Giovedì 20 Giugno - Margherita Ball
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Domenica 2 giugno 2013
Discorso di Mons. Arcivescovo nella Solennità del Corpus Domini
Dopo la celebrazione eucaristica la solenne Processione Eucaristica conclusa in Piazza della Vittoria.
Carissimi fratelli e sorelle,
amici tutti del Signore Vi invito, nella fede, , a godere della presenza di Dio, che è con noi tutti i giorni della vita, fino alla fine del mondo. La presenza di Dio è nascosta, discreta, disponibile, silenziosa. Lui si dona a noi e ci insegna a fare della vita un’offerta, un dono. Ma è il suo dono in questo pane eucaristico che ci affascina e ci cambia il cuore. Si dona per cambiarci per farci più degni perché ci ama. E noi prostrati lo adoriamo.
È un pane questo che è nato dall’ offerta di Gesù, dalla croce, dall’amore sino alla fine ed è già lievito di una vita nuova. Questo è il pane dei risorti. L’Eucarestia cambia la sostanza di ciascuno di noi. Un pane fragile che rende il vigore ai deboli e addolcisce i forti.
I canti popolari dicono, con ineguagliabile finezza, che siamo davanti al tesoro degli uomini perché Dio è cibo è vita per loro, proprio lui, il desiderio degli Angeli.
Tu sole vivo per noi, sei Signore, vita e calore infondi nel cuore! 
Sì fratelli è così; però davanti all’Eucarestia vi devo confessare un mio sentimento. Quando sono venuto dal Brasile un anno e mezzo fa pensavo che qui non avrei trovato tanti problemi; in realtà ne ho trovati molti di più e di più gravi. Ed eccomi in mezzo a voi a condividere gioie e dolori, ansie e speranze. Ogni giorno i numeri della disoccupazione impazziscono. Mi dicono che i disoccupati hanno abbondantemente superato i 3 milioni e che oltre il 40% sono giovani. Così come i dati allarmanti dell’inquinamento che pendono sulle nostre teste come taglie al costo del lavoro. Siamo più poveri e da quasi un anno Taranto è nell’ occhio del ciclone. Aspettiamo il decreto del governo per il 5 giugno che ci hanno detto che dovrà tener conto del risanamento ambientale e della continuità produttiva. (segue)
Ho sempre alimentato la speranza di tutti i tarantini sostenendo la difesa della salute, dell’ambiente e del lavoro. Ma dai responsabili della politica nazionale ci aspettiamo anche segni tecnici e concreti che impegnino l’ azienda ad una effettiva, vera e rigorosa opera di risanamento ambientale e che permettano la continuità del lavoro. Dico ai responsabili dello Stato : “Dateci un appiglio per la nostra speranza!”. (segue)
 
Martedì 21 Maggio 2013
Intervento in assemblea della Conferenza Episcopale Italiana
Le parole del nostro arcivescovo nell'assemblea plenaria dei vescovi italiani
 
Lo scorso anno, nel corso della mia prima partecipazione all’Assemblea generale della Cei, avevo richiamato l’attenzione sul problema della ingiusta opposizione tra lavoro e difesa della salute e dell’ambiente a Taranto, specie in riferimento alla nota questione che ha visto protagonista lo stabilimento jonico di Ilva.
È stato un ‘annus orribilis’ per la nostra gente,  in particolare per gli ammalati e per i tantilavoratori che hanno vissuto e vivono nell’incertezza del futuro per loro e per le loro famiglie.
La città ha sperimentato una profonda divisione al suo interno e molte volte ha prevalso l’attenzione esclusiva ad un unicoaspetto della vertenza di cui è stata protagonista, a volte per interessi particolari.
In questa situazione la Chiesa si è mossa schierandosi dalla parte del suo popolo, sia quello ferito dalle malattie prodotte dall'inquinamento, sia quello che vive nell’angoscia per la possibile perdita del lavoro o che l’ha già perso. (testo integrale)
 
Sabato 18 maggio 2013
prima sessione di lavoro
della commissione
sui Riti della Settimana Santa
 
Mentre siamo riuniti per dare inizio a questo corso di riflessione, il mio pensiero rimane fisso alla nostra città che in questi giorni ancora una volta sta patendo lo smarrimento ed assiste ad una evidente fragilità del fronte istituzionale. Mi ha molto confortato l’ incoraggiamento di Papa Francesco che ho incontrato giovedì scorso nella Visita ad Limina e che ha mostrato grande sensibilità e attenzione per la situazione di Taranto. In questi giorni prego per quanti sono coinvolti nelle vicende giudiziarie e per le loro famiglie.
Auspico che la Chiesa, punto di riferimento e foriera di speranza, possa continuare  la sua missione  di incarnazione dell’annuncio della speranza cristiana anche attraverso le tradizioni della pietà popolare. (testo integrale)
 
Giovedì 16 maggio 2013
Incontro dei Vescovi pugliesi
con Papa Francesco
Di ritorno dalla visita dei vescovi pugliesi presso il Santo Padre, S.E. Mons. Filippo Santoro ha voluto condividere questa sua testimonianza con la comunità diocesana.
 
L'incontro con Sua Santità Papa Francesco del secondo gruppo di vescovi della Puglia è stato di una semplicità, di una cordialità e di una bellezza straordinarie. Abbiamo presentato al Santo Padre l’ esperienza cristiana dei fedeli della nostra regione. Ha voluto ascoltarci tutti con grande attenzione, come un padre interessato ai suoi figli, come un nostro fratello.
La Puglia è una delle regioni, in Italia e in Europa, in cui la fede continua ad essere “un fatto di popolo”. Ciò è dovuto, tra altri, al fatto che la stessa abbia una grande ricchezza di Santi e all'azione, saggia e intelligente, dei pastori che si sono succeduti alla guida delle varie diocesi. Un altro elemento è dato dalla formazione dei sacerdoti avvenuta in maniera unitaria e seria prevalentemente nel seminario regionale di Molfetta. C'è, nella nostra penisola, una ricchezza di arte, di tradizioni popolari, ed una vivacità della esperienza di fede che si sta sviluppando in una crescente attenzione ai problemi della missione e della società, concretizzandosi in una intensa attività a sostegno delle persone più provate dalla crisi. (segue)
 
Venerdì 10 maggio 2013
chiederò a papa francesco
di venire a taranto
A conclusione del discorso, dal balcone della Chiesa del Carmine, in piazza della Vittoria, le parole di S.E. Mons. Arcivescovo seguite da un fragoroso applauso dei fedeli
 
Cari amici, la settimana prossima i vescovi pugliesi saranno ricevuti dal santo Padre, l’amato papa Francesco, per la visita ad Limina.
Ho già avuto modo di incontrarlo e di salutarlo chiedendogli di pregare per tutti noi. So già che avete una richiesta da suggerirmi. State tranquilli gliela porgerò.
Sperando che i suoi impegni lo permettano, lo inviterò così: Santità, a nome di tutti i Tarantini, dal più piccolo al più grande, gente ricca di fede e di buona volontà, le chiedo di venire a Taranto per infondere speranza nuova a tutti noi.

Preghiamo Maria, Madonna della Salute e il nostro Patrono San Cataldo perché il papa possa dirci di sì.
 
Venerdì 10 maggio 2013 - Balcone della Chiesa del Carmine
Discorso dell’Arcivescovo nella Festa Patronale di San Cataldo
«Ogni credente sia riconoscibile dalle sue azioni, dal suo modo di vivere in questa città»
 
Fratelli e sorelle,
siamo di nuovo intorno al testimone, al vescovo San Cataldo per rinvigorire la nostra appartenenza a Cristo e alla Chiesa e per testimoniare il Signore risorto, la fede viva che per le strade della nostra città vuole essere concreta, tangibile; storia di uomini e donne che costruiscono il Regno di Dio, segno di speranza e di vita nuova in tutti gli ambiti e in tutti i cuori. (segue)
 
 
Giovedì 9 maggio 2013
conferimento dei ministeri laicali
 
Questa sera, vigilia della Solennità di San Cataldo, nel corso della celebrazione eucaristica in cattedrale, alle ore 19, monsignor Santoro, conferirà i ministeri laicali.
Saranno quindi istituiti:
8 nuovi accoliti, 12 nuovi Ministri della Consolazione e 40 ministri straordinari della comunione (testo integrale)
 
E. Ferro
Festeggiamenti in onore del Santo Patrono
Discorso per la consegna della statua del Patrono alle autorità cittadine.
 
Eccoci ancora qui a compiere questo gesto di consegna della statua del patrono alla città. Questo atto della tradizione, con il suo valore giuridico/cordiale, rappresenta una stretta di mano fra me, che rappresento la Chiesa di Taranto e lei, che è qui a rappresentare il Sindaco della Città.
Il testo del Vangelo di Luca che abbiamo letto (Lc 24, 13-35) ci presenta  quello che è accaduto tra la risurrezione di Gesù e la sua Ascensione, che corrisponde esattamente a questo tempo che stiamo vivendo. Gesù incontra i discepoli di Emmaus, si fa loro compagno di cammino mentre sono tristi, li ascolta, li rimprovera per la loro durezza di cuore, spiega loro le scritture e fa ardere il loro cuore. (testo integrale)
 
Giovedì 5 gennaio 2012
Rendere possibile l’incontro con Gesù, condurre le persone a scoprire il Suo volto e a seguirLo, amandoLo come il valore supremo della vita.
 
Le reliquie di Padre Pio a Taranto
 
Dal 1 giugno u.s. il corpo di San Pio è custodito in un’urna di vetro ed è visibile ai tanti fedeli che visitano la Chiesa inferiore del Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. In occasione della ostensione permanente per la venerazione delle reliquie del corpo di san Pio da Pietrelcina, decisa dai Cappuccini,  la Parrocchia di San Cataldo, in collaborazione con la confraternita di Santa Maria di Costantinopoli  sotto il titolo dei Santi medici, ospiterà le reliquie di San Pio che, testimone esemplare con i suoi scritti, la sua spiritualità e la coerenza della sua vita, rappresenta un esempio mirabile di fede. 
 Dal 9 al 16 giugno sarà possibile venerare le reliquie  secondo i seguenti orari:
• dal 9 al 13 giugno presso la Chiesa di San Giuseppe, nel borgo antico, la mattina dalle 9.00 alle 12.00 e il pomeriggio dalle 17.00 alle 20.00.
• dal 14 al 16 giugno presso la Basilica di San Cataldo, la mattina dalle 9.00 alle 12.00 e il pomeriggio dalle 17.00 alle 20.00.
Durante l’ostensione delle reliquie ogni gruppo che intendesse organizzare un momento di preghiera proprio è inviato a inviare una mail al vicario parrocchiale, don Cristian Catacchio, al seguente indirizzo c.catacchio@libero.it o chiamare al numero 3389926357.
 
 
Vangelo del Giorno
Mt 6,7-15

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