Diocesi di Treviso

Mons. Andrea Bruno Mazzocato è nato a San Trovaso di Preganziol il 1° Settembre 1948. Ha frequentato gli studi presso il Seminario vescovile di Treviso ed è stato ordinato sacerdote il 3 settembre 1972. Dal 1972 al 1977 ha svolto il ministero sacerdotale come Cooperatore parrocchiale a S. Martino di Lupari (Pd). Contemporaneamente ha conseguito la Licenza in Liturgia Pastorale presso l'Istituto di Liturgia Pastorale di Santa Giustina (Pd). Successivamente ha conseguito la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale (Milano).
Dal 1977 al 2001 è stato docente di Teologia Dogmatica presso lo Studio Teologico del Seminario di Treviso, tenendo corsi anche presso lo Studio Teologico "San Massimo" dei Frati Conventuali di Padova e presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose. Dal 1977 al 1986 a avuto l'incarico di Padre Spirituale nel Seminario Maggiore diocesano. Dal 1987 al 1994 ha seguito la formazione del clero giovane come Delegato Vescovile. Nel 1990 venne nominato Pro-Rettore del Seminario Minore di Treviso e poi, nel 1994, Rettore del Seminario Vescovile.
Mons. Mazzocato è stato eletto alla Chiesa di Adria-Rovigo l'11 ottobre 2000 e consacrato vescovo nella Cattedrale di Treviso il 9 dicembre 2000. Ha guidato la chiesa rodigina per 3 anni. Ingresso nella diocesi di Treviso il 18 gennaio 2004. Il 20 agosto 2009 nominato Arcivescovo di Udine, l'ingresso il 18 ottobre 2009.

LO STEMMA

 

Lo stemma scelto da mons. Mazzocato vuole esprimere il mistero di Dio in mezzo agli uomini e unitamente l'esperienza del Vescovo, che è chiamato a servire la Chiesa, Sposa di Cristo, come Successore degli Apostoli.

La parte superiore indica la realtà divina espressa dalle tre stelle, che rappresentano la Trinità; la parte inferiore rappresenta la realtà umana dove, da un lato, sullo sfondo rosso, le quattro sfere simboleggiano i punti cardinali (la terra) e dall'altro, sullo sfondo argento, il pastorale e la lampada stanno a significare i compiti fondamentali del pastore: la guida del gregge all'ovile di Cristo e l'annuncio della Parola di Dio, luce che illumina la via che porta all'incontro con il Risorto.

La realtà divina e quella umana sono idealmente unite dall'arcobaleno, simbolo dell'alleanza tra Dio e gli uomini; tale alleanza si realizza pienamente in Gesù Cristo, rappresentato dalla goccia d'olio, per indicare che Egli è il Messia, l'Unto di Dio. La goccia, pure, indica il Sacro Crisma, l'olio profumato con cui vengono consacrati i ministri.

Lo sfondo simbolico di questo insieme è lo scudo, immagine cara a San Paolo, per esprimere la fede, la quale spegne 'tutti i dardi infuocati del maligno' (Ef 6,16).

Il motto 'Pro vobis, in Christo, ministri' dice la volontà del nuovo pastore di essere ministro di Cristo, annunciatore del suo Vangelo di salvezza, custode e dispensatore fedele dei misteri di Dio.

 

Descrizione

Partito: nel primo: d'argento al pastorale cucito d'oro, posto in banda, con caricata una lucerna al naturale, posta in fascia, fiammeggiante di rosso; nel secondo: di rosso a quattro bisanti d'oro, posti in sbarra. Al capo: d'azzurro a tre stelle di otto raggi d'oro, poste 1, 2, con nella partizione un arcobaleno d'oro, di rosso, d'argento e di verde, con caricata una goccia d'oro. Lo scudo, accollato ad una croce astile trifogliata d'oro, posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di verde. Le nappe, in numero di dodici, sono disposte sei per parte, in tre ordini di 1, 2, 3. Sotto lo scudo, nella lista bifida e svolazzante al naturale, il motto in lettere maiuscole di nero: Pro Vobis In Christo Ministri'. (Cav. Giorgio Aldrighetti)