SCUOLA

Ufficio nazionale

'Siate pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
E questo sia fatto con dolcezza, rispetto e retta coscienza.' (1 Pietro,3, 15-16)
 

A conclusione dell'anno scolastico 2011/2012
 
INVITIAMO
i dirigenti, i docenti, gli studenti e il personale della scuola
 

Martedì 29 maggio,  alle ore 17.30
presso la chiesetta dell'Istituto Nazareno
Carpi 'Viale Peruzzi,38

alla celebrazione Eucaristica presieduta da
S.E. Monsignor Francesco Cavina ' Vescovo


 
Leggi la relazione di Don Armando Matteo intervenuto all'incontro "Giovani, increduli e invisibili cercatori di Dio" svoltosi lunedì 6 aprile 2011 -->

Maria Falcone è stata invitata a Carpi nell’ambito di una proposta dell’Ufficio diocesano per l’educazione e la scuola, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e ha incontrato ragazzi e ragazze delle classi quarte e quinte superiori delle scuole di Carpi.

Il cinema Corso gremito di giovani ha accolto Maria Falcone per un'incontro di educazione alla legalità

IDEE CHE CAMMINANO ANCORA
N
iente può valere la morte di una persona ' chiosa Maria Falcone '. Tuttavia, ancora oggi, dopo 18 anni, noi siamo ancora qui a parlare della loro vita". Così la professoressa di Diritto, sorella del magistrato Giovanni Falcone ha risposto alla domanda che una ragazza del liceo Fanti di Carpi le ha posto riferendosi alla morte del magistrato, della moglie, della scorta, di Paolo Borsellino e di tanti altri tra collaboratori e uomini delle forze di polizia: "Ne è valsa la pena?". La morte non ha fermato la volontà di liberare un popolo dalla schiavitù cui era ed è sottoposto; questa lotta continua ancora oggi in tante forme e l'educazione alla legalità è una delle vie principali. Educare e responsabilizzare i giovani contro le mafie è la missione di chi quel 23 maggio del 1992 stava davanti alla televisione attonito, di fronte ad una esecuzione pubblica, premeditata e annunciata e che non ha gettato la spugna, pensando che tutto sarebbe tornato come prima. "In quel giorno ' continua Maria Falcone ' mi sono chiesta che cosa potevo fare io come madre e insegnante, per proseguire il lavoro di mio fratello e ho trovato la risposta nelle sue stesse parole: «Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini». Per questo da 18 anni viaggio in Italia e all'estero incontro ai giovani, portando a loro la testimonianza della vita di Giovanni; per questo è nata la fondazione Giovanni e Francesca Falcone e per questo sono tanti gli eventi e le manifestazioni che si aggiungono all'annuale convegno del 23 maggio".

Il nucleo centrale dell'educazione alla legalità va ricercato in una delle ferme credenze di Giovanni Falcone: la mafia non si combatte contando sull'eroismo dei singoli cittadini, né soltanto sull'impegno delle migliori forze di polizia, ma sulla partecipazione popolare. Chi è solo nella lotta contro la mafia muore. Solo compiendo il proprio dovere nel pieno rispetto delle regole si può pensare di fare qualcosa contro la criminalità, solo così le si impedisce di proliferare e diffondersi e si offre, con il proprio esempio, un modello di vita sana. "Se la nostra società sta cambiando è perché noi stiamo cambiando il nostro atteggiamento nei confronti della criminalità organizzata ' spiega Maria Falcone '; chi ha lottato contro la mafia siciliana, sono in primo luogo i siciliani, come Giovanni Falcone e come i ragazzi di Addio pizzo che affissero per tutta Palermo manifesti che recitavano «un popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità». Non bisogna pensare che la mafia sia un problema del Sud: la mafia è mondiale, svolge i suoi affari nel Nord Italia, nelle regioni ricche dell'Europa e non solo. Questo non deve scoraggiarci e nemmeno lasciarci indifferenti, pensando di essere impotenti di fronte ad un male così esteso: ognuno di noi può fare qualcosa, può vivere secondo le regole e aiutare gli altri nel fare lo stesso, a partire dalle piccole cose".

La memoria di testimoni della giustizia del nostro tempo come Falcone e Borsellino ci mostra sì una religione laica del dovere, un modo attivo di partecipare alla vita dello Stato, ma ci sprona soprattutto a non rimanere indifferenti, a farci prossimi a chi si trova in difficoltà e vivere una tensione amorevole simile a quella del buon samaritano con la certezza che l'impegno che oggi ci porta a offrire la vita, domani sarà premiato da una Giustizia più alta.


 In collaborazione con L'Ufficio per la Famiglia
e il Forum delle Associazioni Familiari Emilia Romagna

VENERDÌ 26 FEBBRAIO ORE 16.30
Sala Duomo Piazza Martiri, Carpi
convegno "La valutazione: risorsa educativa"
Relatore Serio Govi, ispettore del Ministero dell'istruzione
Aperto a docenti e dirigenti delle scuole statali e paritarie

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VENERDÌ 26 FEBBRAIO ORE 21,00
Sala Duomo Piazza Martiri, Carpi
convegno "La sfida Educativa il gioco delle relazioni"
Relatore Ezio Aceti, Psicoterapeuta dell'età evolutiva, consulente psicopedagogica del Comune di Milano

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LUNEDÌ 5 MARZO 2010 ORE 21,00
Sala Duomo Piazza Martiri, Carpi
 "Media e Nuovi media presenti a fianco dei nostri figli"
Relatore Maria Rosa Pagliari -
Psicopedagogista esperta in linguaggi multimediali
Ascolta la relazione di Ezio Aceti
Ascolta la relazione di Maria Rosa Paglieri

Sul numero 37 di Notizie

INCONTRI, PROPOSTE, APPUNTAMENTI 2009-2010
Per docenti, genitori, studenti, operatori scolastici ed educatori
II mestiere educativo che si esercita in vari ambienti, in particolare nella famiglia e nella scuola, richiede una continua revisione: è necessario intraprendere strade sempre nuove, più articolate, che sappiano raccogliere le sfide che la società pone alla comunità educante, trasformandole in risorse per la creazione di percorsi condivisi. Solo attraverso collaborazioni significative, stabili, feconde tra una pluralità di attori impegnati nel progetto educativo, si può operare in modo nuovo. L'Ufficio per l'educazione e la Scuola vuole offrire una opportunità a quanti sono impegnati nell'impresa educativa. Auguriamoci insieme di intravedere orizzonti più chiari per vivere con il coraggio di educare.

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Vedi il servizio di Notiziecarpi.tv del 15 ottobre 2009
 
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I GIOVANI CORRONO' E LA SCUOLA?
Si è svolto il convegno diocesano dedicato alla scuola, intitolato 'i giovani corrono' e la scuola?' che ha delineato la figura dell'insegnante nella scuola di oggi. Relatori Paola Bignardi e Franco Martignon.

 


 

Diocesi di Carpi - Monsignor Elio Tinti Vescovo
MESSAGGIO DEL VESCOVO AGLI INSEGNANTI PER L'INIZIO DELL'ANNO SCOLASTICO 2009-2010

Carissimi insegnanti, all'inizio del nuovo anno scolastico porgo a Voi, ai Vostri alunni e ai loro genitori il mio fervido augurio per una piena e proficua collaborazione e intesa reciproca nell'educazione e formazione di tutti, ciascuno nel proprio ruolo e con il proprio compito.

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La sfida educativa: un libro, un progetto
OBIETTIVI PER TORNARE DALL’ESILIO


Cresce ogni giorno di più il consenso diffuso, sia in ambito ecclesiale che in quello civile, circa la rilevanza dell’attuale emergenza educativa, che appena pochi giorni fa, nel corso della sua visita pastorale a Viterbo, Benedetto XVI definiva ineludibile e prioritaria, «grande sfida per ogni comunità cristiana e per l’intera società». Se però si alzano numerose le voci che denunciano la crisi che attanaglia la riflessione e l’opera educativa, non è frequente che si giunga anche a individuarne le cause e a prospettare delle linee di intervento per una inversione di rotta.

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