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Sabato 16 maggio

Imperia, al cinema di Oneglia si parla del culto secolare alla Madonna di Pontelungo

Intervento del professor Gallea


Il 16 maggio prossimo nell'ambito del convegno di movimenti e associazioni laicali che si terrà nel cinema Imperia di Oneglia verrà tenuta una relazione sul culto secolare che lega i fedeli della diocesi di Albenga-Imperia alla Madonna del Pontelungo. Si sta concludendo anche l'Anno Mariano, caratterizzato nella nostra diocesi dalla "Peregrinatio Mariae". Gli anziani ricordano certamente le convinte manifestazioni di fede popolare che accompagnarono la Madonna Pellegrina per tutte le strade da Finale a Pietrabruna nel 1948-49. La manifestazione voluta dall'allora vescovo monsignor De Giuli vide la statua della Vergine, trasportata a spalle, passare da un comune all'altro in una staffetta di pietà. Fu un sussulto religioso che coinvolse non solo i fedeli abituali ma anche i laici non usi alla pratica religiosa. Erano tempi diversi da quelli attuali: la nostra gente usciva da una guerra disastrosa che aveva seminato lutti e rovine; c'era in tutti un desiderio di rinascita, di ricostruzione non solo materiale, un entusiasmo, una volontà di socialità e partecipazione. Nel viaggio della Madonna attraverso i nostri paesi si univano sentimenti complessi: ringraziamento alla Vergine per la pace ottenuta, supplica per la salvezza dopo i disastri, voglia di conversione. La Vergine era vista come umile serva della volontà di Dio: simbolo e mediatrice. Alla Vergine i Liguri si erano rivolti fiduciosi nei momenti di maggior pericolo, durante le scorrerie dei corsari Turchi e Barbareschi, nel corso delle numerose guerre combattute sul territorio ligure, in occasione di funeste calamità naturali e pestilenze. La Madonna nel 1636 era stata incoronata Regina dal governo della Repubblica di Genova. Dal 1400 erano sorti santuari mariani sulle colline della Liguria ingauna: a Rezzo (XV sec.), a Montegrazie (1456), a Gazzelli, Pieve di Teco. Ad Albenga presso il Ponte Romano in un antico ospizio benedettino era particolarmente venerata la Madonna; a lei si attribuì la salvezza della città da un imponente attacco dei Turchi che colpì Ceriale il 2 luglio 1637. La chiesa cerialese fu distrutta, metà della popolazione fu deportata in Berberia. Le soldataglie barbaresche guidate da Celebs Ali mossero verso Albenga. Furono spaventate da una luce che avvolgeva la città e si ritirarono. Da quel tempo il 2 luglio di ogni anno si festeggia la Vergine salvatrice, con grande affetto. Il santuario venne costruito soltanto nel 1722, due secoli dopo l'evento. Nel 1949 Nostra Signora del Pontelungo venne dichiarata dal Papa Pio XII patrona della città e della diocesi di Albenga. Dal secolo XIV e, soprattutto, dopo il Concilio di Trento nella nostra diocesi il culto della Vergine si sviluppò al punto che le chiese, gli altari e le cappelle mariane sono presenti in quasi tutte le comunità. È un dato un storico di cui si deve tenere conto. La fede vince ogni illuminismo razionalista.


Franco Gallea


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