prima fatica, finalizzata ad evitare che i mattoni di fango fatti a mano si sciogliessero sotto l'effetto delle piogge monsoniche, con gravi danni alle abitazioni.
A partire dalle esperienze pratiche di Pietro Rusconi, e sotto sua dettatura, Alessandro Grotto e Claudio Dal Lago traducono in legno il primo modello di pressa, non esistendo alcuna stesura cartacea del progetto.
Il modello permise di mettere in tavola i disegni costruttivi della pressa, perché tutti gli elementi che la costituiscono avessero le caratteristiche di spessore e misura necessarie. La pressa infatti deve poter funzionare senza intoppi per una media di 1000 mille mattoni al giorno, a una pressione di 1000 kg / mattone e contemporaneamente durare nel tempo.
Le presse in acciaio - ovviamente in numero limitato di esemplari per essere testate come campioni - furono costruite sotto il portico della famiglia Dal Lago con la partecipazione attiva di Claudio, del fratello Wladimiro e di Sandro Grotto. Quella della foto (vedi sito), fu spedita ai padri Giuseppini in Sierra Leone, altre 4 in Camerun attraverso i missionari Saveriani. Più di 20 sono state spedite a pezzi per essere montate sul posto: Missionland ne curò il trasporto in Mauritania, Guinea Bissau, Mali, Burkina Faso, Nigeria e Ciad.
A questo punto possiamo certificare che la pressa è ampiamente collaudata. Pensata, costruita e usata in Africa, siamo certi che può essere costruita e usata ovunque, da chiunque possieda una capacità minima di lettura del disegno tecnico.
Ovviamente, è indispensabile che nel villaggio o nei dintorni esista una piccola officina munita degli attrezzi necessari (saldatrice - meglio se a filo -, un piccolo tornio, un trapano).
Se costruita secondo I disegni del progetto, possiamo assicurare la massima garanzia di funzionamento.
Alessandro Grotto (grotto6@gmail.com) mette volentieri a disposizione di tutti i missionari che ne avessero bisogno i disegni tecnici (peraltro reperibili in rete in formato PDF), e tutti i suggerimenti utili alla realizzazione della pressa.
BREVI NOTE TECNICHE, PRATICHE, SOCIALI
Potenza: la pressa comprime l'argilla con un forza di 1000 kg (una tonnellata). Il mattone prodotto ha una dimensione di 250x140x80 mm.
Costo dei mattoni: è molto contenuto. Per ogni mattone basta infatti mescolare all'argilla mezzo cucchiaio di cemento. La resistenza nel tempo è uguale a quella di un mattone cotto in una fornace   se intonacato; di poco inferiore senza intonaco.
Rispetto ambientale: il mattone non necessita di cottura: una volta pressato l'impasto, è il sole a dare il suo naturale contributo. Tutto questo si traduce in una forte diminuzione del consumo di legna, con il conseguente risparmio di fatica e di vegetazione. Basti pensare che per fare una casa con mattoni di fornace viene bruciato, in media, un ettaro di bosco, al di là del fatto che ben pochi se lo possano permettere.
Creazione di una piccola attività: considerata la buona produttività della pressa, fra i 900 ed i 1200 mattoni al giorno, se asservita da due persone, è possibile avviare una attività anche con esiguo personale. Le richieste formative sono assai ridotte, si riassumono nella conoscenza del tipo di terreno e nella ricerca di un impasto ottimale in funzione delle caratteristiche della materia prima.
Creazione di un indotto lavorativo: la produzione dei mattoni può attivare ulteriori possibilità lavorative, dal semplice trasporto alla posa.
Ampliamento di attività preesistenti: la realizzazione della pressa può offrire a piccole officine meccaniche già esistenti l'opportunità di lavorare a un nuovo prodotto. I disegni tecnici necessari alla sua costruzione sono disponibili in questo sito, si riferiscono ad una pressa largamente sperimentata e ne garantiscono una funzionalità assolutamente ottimale.
È necessario però che nella sua costruzione ci si attenga scrupolosamente anche al più piccolo dettaglio (spessori, diametri, limiti di tolleranza, ecc.): tutto infatti è stato studiato per una migliore scorrevolezza della macchina, che non deve incepparsi dopo i primi 50-100 mattoni.
Miglioramento degli standard di vita: le abitazioni costruite con materiale pressato a mano subiscono la continua devastazione operata dalle piogge monsoniche, alle quali invece meglio e molto più a lungo resistono i mattoni. La possibilità di creare intercapedini fra doppi muri aumenta notevolmente la difesa dalle elevate temperature.
N.B. Tutti i materiali indicati per la realizzazione tecnica sono facilmente reperibili ovunque.
Disponibilità dei disegni in formato DXF: i pezzi chiave possono essere tagliati con ossitaglio, presente in quasi tutte le città di una certa dimensione. Ove esista una rete internet è possibile l'invio diretto del progetto ad una officina attrezzata.
Nel sito è disponibile un filmato della pressa, corredato da una prova di realizzazione del mattone tramite modello in legno della pressa stessa.

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Ufficio Diocesano per la Pastorale Missionaria
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