Lunedì 10 Dicembre 2018
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Festa patronale di San Donnino   versione testuale
A presiedere la celebrazione il Cardinale di Torino, Poletto


Prosegue la tradizione che vede alte personalità ecclesiastiche invitate a presiedere la S. Messa, nel quadro delle celebrazioni che ogni anno, il 9 ottobre, fanno memoria del martirio di San Donnino, patrono della diocesi di Fidenza: dopo il Nunzio Apostolico in Italia mons. Giuseppe Bertello nel 2008, quest'anno sarà l'arcivescovo di Torino card. Severino Poletto a presiedere il solenne pontificale in Cattedrale. Al rito, che avrà inizio alle ore 10.30, parteciperanno tutti i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose provenienti dalle varie comunità parrocchiali insieme alle associazioni, ai movimenti, al volontariato e ai numerosi fedeli che per l'occasione si ritroveranno da ogni parte in Duomo. Prevista anche una nutrita rappresentanza delle autorità civili e militari. Per mantenere viva la memoria del Santo patrono, di seguito sono riproposti i tratti salienti della sua storia.
 
Alla fine del III secolo d.C., sotto il regno dell'imperatore d'Occidente Massimiano (289-305), vi fu a Fidenza un avvenimento destinato ad essere tra i più importanti della sua storia: il martirio di San Donnino.
E' soprattutto dai martirologi che possiamo ricostruire quel fatto, rimasto fondamentale per la storia del cristianesimo fidentino. I codici concordano sui dati essenziali dell'avvenimento: il nome del martire, il suo incarico di cubicolario, cioè di 'cameriere privato' dell'imperatore e da ultimo il luogo del martirio 'a un tiro di pietra' dal torrente Stirone. Ora il Duomo di Fidenza, sorto sulla tomba del martire, ha proprio tale distanza dall'antico corso del torrente. Nella Biblioteca Nazionale di Parigi un codice del XII secolo così racconta la passio Sancti Domnini :
 
'Nell'anno dell'impero di Massimiano, avvenne una grande persecuzione contro i cristiani. Tra essi vi era Donnino, il quale ogni giorno incoronava l'imperatore. Donnino radunò i cristiani e fece loro un discorso; poi tutti assieme stabilirono di fuggire (probabilmente dalla Germania) a Roma. Traditi e processati, essi professarono davanti all'imperatore la loro fede cristiana e questi ordinò di decapitarli. Donnino con un gruppo riuscì però a fuggire: alcuni seguirono la via Flaminia, altri l'Aurelia, i rimanenti con Donnino la via Claudia (nome dato alla via Emilia). Questi furono raggiunti presso lo Stirone: qui i sicari del crudele imperatore lo decapitarono con la spada. Egli, raccolto il capo con le mani, passò il fiume e cadde là dove il suo corpo rimane inviolato'.
San Donnino fu decapitato il 9 ottobre dell'anno 293 d.C.: sul luogo del suo martirio venne edificata nel secolo XIII la Cattedrale che a lui è intitolata in cui risaltano le sculture dell' Antelami.
 
(2 ottobre)

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