Venerdì 10 Luglio - Sante Anatolia e Vittoria -
Vademecum Parrocchiale 2019
MODULO 13 contributo 8xMille.pdf
MODULO 13 contributo 8xMille.doc
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Vademecum per le
RICHIESTE DI CONTRIBUTI



 
Premessa
Il presente vademecum è particolarmente indirizzato ai parroci che, insieme alle loro comunità, si preoccupano della conservazione del patrimonio - soprattutto di valore culturale - delle parrocchie loro affidate e che sanno quanto sia importante, e allo stesso tempo difficile, coniugare l’urgenza di certi interventi con la possibilità di affrontarne la spesa.
Non si configura come una guida completa ed esaustiva sull’argomento, ma piuttosto cerca di dare degli orientamenti generali, fornendo delle informazioni utili sulle principali forme di contributo, con alcune indicazioni pratiche sui passi da compiere durante la fase di ricerca fondi.
 

Indicazioni generali
Una volta individuata l’opera da realizzare, meglio se valutata in anticipo con l’aiuto del Consiglio parrocchiale per gli Affari Economici, per poter accedere alle diverse forme di contributo è sempre indispensabile una buona programmazione - sia progettuale (redatta con la collaborazione di professionisti possibilmente di fiducia, evitando le improvvisazioni), sia economica (il più possibile proporzionata alle effettive esigenze dell’opera che si intende avviare) - per non trovarsi impreparati ad affrontare le tempistiche che molto spesso richiede questa fase di reperimento fondi.
E’ necessario che la Curia Vescovile sia informata prima di presentare le varie richieste di contributo, poiché normalmente tali finanziamenti servono per realizzare opere che ricadono negli atti di straordinaria amministrazione e che quindi necessitano della previa autorizzazione da parte dell’Ordinario diocesano. Parimenti occorre ricordare che, se si tratta di interventi sul patrimonio storico artistico,sono necessarie anche le opportune autorizzazioni delle competenti Soprintendenze.
In linea di massima, entrambe le autorizzazioni sono tra i documenti da allegare in fase di predisposizione della richiesta di contributo, quindi risulta particolarmente importante provvedere ad ottenerle con largo anticipo, per non giungere ad esempio a ridosso della scadenza di un bando e non aver ancora ottenuto l’Autorizzazione dell’Ordinario.
Va precisato che per le varie tipologie di interventi esistono specifiche forme di contributo; nella maggior parte dei casi si tratta di forme di co-finanziamento, ovvero finanziamenti erogati sottoforma di contributi che coprono solo una parte dei costi per la realizzazione del progetto, a integrazione del sostegno finanziario offerto in primo luogo dalle comunità cristiane.
Inoltre nella maggior parte dei casi occorre presentare una rendicontazione finale dei lavori eseguiti con le relative spese sostenute.
 

Principali tipologie di contributo
Di seguito vengono elencate le principali forme di contributo, con alcune sintetiche indicazioni pratiche per ognuna. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi presso gli Uffici della Curia.
Contributi 8xMille diocesani
Tra le attività per cui sono previste assegnazioni di contributi diocesani 8xMille ci sono quelle volte alla conservazione ed al restauro dei beni culturali ecclesiastici e alla manutenzione straordinaria di canoniche e locali di ministero pastorale.
Le parrocchie possono inoltrare all’Economato diocesano le domande di contributo che devono pervenire  entro e non oltre il 30 settembre di ogni anno, utilizzando gli appositi moduli predisposti.
Il vaglio delle richieste e l’assegnazione o meno dei contributi vengono determinate da un’apposita Commissione formata da alcuni membri del Consiglio Diocesano per gli Affari Economici e dell’Ufficio Tecnico-Amministrativo della Curia, con comunicazione dell’esito ai richiedenti entro il mese di dicembre. L’erogazione dei contributi avviene nel mese di febbraio dell’anno successivo alla presentazione della domanda.
Per poter accedere a questo tipo di contributo, le parrocchie devono essere in regola con la presentazione dei rendiconti amministrativi annuali e con il pagamento delle tasse diocesane previste.

Contributi straordinari CEI
Questo tipo di contributi per interventi su beni di proprietà di enti ecclesiastici costruiti da più di 20 anni, vengono destinati principalmente alla realizzazione delle seguenti iniziative:
Restauro, risanamento conservativo, consolidamento statico, manutenzione straordinaria di edifici di culto di interesse storico-artistico e loro pertinenze - case canoniche, locali per attività pastorali, salone parrocchiale - (erogazione di contributi fino ad un massimo del 70% della spesa ammissibile);
restauro di organi a canne di interesse storico-artistico (erogazione contributi fino ad un massimo del 50% della spesa ammessa);
installazione di impianti di sicurezza per gli edifici di culto e le loro dotazioni storico-artistiche (erogazione contributi a totale copertura dei costi del singolo intervento).
Non sono ammissibili a contributo: interventi di adeguamento liturgico; restauri di beni artistici, storici e archeologici; restauro e risanamento conservativo di edifici di culto e relative pertinenze il cui importo di spesa complessivo sia inferiore a 50.000 euro.
La fase istruttoria delle richieste di contributo avviene in sede diocesana, pertanto la presentazione delle domande deve essere fatta presso gli Uffici della Curia Vescovile entro e non oltre il 30 giugno di ogni anno utilizzando gli appositi moduli predisposti, con possibilità di integrare la pratica con gli allegati tecnico-progettuali entro il 31 luglio per quanto riguarda l’installazione impianti di sicurezza e il restauro organi, e il 30 settembre per le richieste di restauro e risanamento conservativo degli edifici. L’inoltro o meno delle richieste all’Ufficio Nazionale della CEI per i beni culturali ecclesiastici viene comunicato alle parrocchie richiedenti entro il mese di dicembre (si precisa che i lavori oggetto di contribuzione non devono essere iniziati prima dell’invio della richiesta di contributo alla CEI). La comunicazione relativa all’ammissione ai contributi viene fatta non appena la Curia riceve apposita notifica dalla Segreteria Generale della CEI, in genere entro i mesi di maggio-giugno dell’anno successivo alla presentazione della domanda. L’erogazione del contributo avviene in due rate uguali, all’inizio effettivo dei lavori e alla loro conclusione.
Tutto l’iter della pratica viene seguito e curato dall’Ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici, dall’Ufficio tecnico diocesano e dall’Economato diocesano.
Contributi Bandi Fondazioni private e/o bancarie
Una forma consueta per il finanziamento di alcuni progetti di restauro, conservazione e valorizzazione dei beni culturali è quella di ricorrere ai bandi di concorso promossi dalle diverse Fondazioni private o bancarie.  
Non è possibile dare delle indicazioni univoche circa le modalità di partecipazione ai bandi, in quanto ogni fondazione adotta specifici regolamenti. Un suggerimento pratico può essere quello di monitorare costantemente i mezzi di comunicazione, in particolare i quotidiani ed i siti internet delle diverse fondazioni, nei quali è possibile reperire informazioni utili, come ad esempio: caratteristiche e destinatari del bando, modalità di presentazione della domanda, procedura di selezione delle proposte progettuali, condizioni finanziarie, criteri di valutazione, spese ammissibili, modalità di pagamento, ecc.
Come già anticipato sopra, per interventi su beni vincolati è indispensabile aver già ottenuto le opportune autorizzazioni canoniche e civili, pena la non ammissibilità delle richieste.

Contributi Legge Regionale n. 15/1989
Le parrocchie possono presentare presso i rispettivi comuni di appartenenza, entro e non oltre il 31 ottobre di ogni anno, le domande per poter accedere ai contributi dalla Legge Regionale n. 15/1989, che prevede lo stanziamento di una quota dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria, da destinare prioritariamente al recupero e ristrutturazione degli edifici di culto e loro pertinenze (chiese, case canoniche e locali di ministero pastorale).
Per le modalità di presentazione della domanda ed il tipo di documentazione da produrre, è possibile rivolgersi all’Ufficio Tecnico Diocesano dove reperire tutte le informazioni necessarie.

(aggiornamento 2019)