Uffici di Curia
Mercoledì 30 Aprile - San Pio V, papa

Caritas Diocesana

Pagina dedicata all'Accoglienza

Responsabile: Diac. Erminio ROSSI
Tel.: 06/93.26.84.032 | Fax: 06/93.23.844
Email: caritas@diocesidialbano.it
 APS-ONLUS
Dal 17 Gennaio 2003 si è costituita ed è operativa l'organizzazione non lucrativa di utilità sociale (onlus) APS - onlus (Associazione per la Promozione della Solidarietà). APS è sita in Piazza Vescovile 11, 00041 Albano Laziale - Tel/fax 06.932684032 - c.f. 90053920584.
Questa associazione non ha fini di lucro, e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, ispirandosi ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica.
Essa non distribuisce, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, impiegandoli esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Inoltre è apartitica ed ha durata illimitata.
L’associazione, in conformità alla visione cristiana dell’accoglienza della persona umana, ha come finalità la promozione dei valori della famiglia e della vita, l’accoglienza, l’assistenza, la protezione e l’integrazione sociale delle persone che si trovino in  condizioni di disagio  e di difficoltà, anche alloggiative.
Si propone quindi di svolgere la propria attività in settori dell’assistenza sanitaria, della beneficenza, dell’istruzione e della formazione, della tutela dei diritti civili, ed è diretta a tutti i soggetti, singoli, coppie o famiglie, svantaggiati per ragioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e morali.
L’associazione può inoltre operare congiuntamente ad altre associazioni italiane ed estere.
Per realizzare le proprie finalità l’associazione può istituire sedi secondarie, centri e progetti di intervento sia in Italia che all’estero, in particolare nei paesi economicamente svantaggiati ed in via di sviluppo.
Le strutture per ora avviate sono due:
  • Il Centro Famiglia e Vita, di Aprilia (Direttrice: Dott.ssa Daniela NOTARALFONSO);
  • La Casa di Accoglienza Cardinal Pizzardo, di Torvaianica (Direttrice: Suor Consolata FRANCIOSI).
Il Consiglio Direttivo di APS è così costituito:
  • Erminio Rossi – presidente
  • Angelino Mafera
  • Mauro Persani
  • Paolo Gasperini
  • Cristina Tofini
In questa pagina inseriremo le informazioni relative alle attività dei due Centri di Aprilia e Torvaianica.
Aprilia
Centro Famiglia e Vita
 
Il Centro Famiglia e Vita si propone di realizzare il raggiungimento del benessere psichico, fisico, sociale e spirituale di ogni persona attraverso l’azione professionale di psicologi, assistenti sociali, medici, psicoterapeuti, avvocati, educatori, sociologi, sacerdoti, volontari  qualificati che, usando il metodo del lavoro di equipe:
  • accolgono il bisogno dell’utente,
  • approfondiscono l’oggetto della domanda;
  • elaborano il progetto di intervento;
  • propongono l’intervento all’utente che liberamente decide di intraprendere il percorso proposto. 
 Il Consultorio accoglie stage e tirocini. Esempi di Corsi di Formazione già svolti, e da ripetere in altre parti del Territorio, sono i seguenti:
  • Sostegno alla genitorialità "A scuola di Genitori" - Lido dei Pini;
  • Educazione all'affettivià e alla sessualità "Amare per crescere" - Genzano;
  • Settimana intensiva per genitori "I no aiutano a crescere?" - Lido dei Pini;
  • Operatori Parrocchiali "Comunicazione e Relazione" - Lido dei Pini
 Visita QUI il sito di Famiglia e Vita.
 
Torvaianica
Casa di Accoglienza Cardinal Pizzardo
Breve Storia
 
Negli anni 1947-1954, la Congregazione delle Suore Oblate di Gesù e Maria ha collaborato intensamente con la P.O.A. (Pontificia Opera Aiuti) che intendeva soprattutto aiutare i bambini bisognosi.
 
La Diocesi di Albano Laziale, sotto la guida dell'allora Vescovo Raffaele Macario, diede vita a questa associazione con l’aiuto concreto di un sacerdote della medesima diocesi, don Giuseppe Stella e di quattro sorelle delle Suore Oblate di Gesù e Maria.

Il Vescovo affidò alle sorelle l’incarico di coordinare le vacanze estive per i bambini provenienti da famiglie in difficoltà economiche, che non potevano permettersi di passare le vacanze estive al mare o in montagna.

Ogni mattina, con un pullman, le suore radunavano gruppetti di bambini, provenienti anche da paesi limitrofi, per trascorrere in montagna o al mare la vacanza diurna. Il loro numero aumentava sempre di più.

La vacanza in collina si trascorreva a Rocca di Papa e alla Madonna del tufo. Qui, dopo la celebrazione Eucaristica, veniva offerta un’abbondante colazione e poi … via per le stradine del bosco, sino al punto dove attendeva una suora che animava la preghiera, i canti e le attività ricreative, fino all’ora del pranzo, allestito sui tronchi d’alberi tagliati a forma di tavole rozze, non levigate, così come i sedili.

La gioia era fuori del comune e ancora oggi, a distanza di molto tempo, si vive la nostalgia legata a certe sensazioni, come il dolce canto degli uccelli e il buon odore di bosco.

Quando la vacanza veniva trascorsa al mare, per noi suore, era molto faticoso perché non c’erano le comodità di oggi. La stessa spiaggia, ad esempio, era invasa da una sterpaglia che impediva di vedere la sabbia. Ai bambini ciò non importava; per loro era importante il mare.

La colonia diurna durò dal 1947 al 1949, poi le cose cambiarono perché non si andò più in collina.

Era rimasta solo la colonia marina, ad Anzio, in una scuola, senza letti. Si doveva provvedere al necessario, dividendo le spese tra le Suore Oblate di Gesù e Maria e l’Opera Pontificia per gli Aiuti. ...
 
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