LAVORO

UFFICIO PER LA PASTORALE SOCIALE E DEL LAVORO

Nicola Marino e' stato nominato dal Vescovo

Direttore dell'Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro.

UN ESPERTO PER LA DIOCESI

 Una laurea in scienze politiche, un master all'Università Cattolica di Milano sulle organizzazioni di terzo settore, una vita dedicata allo scoutismo e al mondo del volontariato. Nicola Marino, 38 anni, sposato con una figlia e in attesa di un altro, è stato nominato responsabile della Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Carpi. Dal 1996 a oggi ha ricoperto vari ruoli, dalle collaborazioni con il Centro Culturale Luigi Ferrari e con l'Università di Bologna, dove ha svolto varie indagini sociologiche, all'assessorato alle politiche sociali del Comune di Carpi (dal '99 al 2004), fino ad arrivare alla posizione di referente per l'area anziani presso la Domus Assistenza Coop. Sociale. Fin dall'infanzia si avvicina all'Agesci, di cui diventa educatore, dal 1996 al 1999 dirige il coordinamento del Volontariato carpigiano ed è presente nella promozioni di varie iniziative cittadine: la costituzione del Comitato Chernobyl Carpi, la riorganizzazione di Porta Aperta Mirandola, la fondazione della sezione locale di Opera Nomadi


ARCHIVIO

 

Dopo la Settimana Sociale si apre il cantiere
SAREMO CAPACI DI GENERARE GRANDI TRASFORMAZIONI SOCIALI?
di Nicola Marino - Direttore dell'Ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro
La 46ª Settimana Sociale ha reso tangibile la volontà e la determinazione dei cattolici nel migliorare il Paese nella direzione del bene comune. Ha infatti preso forma e fisionomia un "popolo", fatto di persone appassionate e preparate, che ha voglia di spendersi gratuitamente per un'Italia migliore. Certamente le visioni sono plurime anche nel mondo cattolico, ma i lavori in terra calabra hanno dimostrato che, attraverso percorsi strutturati di discernimento, i cattolici sanno sviluppare confronti arricchenti e stringere su alcune priorità condivise.
L'"Agenda di speranza per l'Italia" è il risultato di questo lavoro: un punto di partenza (e non di arrivo) su cui ora le chiese locali sono chiamate a confrontarsi per proseguire l'impegno a generare le trasformazioni sociali necessarie al paese.
Che fare nella nostra diocesi? Non si parte da zero: percorsi di confronto per identificare priorità condivise sono già stati intrapresi in tempi recenti. Si tratta ora di fare un passo avanti e di provare ad avviare un grande cantiere per il bene comune, in cui, attraverso laboratori in cui approfondire e discernere, i cristiani, scoprendo comuni esigenze sociali, tentino di declinare proposte concrete da attuare come singoli e come aggregazioni, ecclesiali o civili, nel nostro territorio.

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Settimana Sociale di Reggio Calabria: alcuni temi e riflessioni dal gruppo di lavoro "Intraprendere nell'impresa e nel lavoro"
VERSO UN'AUTENTICA CRESCITA
di Nicola Marino - Direttore dell'Ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro
Tra i diversi temi trattati alla Settimana sociale di Reggio Calabria, grande attenzione è stata prestata alla situazione economica che stiamo vivendo. Il lavoro nel gruppo tematico ha permesso di mettere a fuoco le criticità che gravano sull'economia del nostro paese, attraverso una intensa partecipazione da parte degli oltre 200 iscritti.
Il filo conduttore dei contributi può essere indicato nella constatazione che la recente crisi ha evidenziato i gravi limiti di un sistema economico-finanziario che ha dato a molti l'illusione di poter guadagnare senza impresa e senza lavoro, semplicemente investendo e speculando. Si è sovvertito l'ordine tra fini e mezzi, assegnando priorità e autonomia morale ai secondi: ecco perché si deve insistere per un'etica a cui deve ispirarsi chi si occupa di finanza e opera sui mercati.
L'assemblea si è concentrata su alcuni nodi prioritari, cruciali "per tornare a liberare in modo efficace le energie attive o potenzialmente tali dell'intraprendere".
Questa crescita deve avere al centro il valore dell'intraprendere, da fare crescere anche dal punto di vista culturale. Protagonista della ripresa deve essere un'impresa che rafforzi la capacità competitiva, attui forme di responsabilità sociale e di partecipazione. Per la crescita d'impresa è decisivo anche il contesto sociale, culturale e, soprattutto, il rispetto complessivo della legalità.
Nella discussione sulla situazione occupazionale, è emersa come priorità unanime la lotta al lavoro sommerso, che oggi coinvolge milioni di persone e che permetterebbe, oltre che alla dignità dei lavoratori, la liberazione di importanti risorse economiche.
Collegato a ciò sta il grande tema della flessibilità. Si tratta di forme contrattuali necessarie al sistema economico (anche se è stato ricordato come, a dispetto della percezione generale, la maggioranza del "precariato" sia collocabile nella pubblica amministrazione) ma che rischia di produrre fenomeni perversi. Come attenuare le conseguenze negative di questo fenomeno? Fra le proposte: portare a termine alcune riforme indilazionabili, quali quelle degli ammortizzatori sociali e l'adozione di un nuovo statuto dei lavori. Il dibattito fra lavoratori garantiti e non è ancora molto forte. 
È di fondamentale importanza che il lavoro non contraddica le logiche della famiglia ma le sostenga e le rafforzi per avere dei benefici anche sul piano della produzione lavorativa e, dunque, della crescita. Interessante, da questo punto di vista, la sottolineatura su una famiglia che è anche motore economico sia in quanto produttrice di ricchezza, sia come "consumatore". Un motivo in più per stimolare politiche a favore della famiglia. Nel dibattito, infatti, ha ottenuto forte consenso l'esigenza di un'immediata riforma fiscale e, prioritariamente, verso la famiglia e il lavoro.
Per quanto riguarda la famiglia va sostenuto un sistema che rapporti il carico fiscale al numero dei componenti. Per l'economia, tale riforma deve mirare ad una riduzione fiscale sul lavoro e sugli investimenti, recuperando risorse anche attraverso lo spostamento della tassazione dai redditi al loro utilizzo. Molti interventi sono stati di chiara condanna dell'evasione fiscale arrivata a livelli insostenibili. L'evasione è colpa grave, pure dal punto di vista etico-morale, anche se purtroppo è diffusa una sorta di "giustificazione". Si richiede all'intera Chiesa un intervento più incisivo su questa materia.
È emersa infine un'importante sottolineatura sul tema dell'ambiente: l'attenzione verso un problema che oltre a coinvolgere gli Stati, ancor più deve coinvolgere la Chiesa e noi credenti chiamati ad essere custodi della Creazione, e ci deve orientare verso modalità sostenibili di produrre e di consumare.


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46ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani
LA LEZIONE CHE VIENE DA REGGIO CALABRIA
Partecipare alla Settimana Sociale ha restituito il convincimento che nel tessuto profondo della comunità ecclesiale c'è una preziosa riserva che rappresenta una speranza concreta per il futuro.

 

Leggi l'articolo di Notizie del 7 novembre 2010 -->

Leggi il bilancio della Settimana' -->
Leggi il documento integrale della Commissione per la pastorale sociale e del lavoro e della Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Carpi -->


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Commissione diocesana per la pastorale sociale e del lavoro
4ª GIORNATA DEL CREATO
VENERDÌ 11 SETTEMBRE Carpi, chiesa di Santa Chiara, ore 21
VEGLIA DI PREGHIERA

Domenica 6 settembre a Fossoli nell'oasi naturalistica "la francesa" si è tenuta la conferenza pubblica su cambiamento climatico e possibili scenari, con Luca Lombroso ' meteorologo. Leggi il resoconto  nella pagina pubblicata su Notizie del 13 settembre  (240 KB) -->

Scarica la relazione di Luca Lombroso (113 KB) -->


Commissione per la pastorale sociale e del lavoro
REALIZZARE IL BENE COMUNE
Piste di riflessione in vista delle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009
Essere operatori di giustizia e di pace. Essere miti. Su queste beatitudini evangeliche la Chiesa di Carpi ha riflettuto nel corso di quest'anno pastorale, in virtù delle linee pastorali presentate dal Vescovo nel settembre del 2008.

Leggi il seguito -->


Vedi intero manifesto (400 KB)

Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro

 

CRISI ECONOMICA

Le cause e le possibili soluzioni a partire dal carisma di San Bernardino da Siena e dall'esperienza del Francescanesimo.

 

Relazione che si è svolta giovedì 14 maggio nella Chiesa di S. Ignazio.

Ascolta la relazione di Stefano Zamagni -->