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Nota di Mons. Vescovo

Il Padre della “Piccola Casa della Divina Provvidenza”, il “Cottolengo” di Torino, ha dichiarato, a proposito della legge votata il 14 dicembre dal Parlamento italiano: 
«Noi non possiamo eseguire pratiche che vadano contro il Vangelo, pazienza se la possibilità dell’obiezione di coscienza non è prevista dalla legge: è andato sotto processo Marco Cappato che accompagnava le persone a fare il suicidio assistito, possiamo andarci anche noi che in un possibile conflitto tra la legge e il Vangelo siamo tenuti a scegliere il Vangelo. Di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente. Attualmente l’obiezione di coscienza non è prevista per le istituzioni sanitarie private, però io penso che in coscienza non possiamo rispondere positivamente ad una richiesta di morte: quindi ci asterremmo con tutte le conseguenze del caso. Il tema vero da affrontare, e che non viene affrontato, è quello di creare condizioni che permettano a chi è solo e in condizioni di difficoltà e sofferenza di non invocare la morte, a cominciare dalle persone anziane che si trovano in povertà e afflitte da patologie. Invece vediamo prevalere troppo spesso la cultura dello scarto che spinge le persone più deboli a dire ‘tolgo il fastidio’». 
L’Arcivescovo di Torino, nostro metropolita, complimentandosi con il Padre della Piccola Casa, ha dichiarato: «Invito le comunità religiose, le istituzioni, le associazioni e tutti i volontari che operano nel mondo sanitario e assistenziale della diocesi di Torino ad avere il coraggio di fare scelte di coerenza morale e di testimonianza anche andando controcorrente, quando si tratta di salvaguardare e promuovere la vita sempre dal suo primo istante al suo naturale tramonto. Si tratta – in questo momento difficile e delicato - di sostenere una cultura della vita che sia davvero tale. È un dovere questo proprio di ogni persona, in quanto fedele e cittadino chiamato ad assumersi le proprie responsabilità, e a prendere l’iniziativa affinché i valori della vita abbiano pieno riconoscimento anche nella cultura e nelle scelte politiche del nostro Paese».
 
Mi associo, come vescovo di Ivrea, a queste dichiarazioni!
 
† Edoardo, vescovo
 

Padre Mario Alberto Avilés, C. O. sarà consacrato vescovo

 

Il Santo Padre Francesco ha nominato padre Mario Alberto Avilés (che dal 2012 è Procuratore Generale della Confederazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, succedendo al nostro Vescovo mons. Edoardo Aldo Cerrato) quale Vescovo Ausiliare di Brownsville, in Texas (USA).
Nato il 16 settembre 1969 a Città del Messico,
p. Avilés è entrato nell’Oratorio di Pharr, Texas. Dopo aver frequentato l’Università “Pan Americana” a Città del Messico, ha ottenuto il Baccalaureato in Filosofia e in Teologia presso il Pontificio  Ateneo  “Regina Apostolorum”  a Roma, il “Master  of  Divinity”  presso  l’Università  “Holy Apostles” a Cromwell (Connecticut), e in “Educationial Leadership” presso l’Università di Phoenix.
Ordinato sacerdote il 21 luglio 1998, ha svolto gli incarichi di parroco della Sacred Heart Parish, di preside della Oratory Academy and Oratory Athenaeum a Pharr, di Membro del Consiglio Pastorale Diocesano a Brownsville.

 
Essendo il nuovo vescovo conosciuto anche ad Ivrea, abbiamo rivolto al Vescovo Edoardo alcune domande in merito.
 
Eccellenza, due Procuratori Generali della Famiglia oratoriana chiamati all’Episcopato a distanza di cinque anni... Sorpreso?
La nomina di p. Mario mi riempie di gioia, anche se non posso nascondere che per l’Oratorio filippino la gioia, in questo momento, è inevitabilmente attraversata dal rammarico di perdere il servizio di un Padre la cui presenza nella Congregazione è davvero preziosa. Ma è la Chiesa che lo ha chiamato ad altro servizio, e l’importante è servire la Chiesa dove si è mandati, con l’amore per essa che san Filippo ha insegnato ai suoi figli. P. Mario, mio confratello nell’Oratorio, lo diventa ora anche nell’Ordine episcopale: una gioia davvero grande per me; e anche un grande onore reso dalla Sede Apostolica alla Congregazione.
Lei lo conosce da tempo...
Sì, da quando giunse a Roma, studente, e fu ospite alla Vallicella, negli anni di preparazione al sacerdozio. Fin da allora ne ho apprezzato la bella umanità, serena e matura, il suo equilibrio, la dedizione, l’amore per la Chiesa e, dentro la Chiesa, per l’Oratorio filippino. Sono le caratteristiche che mi hanno indotto a sceglierlo come collaboratore nei miei tre mandati di Procuratore Generale. Ho sempre ammirato lo stile, l’intelligenza e l’impegno che egli poneva in tutte le incombenze che gli ho affidato: soprattutto, ma non solo, nell’accompagnamento delle nuove comunità che nascevano negli Stati Uniti e in America Latina.
Padre Mario Alberto Avilés è americano…
Americano nella più vasta estensione del termine. E’ messicano di origine e porta  in sé il “corazón latino”; ed è statunitense da quando la sua comunità è diventata l’Oratorio di Pharr (Texas), nella quale ha svolto una preziosa attività di ministero, anche in campo educativo, nell’Istituto scolastico, di circa 2000 allievi  in vari gradi di istruzione, che la comunità dirige. A Pharr è stato anche parroco. E non è senza significato a sua nomina a Vescovo ausiliare della Diocesi.
Mentre sta predicando ad Andrate il ritiro dei diaconi della diocesi di Ventimiglia- Sanremo, ha pensato al regalo per il nuovo Vescovo?
Come ho fatto da Procuratore Generale e anche da Vescovo nei confronti dei miei confratelli oratoriani elevati all’Episcopato, anche a p. Mario regalerò una Croce pettorale con la Reliquia di san Filippo: porterà la croce, ma a portarla avrà con sé Filippo nostro Padre. E so che sarà in ottima compagnia! In attesa di imporgli le mani nell’Ordinazione, gli dico da Ivrea, dove egli, in questi anni, è venuto alcune volte: “Ad multos annos, caro Padre. Ne hai solo compiuti 48!”.
 
carlo maria zorzi

* Asterischi *

E’ uscita presso le “Edizioni Oratoriane” di Roma la raccolta degli “Asterischi” pubblicati su “Il Risveglio popolare” in questi anni.

Riportiamo l’intervista in cui il Vescovo ne parla.
Archivio 2016-2017  

 
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