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News a cura di UCS
Aidone,  01/05/2005


Festa di San Filippo Apostolo



Sono già iniziate le celebrazioni in onore di San Filippo Apostolo in Aidone che sarà festeggiato domenica 1 maggio. Nel tardo pomeriggio di venerdì 22 aprile, circa 130 persone guidate dal parroco don Carmelo Cosenza, hanno compiuto a piedi un pellegrinaggio di circa 9 chilometri dal crocifisso della Bellia fino al Santuario di San Filippo Apostolo. A partire da mercoledì 27 aprile inizierà la predicazione sul Tema "Eucaristia e Chiesa" da parte di Don Jean-Marie Katentu. Intanto già da questi giorni incominciano ad arrivare al Santuario, gruppi di pellegrini, provenienti da diversi comuni. Il culmine dei festeggiamenti si avrà nei giorni 30 aprile - 1 maggio, quando circa 40.000 persone arriveranno ad Aidone. Giorno 1 maggio il Vescovo della Diocesi Mons. Michele Pennisi celebrerà l'Eucaristia all ore 11.30. Le origini di questa devozione sono lontane ed incerte. Sembra infatti, che essa abbia avuto inizio tra la fine del 1400 e l'inizio del 1500 ad opera della potente famiglia romana dei Colonna, che aveva dei possedimenti terrieri in Sicilia, compreso Aidone. Questa supposizione, a quanto pare, se non è probante, sembra che sia la più verosimile. E' noto infatti che presso la Basilica dei Santi Apostoli Giacomo e Filippo in Roma sorge il palazzo dei Colonna; ed essendo i Colonna devoti dell'Apostolo Filippo, sembra che abbiano portato la devozione al Santo anche nei loro possedimenti. E' certo, però, che nella seconda metà del secolo XVI molti aidonesi sono votati a San Filippo, portandone il nome, come è certo anche che nel 1633 ad Aidone ebbe luogo la visita del Vicario vescovile di Catania Don Francesco D'Amico che il 4 Dicembre visitò le statue di S. Filippo e S. Giacomo nella Chiesa di Santa Maria Lo Plano (oggi Santa Maria La Cava, sede del Santuario) con il loro prezioso Reliquiario in argento (ch'era stato benedetto il 10 maggio 1631 a Regalbuto). Ed è storico, infine, questo episodio: nel 1599 presso un notaio di Catania venne stipulato un contatto tra il Barone di Baccaurato, Jeronimo de Jaci e un Diacono della Chiesa Ortodossa, Orafo in Catania. Il Barone De Jaci, ordina al diacono un reliquario in onore di San Filippo Apostolo in argento cesellato. Detto reliquario fu consegnato al rettore pro tempore della Chiesa due anni dopo. Quindi è certa e storicamente dimostrata la devozione di San Filippo Apostolo sul finire del 1500. Detta devozione con il tempo è stata conosciuta dai centri viciniori ed ha riscosso un certo favore. E' proverbiale per gli aidonesi, quando si vuole indicare una folla sterminata, porla in relazione con quella della festa di San Filippo Apostolo. In Aidone la festa si è sempre celebrata il 1° maggio in relazione con l'antica tradizione romana che celebrava in quel giorno la festa della deposizione delle reliquie dei Santi Filippo e Giacomo nella Basilica dei Santi Apostoli in Roma. I pellegrini, a piedi o con le macchine, secondo il voto da sciogliere, cominciano ad arrivare a piccoli gruppi fin dal pomeriggio della vigilia e fino a notte inoltrata. L'affluenza maggiore si ha tra le ore sette e le tredici dell'1 maggio. I pellegrini provengono principalmente da: Enna, Piazza Armerina, Caltagirone, Nicosia, Leonforte, Barrafranca, Pietraperzia, Mirabella Imbaccari, San Cono, Mazzarino, Valguarnera, Raddusa, Vizzini, Castel di Judica ecc. La devozione ha espressioni che a volte rasentano la superstizione e negli ultimi anni si è molto lavorato per orientarla verso una espressività conforme al ruolo del culto dei Santi nell'ambito del Mistero Pasquale centro di tutta la vita della Chiesa. Infatti sono circa 10 le Sante Messe celebrate nel corso della giornata con grande partecipazione di popolo, mentre diversi sacerdoti amministrano il sacramento della Riconciliazione. Alle ore 12, dopo la Messa Solenne, ha luogo la processione con il simulacro del Santo, una statua alta circa 1 metro in legno nero di ebano, collocata su un artistico fercolo, con le statue dei Santi Pietro e Paolo, portata a spalla da devoti, che percorrono le vie del centro storico affollate da aidonesi ma soprattutto dai numerosissimi pellegrini presenti per l'occasione. La processione è presieduta dal Vicario Foraneo che reca in mano la reliquia del Santo Apostolo; ad essa vi partecipano il Clero locale, le tre confraternite della Parrocchia e tutti i fedeli che "hanno promesso di compiere il viaggio". Dopo aver percorso le principali vie cittadine, l'immagine del santo fa il suo ritorno al Santuario, e qui per tutto il resto della giornata fino a tarda notte continuano ad arrivare pellegrini per venerare San Filippo. Per tutto il mese di maggio, poi l'immagine di San Filippo rimane esposta, per consentire ai tanti devoti che non sono potuti essere presenti nel giorno della festa di compiere il loro pellegrinaggio.


Ufficio Stampa


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