La seconda Visita Pastorale
Oropa – 4 luglio ’09
Assemblea diocesana
Grazie per la presenza e per la cordialità del camminare insieme.
Prezioso momento di incontro: sotto lo sguardo di Maria ci diciamo il cammino che stiamo compiendo.
Uniti alla Chiesa che vive questo momento della storia: vogliamo
- comunicare il Vangelo in un mondo che cambia,
- mostrare il volto bello della Chiesa con la testimonianza della vita cristiana.
- Vissuto anno di San Paolo e con lui sentiamo di dover trasmettere quello che abbiamo ricevuto.
- Ci prepariamo ad un anno in cui vorremmo richiamarci ad essere cristiani nel mondo, sottolineando il dovere di vivere la nostra cittadinanza.
- Inoltre stiamo per iniziare la seconda visita pastorale del mio servizio in Diocesi.
Oltre al piacere di incontrarci questa visita ha il preciso obiettivo di verificare se le nostre strutture pastorali sono adeguate alle necessità del territorio e alla disponibilità di preti e diaconi
· verificare se l’attuale numero di parrocchie rimane plausibile, considerando gli elementi minimi per una azione pastorale e la disponibilità dei presbiteri, in numero progressivamente ridotto.
- Verifica circa la validità delle Vicarie Foranee, recentemente istituite, e circa gli accorpamenti pastorali finora sperimentati.
- Possibilità di utilizzare le strutture esistenti, anche a servizio di più paesi.
- Verifica dei requisiti minimi per comunità parrocchiale, in vista di una pastorale più adeguata e di una razionale distribuzione del clero.
- Eventualità di unificazione di parrocchie.
Non sarà solo i Vescovo a visitare la Diocesi, ma ho invitato sei convisitatori
- vicario con consigli pastorali
- il cancelliere per registri,
- economo per strutture e situazione economica, con consigli affari economici,
- delegato evangelizzazione con catechisti, animatori giovani e famiglia per verificare possibilità di concentrare attività pastorali,
- delegato carità (con operatori osservatorio) per verificare eventuali collaborazioni caritative tra le parrocchie sul territorio,
- delegato liturgia per verificare situazioni liturgiche e presenza ministri comunione per vicinanza ai malati
Oggi viviamo la proclamazione ufficiale
- in clima di pellegrinaggio
- invitandoci ad una fondamentale verifica, nella confessione.
Le conclusioni operative vedremo di trovarle
- dopo la visita,
- valutando i dati emersi,
- convocando appena possibile un’assemblea degli operatori pastorali a livello di vicaria.
Omelia Santa Messa
In questa eucaristia che conclude una giornata particolare della nostra vita diocesana, sento il bisogno di ringraziare il Signore per avere vissuto
- una grande assemblea diocesana,
- l’avvio della prossima visita pastorale,
- un’occasione per riflettere anche sulla nostra vita personale.
La riflessione sulla nostra vita comporta fondamentalmente uno sguardo alla nostra vita e la certezza di poter contare sul Signore.
Guardando la nostra vita sicuramente ci capita di trovare, come Paolo, una spina nella carne
- espressione misteriosa di San Paolo,
- certezza che anche a noi le spine non mancano:
- debolezze,
- sofferenze,
- preoccupazioni.
- Le consegniamo al Signore,
- tramite Maria,
- certi che la grazia di Dio è sufficiente per affrontarle,
- nella convinzione che
- tutto ha un senso,
- noi non siamo abbandonati a noi stessi.
La liturgia ci suggerisce che i nostri occhi siano rivolti al Signore:
- Egli è il nostro più grande sostegno,
- la nostra vita cambia radicalmente quando scopriamo la sua importanza per noi e ci abbandoniamo alla fiducia e alla speranza.
Tra le tante domande su Gesù riportate dal vangelo che abbiamo ascoltato (Da dove gli vengono tutte queste cose? E i prodigi compiuti dalle sue mani?) c’è l’interesse per la sua sapienza:
- il grande segreto per affrontare i tanti problemi dell’esistenza è quello di lasciarci guidare dalla fede e dalla sua sapienza nel vedere e giudicare le situazioni.
- senza fede da parte nostra Gesù non può compiere prodigi, perché restiamo chiusi nel nostro modo di ragionare.
Riprenderemo la nostra vita quotidiana, con le spine che ci riserva, con la certezza di poter contare sull’aiuto del Signore.
A Maria, che ci ha accolti in questo santuario, chiediamo di accompagnarci e di renderci capaci di vedere Gesù presente accanto a noi
- lasciandoci illuminare dalla sua sapienza
- e vivendo con fede le situazioni della vita.
X Francesco Ravinale